Lecce - Hellas Verona 0-1 | Segna l'ex Pessina e i gialloblu espugnano il Via del Mare

Ottima prova dei ragazzi di Juric che colgono una vittoria importante in chiave salvezza

Zaccagni in Lecce vs Hellas Verona FC al Via del Mare - ANSA/MARCO LEZZI

Arrivano tre punti d'oro al termine di una gara giocata ad armi pari dall'inizio alla fine. I gialloblu di Juric hanno dimostrato carattere da vendere e una buona organizzazione tattica che, soprattutto nella fase centrale del primo tempo, ha consentito al Verona di tenere in mano per lunghi tratti il pallino del gioco.

La cronaca e il tabellino del match

A inizio gara sono stati i padroni di casa a rendersi pericolosi con un bel colpo di testa di Luciani al 4°. La pronta replica degli ospiti non si è fatta però attendere con il colpo di testa al 9° di Rrahmani e al 12° con la conclusione a lato di Tutino. Ma la vera occasione per il vantaggio gialloblu è arrivata al 20°, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra: inzuccata ancora del gigante Rrahmani e subito dopo colpo di testa a botta sicura di Zaccagni, ma questa volta a dire "no" è stato il palo.

Hellas sfortunato che però nelle fasi centrali del primo tempo ha fatto vedere le cose migliori, con un ottimo fraseggio a centrocampo ed efficaci movimenti in attacco. Al 35° è arrivata un'altra ghiotta occasione, in questo caso frutto di un perfetto scambio tra Zaccagni e Lazovic, con quest'ultimo che da posizione defilata sulla sinistra in area ha calciato dritto per dritto contro il portiere avversario. L'ultima chance prima del riposo è stata di marca giallorossa, con la conclusione di Mancosu al 46° che si è però spenta alta sopra la traversa della porta di SIlvestri.

Nel secondo tempo i giocatori di Liverani sono parsi entrare in campo con una maggiore convinzione e, complice anche un calo fisico, i gialloblu hanno arretrato il loro baricentro d'azione. Al 47° Majer ha avuto l'opportunità di portare in vantaggio i suoi, ma il suo tiro da ottima posizione è terminato a lato. Juric ha quindi dato avvio alla doverosa girandola di cambi, preferendo sempre lasciare Pazzini in panchina. Dentro Verre per Tutino, poi Pessina per Henderson e infine Bocchetti per Kumbulla.

A risultare decisivo è stato proprio l'ingresso in campo di Pessina, bravissimo a sfruttare al meglio la prima palla buona che gli è capitata sui piedi all'80° di gioco: sgroppata di Lazovic sulla sinistra, cross al centro, velo intelligente di Zaccagni e conclusione perfetta di Pessina. È la rete che vale tre punti, meritati e fondamentali in prospettiva salvezza. Ora c'è la pausa per le nazionali, e quando tornerà il campionato sarà la volta di una sfida dal sapore sempre un po' "magico": quella contro il Milan al Bentegodi.

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