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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Manassero frantuma i record e trionfa al Master di Spagna

A sei mesi dall'iscrizione al giro Pro, il golden boy di Negrar vince sui grandi con 16 sotto il par

Prima all’Amateur Championship era salito sul punto più alto del podio. Matteo Manassero, il campione di golf di Negrar, era ancora 16enne. Poi in Sudafrica, un anno dopo, aveva frantumato il record del più giovane golfista di sempre ad accedere al girone finale. Ora trionfa in Spagna al “Castello Masters”. Sembra che la semplice boutade, che aveva alimentato il sospetto del “golfista più bravo di Tiger Woods”, ora sia destinata a tramutarsi in realtà.

Ieri, il “golden boy” ne ha combinata un’altra: ha portato i suoi 17 anni, di cui 14 e mezzo passati sul green, a stravincere il Master di golf in Spagna dopo 5 mesi dal suo passaggio a professionista. Lui è il più giovane campione di una competizione dell’European Tour. Dietro di lui il neozelandese Danny Lee, 19enne, che a febbraio aveva conquistato il Johnnie Walker Classic a Perth, in Australia. Quattro le competizioni in cui si è distinto nell’ultimo anno. Quattro come i colpi sotto al par che gli hanno valso il titolo nella penisola iberica. Tre birdie in fila tra la 13esima e la 15esima buca e nessun bogey tra la nona e la 18esima: questo è ciò che segna il tabellino all’ultimo giro, che lo ha portato in cima alla classifica finale con 268 colpi totali di cui 16 sotto il par.


Al secondo posto, uno dei padroni di casa, Ignacio Garrido, staccato di 4 colpi. Un’impresa vera e propria, quella del giovane Manassero, ottenuta grazie “a lavoro duro e una passione fuori dal comune”, e che, oltre agli allori internazionali, gli ha fruttato 333mila euro.

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