Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Sport Borgo Trento / Via Goffredo Mameli

"Grazie di tutto e forza Hellas". La lettera d'addio di Gardini a società e tifosi

"Ho avuto la fortuna di guidare per circa 4 anni, per l' esattezza per 1333 giorni, un club fantastico: l’Hellas Verona, che è più di una squadra di calcio. L’Hellas è passione, amore, simbiosi tra squadra e tifosi"

Nella sua decisione di abbandonare le sponde dell'Adige per rifugiarsi all'ombra della Madonnina, Giovanni Gardini, oramai ex Direttore Generale dell'Hellas Verona, ha voluto ringraziare tifosi e società per gli ultimi quattro anni trascorsi insieme, che hanno sancito tra l'altro il ritorno del club nel massimo campionato di calcio. Ecco la sua lettera divulgata tramite il sito ufficiale della società gialloblu. 

GARDINI: "GRAZIE VERONA"

Ciao Hellas, ciao Tifosi gialloblù

Al sito ufficiale del Club affido alcuni pensieri per salutarvi e tracciare un bilancio della mia avventura assieme a voi. Già, con tristezza ed emozione, annuncio che è arrivato il momento dei saluti. L’ora in cui i nostri destini prendano strade diverse. Ho avuto la fortuna di guidare per circa 4 anni, per l' esattezza per 1333 giorni, un club fantastico: l’Hellas Verona, che è più di una squadra di calcio. L’Hellas è passione, amore, simbiosi tra squadra e tifosi. Ne avevo sentito parlare quando lavoravo in altre realtà, ho avuto l’onore di toccare con mano tutto ciò e adesso non posso dire altro che sì: è TUTTO VERO.

Caro Hellas, siamo stati insieme per un periodo intenso, ricco di emozioni e di esperienze sotto tutti i punti di vista. Assieme abbiamo vissuto momenti di gioia indescrivibile, come la promozione in Serie A dopo 11 lunghi anni di Purgatorio, le 2 successive salvezze, arrivando addirittura a sfiorare l’Europa. Purtroppo nel campionato in corso le difficoltà sono aumentate, i risultati non hanno rispettato le attese iniziali e nel momento dell’addio questo rappresenta per me un dolore profondo. Perché i Tifosi gialloblù meritano solo gioie e non sofferenza, sono UNICI. Ma a prescindere da come finirà la stagione ci tengo a dire che il Verona è tornato a essere una delle realtà più importanti del calcio italiano. E questo non è merito mio, ma di tutti: del Presidente, dei dirigenti, dei vari staff tecnici, dei giocatori, dei tifosi, di tutti i dipendenti, di chi ha remato in una certa direzione. Nessuno escluso.

Io lascio l’Hellas perché per me si è aperta una nuova opportunità professionale. Questa mia decisione magari renderà felice qualcuno, ma per me è tutt’altro che facile distaccarmi e di conseguenza rimanere impassibile di fronte a un tale vortice di emozioni.

Inutile stare a raccontare o elencare quanto è stato fatto in tutti questi mesi, ben 44. Ci sono stati momenti belli e brutti, ho fatto scelte giuste così come ho commesso errori: tutto è stato fatto in buona fede e spinto dall’amore per questa Società. Quando si rivestono certi ruoli non si riesce mai ad accontentare e a render felici tutti, ma ho agito sempre con correttezza e lealtà.

Io non posso che ringraziare il Presidente, Maurizio Setti, per aver creduto in me dandomi l'opportunità, il 1° luglio 2012 , di gestire la Società Hellas Verona e gliene sarò grato per sempre, come sarò GRATO a tutti i miei collaboratori, oltreché alla città di Verona e ai rappresentanti delle istituzioni che hanno lavorato a stretto contatto e che ogni giorno mi hanno arricchito di un qualcosa che porterò sempre con me.

Grazie di tutto e forza Hellas

Giovanni Gardini

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Grazie di tutto e forza Hellas". La lettera d'addio di Gardini a società e tifosi

VeronaSera è in caricamento