Sport Peschiera del Garda / Piazzale Cesare Betteloni

Il re è lui: dal lago di Garda a Tokyo, Marcell Jacobs è oro nei 100 metri alle olimpiadi

Il capolavoro dell'azzurro Marcell Jacobs in 9''80 , la finale olimpica di Tokyo dei 100 metri piani parla italiano. Poco prima medaglia d'oro anche per Gianmarco Tamberi nel salto in alto

Marcell Jacobs, medaglia d'oro nei 100 metri piani a Tokyo

L'impossibile che prende forma e sostanza alle ore 14.50 dell'1 agosto 2021: la finale olimpica dei 100 metri piani, la gara regina delle gare olimpiche, per la prima volta in assoluto parla italiano. Sul gradino più alto del podio c'è lui, il ragazzo magico del lago di Garda, Lamont Marcell Jacobs, il giovane fenomeno dell'atletica azzurra che oggi ha bruciato tappe, record e realizzato l'incredibile. Jacobs è il campione olimpico nei 100 metri piani, la gara di Usain Bolt, con un tempo di 9''80 che assomiglia molto a quello del giamaicano alle olimpiadi di Rio (9''81).

Il gardesano Jacobs è già nella storia: per la prima volta un italiano nella finale olimpica dei 100 metri piani

Marcell Jacobs in queste indimenticabili olimpiadi di Tokyo aveva già regalato un tempo pazzesco nella semifinale, con quel terzo posto nella gara più difficile, affiancato dai più forti, ed il fenomenale 9''84, che era record europeo oltre che nazionale. Poi è arrivata la finale ed un 9''80 da sogno, ma è tutto vero anche se il primo a doverlo ancora realizzare fino in fondo è proprio lo stesso Marcell Jacobs:

«È il mio sogno di quando ero bambino, - ha detto ai microfoni Rai al termine della gara Marcell Jacobs - già arrivare in finale era incredibile. Mi sentivo meglio rispetto a ieri, ho pensato a correre più forte che potevo, è incredibile. Ci metterò una settimana per capire quello che ho fatto. Vedere vincere Gimbo (Giamarco Tamberi, oro nel salto in alto, ndr) mi ha gasato, mi ha dato una carica fortissima e ho pensato "perché non posso farcela anche io?"».

E alla fine ce l'ha fatta davvero, in modo straordinario, entrando nella storia dei Giochi e divenendo leggenda con lo sguardo sicuro di chi sa di avere mezzi e risorse fenomenali. Poi la festa, iniziata sulla pista abbracciando l'amico e compagno di spedizione Gianmarco Tamberi, autore anche lui poco prima di una grandissima impresa nel corso di quello che è stato un quarto d'ora "pazzo e meraviglioso" per l'Italia col cuore a Tokyo. Ora tutto il nostro Paese attende con gioiosa impazienza l'inedita premiazione che si terrà lunedì verso mezzogiorno, quando la medaglia d'oro della finale dei 100 metri piani, per la prima volta nella storia delle olimpiadi, brillerà al collo di un ragazzo italiano. 

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Chi è Lamont Marcell Jacobs

L'uomo più veloce della Terra nel 2021 è un ragazzo italiano di 26 anni, nato nel 1994 ad El Paso in Texas. Suo padre è infatti un marine americano che era di stanza nella caserma vicentina "Ederle" a Thiene. Proprio in Italia il militare statunitense incontra Viviana, di Desenzano del Garda, futura mamma di Jacobs. E sempre nella cittadina del basso lago di Garda, sponda bresciana al confine con Peschiera, cresce sin da piccolissimo il nostro campione Jacobs, dopo che il padre viene mandato in Corea e la madre decide di tornare a vivere a Desenzano. Ora mamma Viviana Masini, che nel frattempo ha cresciuto da sola in tutti questi anni l'immenso campione Marcell Jacobs, gestisce un hotel a Manerba del Garda e, raggiunta da Radio Capital, ha detto emozionata poco dopo il successo olimpico del figlio:

«Era un desiderio che avevo nel cuore per mio figlio di arrivare a questi livelli, ma sinceramente così no, non me l'aspettavo. È riuscito a raggiungere il suo sogno, se lo merita dopo tanti sacrifici e una vita tortuosa, con tante difficoltà. Il prossimo obiettivo è il record del mondo. E ce la farà, se non quest'anno sarà l'anno prossimo».

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Il velocista campione olimpico è oggi padre di tre figli. Prima di approdare ai 100 metri, da ragazzo Jacobs ha praticato il basket ed il calcio, poi a 10 anni si è lasciato tentare dallo sprint e ha cominciato a frequentare la pista di Desenzano del Garda con il tecnico Gianni Lombardi. Dal 2011 ha provato anche il salto in lungo e nel 2013 ha migliorato (7.75 m) un record juniores indoor che resisteva dal 1976. Ha superato gli otto metri con 8.03 m in qualificazione agli Assoluti in sala del 2015 a Padova. 

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Dall’autunno 2018 è arrivata la svolta della carriera di Marcell Jacobs con il trasferimento a Roma, mentre nel 2019 è rientrato in gara nel salto in lungo (8.05 indoor) ed è sceso a 10''03 sui 100 metri piani, risultando il terzo azzurro di ogni epoca. Poi una nuova svolta ai campionati del Mondo a Doha ed il record italiano con la staffetta 4x100 (38''11).

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Infine la vera e propria esplosione nel corrente anno 2021: Marcell Jacobs si è migliorato più volte nei 60 metri indoor fino al successo negli Europei, quindi nel mese di maggio ha messo le mani sul record italiano con un tempo fantastico di 9''95 a Savona. Qui è diventato il secondo italiano di sempre a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri. Ma nella spedizione olimpica di Tokyo tutto questo è stato superato da una serie di record infranti ad ogni nuova gara, dalla batteria iniziale (9''94), passando per la semifinale (9''84), quindi la straordinaria finale in 9''80 e la conquista della prima storica (mai accaduto in 125 anni) medaglia d'oro olimpica per l'Italia nei 100 metri piani.

Post Facebook Alessia Rotta
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