L'Hellas non riesce a pungere al San Paolo e viene steso da Milik

I gialloblu giocano una buona gara, ma non riescono a "bucare" Meret, così l'attaccante polacco, con una rete per tempo, consegna l'intera posta in palio al Napoli

Una fase di gioco della partita

Non è bastato un buon Hellas Verona, nell'ottava giornata di Serie A, per uscire indenne dallo stadio San Paolo, dove il Napoli si è imposto con il risultato di 2-0, grazie ad una doppietta di Milik. 

Juric ha schierato una formazione senza particolari sorprese, con Pessina al posto di Verre, mentre Ancelotti ha mandato in campo Younas e Malcuit, preferendoli a Mertens e Ghoulam. I gialloblu hanno iniziato la gara senza alcun timore reverenziale, proponendo il proprio calcio fatto di aggressività e corsa, che ha complicato non poco il compito degli avversari di fare le partita. I partenopei allora hanno cercato di far valere il proprio tasso tecnico, premiando i movimenti senza palla a tagliare con delle imbucate, delle quali ha cercato di approfittare soprattutto Callejon. Allan invece ha deciso di mettersi in proprio all'8' penetrando in area, ma il suo destro ha trovato i guantoni di Silvestri, che quattro minuti dopo ha parato anche il colpo di testa di Di Lorenzo. Il Napoli ha fatto così capire di poter essere pericoloso con combinazioni in velocità, ma la migliore occasione della prima frazione è capitata agli ospiti, con Lazovic che al 18' si è liberato del marcatore e ha impegnato Meret, che ha respinto sulla testa di Pessina respingendo anche la sua incornata e la seguente conclusione di Stepinski. È partita così una fase centrale che ha visto il Verona mettere in grande difficoltà gli azzurri e cercare la rete anche con Zaccagni, il cui tiro è stato a sua volta respinto dal portiere partenopeo. La squadra di Ancelotti ha cercato di reagire alla mezzora con il destro fuori di Younes a cui ha replicato un colpo di testa sballato di Faraoni, ma al 36' ci ha pensato Milik con una deviazione sotto misura a togliere le castagne dal fuoco al Napoli
I gialloblu hanno provato a reagire spingendosi in avanti e affidandosi al sinistro di Veloso, che verso la fine della frazione ha cercato la porta da posizione complicata, trovando la deviazione di Koulibaly. 

Nel secondo tempo i padroni di casa sono entrati in campo con un altri piglio, decisi ad aumentare i ritmi per chiudere l'incontro, ma Silvestri prima ha negato la gioia del gol a Insigne (48') e poi a Fabian Ruiz (53'). Con un Napoli più a suo agio, gli scaligeri hanno faticato a rendersi pericolosi in avanti, mostrando i propri limiti in attacco nonostante gli ingressi in campo di Salcedo e poi di Di Carmine. Così alla fine il fortino eretto da Juric ha dovuto capitolare una seconda volta al 67', quando Milik ha trovato la sua seconda deviazione vincente, su una punizione tesa di Insigne
In difficoltà nell'impensierire ancora Meret, l'Hellas non ha comunque rinunciato a giocare ed è rimasto in partita fino alla fine, portando Faraoni al tiro al 71' e chiedendo un rigore poco dopo per un contatto tra Salcedo e Malcuit, mentre Di Carmine si è fatto bloccare la conclusione dalla difesa e Kumbula è solo andato vicino al bersaglio di testa. Anche gli azzurri hanno sfiorato la rete, con Mertens che ha colto un clamoroso palo, dopo il colpo di testa di Llorente respinto in area da Silvestri. Negli ultimi minuti ci hanno provato anche Lazovic e Rrahmani, senza però trovare lo specchio della porta. 

LA CRONACA E IL TABELLINO 

Altra buona partita per l'Hellas Verona, che però alla fine ha dovuto pagare la differenza di tasso tecnico contro un avversario che lotta per ben altri obiettivi. La squadra di Juric è apparsa ancora una volta bene organizzata e concentrata, soprattutto nel primo tempo, riuscendo a complicare non poco la vita degli avversari con la propria intensità ed attenzione. Ancora una volta però, i gialloblu sono apparsi un po' "spuntati" e poco incisivi davanti, forse il grande lavoro che gli chiede il suo allenatore gli toglie lucidità, ma anche oggi Stepinski non è apparso brillante in fase di rifinitura e conclusione. 
Gli scaligeri adesso sono attesi da una sfida più abbordabile, quella di venerdì sera in casa con il Sassuolo. 

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