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Milan - Chievo Verona 3-1 | Sconfitti con onore, puniti da un Bacca croce e delizia

Il risultato dice forse troppo e al contempo troppo poco di una gara che è stata innanzitutto davvero bella da vivere, giocata su ritmi alti e sempre molto aperta. Merito soprattutto di un ottimo Chievo che non ha mai mollato e a tratti è riuscito a creare parecchi problemi al Milan

Una bella sfida si è conclusa con un risultato da molti pronosticato, ma tutto sommato difficile da ottenere, forse più del previsto, per la squadra di casa. Il Chievo non è sceso in campo per fare la vittima sacrificale e, anzi, nella fase centrale della partita ha impensierito non poco i rossoneri.

A inizio gara in campo al fianco di Meggiorini c'è Gapké ed è proprio sua la prima conclusione insidiosa del match al minuto 14'. Destro forte che però si spegne a lato. È una prima avvisaglia, alla quale seguono al 18' un altro tiro dalla lunga distanza, questa volta di De Guzman, e subito dopo al 19' una gran botta di Meggiorini. Decisamente più Chievo che Milan nei primi venti minuti, ma come spesso accade nel momento migliore di una formazione, è l'altra a trovare la via della rete.

Ecco allora che il Milan mette in campo le sue armi migliori, tecnica e velocità, al minuto 22' con uno splendido contropiede orchestrato da Bacca e Deulofeu. Dopo una progressione sulla sinistra, la punta rossonera rientra al centro dell'area con un movimento pregevole e di destro trova lo spiraglio giusto per far passare la sfera tra le gambe dei difensori gialloblu e infilare Sorrentino. Passano pochi minuti e lo stesso Bacca potrebbe chiudere i conti, dopo un nuovo scambio di alta classe con Deulofeu, ma l'istinto del goal dell'attaccante questa volta sembra incepparsi e il portierone del Chievo riesce a limitare i danni.

Manca poco allo scadere del tempo, il Chievo prova a reagire e al 40' con caparbietà e un po' di fortuna trova il modo di pareggiare. Cross dalla fascia destra, contatto in area De Sciglio-Gapké e l'arbitro fischia il calcio di rigore. Episodio dubbio, forse gli attaccanti clivensi erano in fuorigioco e lo stesso fallo di De Sciglio è tutto fuorché evidente. Ma a De Guzman che va sul dischetto tutto questo importa poco, a lui interessa capire come affrontare quella montagna chiamata Donnarumma che si ritrova innanzi. Tiro perfetto a incrociare, l'enfant prodige del Milan battezza l'angolo sbagliato e i gialloblu tornano in carreggiata.

Primo tempo finito? Nemmeno per idea, perché nella fase di recupero anche il Milan ha l'occasione di calciare dagli 11 metri dopo un fallo di mano in area da parte di Cesar su conclusione di Locatelli. Questa volta Bacca non scivola, ma il risultato è decisamente peggiore rispetto al penalty di Sassuolo: la palla finisce altissima e Galliani in tribuna stenta a crederci. Squadre al riposo sull'uno a uno.

Nella seconda frazione tra le file del Chievo si rivede Inglese, mandato in campo al posto di un generosissimo Meggiorini. Al 57' è il solito Bacca a inventarsi una magistrale giocata in dribbling che conclude però sparando il pallone in curva. Montella vuole vincere a tutti i costi e al 60' toglie Locatelli per inserire Lapadula, passando così a un 4-2-4 tutto votato all'attacco. Maran dal canto suo risponde subito, inserendo Izco al posto di Gapké con Birsa a fare la seconda punta e De Guzman il trequartista. Al 69' arriva però l'episodio chiave del match: corner dalla destra per il Milan, Romagnoli stacca e la spizza di testa verso la porta dove Bacca, rapace come un falco, riesce a girarla dentro da pochi passi. 

A questo punto il Chievo prova ancora a reagire, Birsa sfoga tutta la sua rabbia con una bordata mancina al 76' che Donnarumma devìa in corner, ma il colpo di grazia non tarda ad arrivare. Al minuto 81' il neoentrato Ocampos s'invola sulla fascia sinistra e viene steso in area. Altro calcio di rigore, questa volta ben piazzato da Lapadula che festeggia il ritorno al goal e chiude la partita. In realtà il Chievo potrebbe anche accorciare le distanze con Cacciatore che da pochissimi passi centra però in pieno la traversa. La sfida di fatto termina qui, con Maran che nel dopo gara sottolinearà giustamente la buona prova dei suoi ragazzi, nonostante il risultato negativo. Ora tutti nuovamente al lavoro per preparare al meglio il prossimo match casalingo, domenica 12 marzo alle 15.00, quando al Bentegodi arriverà l'Empoli a caccia di punti salvezza.

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