Milan - Hellas Verona 2-2 | Gialloblu vicini al colpaccio: Ibra salva il diavolo

Ancora protagonista il VAR: gli scaligeri sono passati in vantaggio con le reti di Barak e Zaccagni, poi l'autogol di Magnani ha accorciato le distanze nel primo tempo. Ci ha pensato lo svedese allo scadere a regalare un punto a Pioli

Ibrahimovic e Cetin in un contrasto aereo

Ha sfiorato uno storico risultato l'Hellas Verona nella settima giornata di Serie A, venendo acciuffato solamente nel recupero sul 2-2 dal Milan a San Siro, dove non ha mai trovato il successo nella massima serie. 

Partenza con il piede sull'acceleratore per i gialloblu, che fin dal primo minuto hanno pressato alto la formazione di Pioli e spinto, sopratutto sulle fasce, per metterla in difficoltà, riuscendo a trovare il vantaggio dopo poco più di 5 minuti con Barak, lesto ad arrivare per primo sulla sfera dopo la traversa di Ceccherini. Colpiti, i rossoneri hanno provato a reagire portando al tiro Saelemaekers, ma gli ospiti non solo hanno retto l'urto, ma hanno continuato a portare non pochi grattacapi alla difesa avversaria trovando anche la rete del 2-0 con Zaccagni: bravo a calciare di prima da fuori, fortunato nel trovare la complicità di Calabria. 
In difficoltà per il pressing dei ragazzi di Juric, il Milan ha cercato di rialzarsi e si è affidato alla qualità dei suoi giocatori, riuscendo a rimettersi in carreggiata al 27': la deviazione decisiva questa volta è stata di Magnani, che intendeva intercettare la conclusione di Kessie. Alla mezzora invece è arrivato il primo grande intervento di Silvestri, costretto in uscita a chiudere su un Theo Hernandez lanciato in porta. Il Diavolo allora ha continuato a cercare le giuste combinazioni, senza però incidere sul serio, complice un'attenta fase difensiva degli scaligeri. 

Il Milan ha provato a caricare a testa bassa già ad inizio ripresa, ma il primo sussulto lo ha regalato Zaccagni che, dopo aver lasciato sul posto Calabria ha servito Dimarco, che si è divorato il gol che poteva chiudere il match. Errore che poteva costare caro subito dopo, quando Calhanoglu ha insaccato in seguito al tiro di Leao: rete però annullata a causa della posizione di fuorigioco del turco, confermata dal VAR. La spinta dell'undici di Juric si è affievolita con il passare dei minuti, ma i padroni di casa hanno faticato ad approfittarne a causa dell'ottima organizzazione difensiva degli avversari, che quando si sono trovati un difficoltà hanno potuto contare su Silvestri come al 64', quando per la seconda volta ha rimandato al mittente il tentativo ravvicinatissimo di Hernandez. Subito dopo però Lovato ha ingenuamente messo a terra Kessie in area e Guida ha indicato subito il dischetto: Ibrahimovic si è incaricato della battuta, ma il suo tiro è terminato alle stelle, confermando il suo periodo non entusiasmante dagli undici metri (4 sbagliati degli ultimi 6 rigori). Il Verona ha cercato con poco successo in questa fase di preoccupare la linea difensiva avversaria e al 75' ancora il campione svedese ha avuto altre due occasioni, entrambe di testa: la prima da corner si è infranta sulla traversa, la seconda ha trovato il portiere veronese ancora una volta reattivo. 
I tentativi di chiuderla dell'Hellas si sono limitati ad un cross di Lazovic che ha visto Colley e Dimarco ostacolarsi a vicenda sul secondo palo, sciupando così una buona occasione. All'89' è poi arrivato il pareggio dei rossoneri, vanificato però dal VAR: nel fare da torre per Calabria infatti, Ibra ha toccato la sfera con il braccio e l'arbitro ha quindi cambiato la sua decisione con una punizione per gli scaligeri. Ma a recupero ormai scaduto, ancora Ibra prima ha costretto il solito Silvestri ad un intervento miracoloso sulla sua botta di destro, poi ha incornato di testa il servizio di Brahim Diaz e questa volta anche il portiere gialloblu si è dovuto arrendere. 

Ottima per più di metà partita da parte dell'Hellas Verona, che per poco non ha costretto la squadra di Pioli alla seconda sconfitta in pochi giorni, pagando un po' di fiato corto nel finale. A quel punto la qualità del Milan si è fatta valere e solo una grande prestazione difensiva, unita ad uno straordinario Silvestri, hanno permesso agli scaligeri di sognare fino allo scadere la loro prima vittoria a San Siro. 
La Serie A tornerà in campo tra due settimane a causa della pausa per le nazionali, con l'Hellas Verona che ospiterà il Sassuolo. 

Il tabellino

MILAN - HELLAS VERONA 2-2

Marcatori: Barak (HV) al 6', Zaccagni (HV) al 19', autogol Magnani (HV) al 27', Ibrahimovic (M) al 93'

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers (dal 46' st Rebic), Calhanoglu (dall'87' Hauge), Leao (dal 78' Brahim); Ibrahimovic.
A DISPOSIZIONE: Tatarusanu, Donnarumma A., Dalot, Castillejo, Tonali, Conti, Krunic, Duarte, Gabbia. ALLENATORE: Stefano Pioli.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Lovato, Magnani (dal 73' Cetin), Ceccherini; Lazovic, Dawidowicz (dal 63' Tameze), Ilić (dal 69' Udogie), Dimarco; Baràk, Zaccagni; Kalinic (dal 63' Colley). 
A DISPOSIZIONE: Borghetto, Pandur, Salcedo, Di Carmine, Terracciano, Cancellieri, Empereur, Amione. ALLENATORE: Ivan Jurić.

ARBITRO: Marco Guida

AMMONITI: Lovato, Ceccherini, Ilic, Bennacer, Tameze. 

La cronaca

PRIMO TEMPO - Gialloblu subito aggressivi, ma i padroni di casa non si fanno intimidire e provano ad attaccare.Magnani al 3' blocca il triangolo Ibrahimovic-Calhanoglu. Al 5' Zaccagni scappa a sinistra e serve Kalinic: Donnrumma salva in angolo. Sul corner successivo il portiere viene salvato dal montante sul colpo di testa di Ceccherini, ma Barak è il più lesto e mette a segno il tap-in. Silvestri all'8' respinge con i pugni il violento destro di Saelemaekers. Al 13' Calhanoglu rubala palla a Dawidowicz, ma il suo cross non trova compagni. Il Milan ci prova ma non sfonda. Al 19' Zaccagni devia al volo la punizione di Barak e firma il raddoppio ospite, con la complicità di Calabria. Il pressing alto dei gialloblu mette in difficoltà il diavolo. Destro teso di Leao al 23', che si era accentrato dalla sinistra, ma Silvestri dice di no. Al 27' il cross di Saelemaekers trovata la zampa vincente di Kessie che accorcia, con la deviazione di Magnani. Alla mezzora il portiere scaligero chiude lo specchio ad Hernandez arrivato a tu per tu. Alla distanza il forcing dei rossoneri cala e il Verona riesce ad arrivare in vantaggio alla pausa. 

SECONDO TEMPO - Milan inzia la ripresa con l'idea di trovare il pareggio, ma al 50' il sinistro di Bennacer non gira. Subito dopo Zaccagni si libera di Calabria, serve Dimarco, che però si divora il gol. Gol che Calhanoglu trova tre minuti dopo, in seguito al destro di Leao, ma il turco è in offside. Raddoppiato, al 60' Ibra prova comunque il tiro, ma Silvestri para senza problemi. Problemi per Dawidowicz al 62', che lascia il posto a Tameze. Hernandez al 64' mette Rebic davanti alla porta, ma Silvestri fa un miracolo. Un minuto dopo ingenuo fallo di Lovato in area su Kessie: rigore. Sul dischetto va Ibra, che calcia sopra la traversa. I rossoneri non si scoraggiano dopo il penalty sbagliato e si gettano in avanti. Cross di Calabria al 70' e colpo di testa alto di Ibrahimovic. Il Verona non rinuncia ad affacciarsi nell'altra metà campo, ma sempre senza scoprirsi troppo. Il colpo di testa da corner di Ibra al 76' coglie l'incrocio, poi si accende un flipper in area ma la difesa libera. Al 77' è Silvestri a dire di no ad un'altra incornata ravvicinata dello svedese. Sortita dell'Hellas all'85', ma Colley e Dimarco si ostacolano sull'invitante cross di Lazovic. Assalti finali dei padroni di casa, ma la difesa scaligera sembra reggere. All'89' Rebic pesca in area Ibra, che viene contrastato di testa e la sfera arriva a Calabria che segna: lo svedese però ha toccato la sfera con il braccio e l'arbitro annulla.  Al 93' Silvestri respinge la prima conclusione di Ibrahimovic, che poi viene riservito da Brahim Diaz e di testa firma il pareggio

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