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Federico Dimarco

Federico Dimarco

Lazio - Hellas Verona 1-2 | Colpo grosso all'Olimpico: i gialloblu abbattono l'Aquila

All'autore di Lazzari arrivata nel finale del primo tempo, ha risposto la bella girata di Caicedo. Poi l'errore di Radu ha mandato in porta Tameze e nel finale la formazione di Juric ha retto all'urto biancoceleste

Impresa dell'Hellas Verona nell'undicesima giornata di Serie A, che allo stadio Olimpico di Roma ha battuto la Lazio con il risultato di 2-1. 

Mossa a sorpresa di Juric nell'undici iniziale: il tecnico infatti ha schierato Tameze nel ruolo di centravanti, sostenuto da Zaccagni e Salcedo, mentre Barak ha affiancato Veloso in mezzo al campo. Tutte e due le formazioni si sono mostrate fin da subito molto aggressive nell'azione di disturbo della manovra, mentre i ritmi con la palla tra i piedi sono stati molto più compassati. I ragazzi di Inzaghi hanno portato un pressing ben coordinato e alto, così da complicare la rete di passaggi gialloblu che solitamente prende il via dal basso. Ne è nata così una partita abbastanza equilibrata, nonostante i tentativi della Lazio di imporre il suo gioco: gli scaligeri però, quando non hanno portato la prima pressione o l'hanno vista elusa dal giropalla avversario, si sono compattati dietro e hanno chiuso gli spazi. Ma al 13' una leggerezza di Barak, pressato da Akpa Akpro, ha spianato la strada ad Immobile, che per fortuna degli ospiti non ha trovato il bersaglio.
Mentre i biancocelesti hanno cercato di sfondare per vie centrali, l'Hellas si è affidato alla solita catena di sinistra, dove oggi correvano Dimarco e Zaccagni, ma nessuna delle due è riuscita a rendersi davvero pericolosa. Allo scadere delle prima frazione però, dopo una rubata a centrocampo, Faraoni se ne è andato sulla destra e ha pescato Dimarco in area che ha cercato la volée mancina: il tiro probabilmente sarebbe uscito per pochi centimetri, ma a ribadirlo in rete ci ha pensato la sfortunata deviazione di Lazzari. Nel recupero poi Zaccagni in contropiede ha avuto l'occasione per l'immediato raddoppio, ma a negargli la gioia del gol ci ha pensato l'intervento di Reina. 

Dopo un primo tempo molto tattico, la ripresa ha visto la squadra di casa partire maggiormente decisa. I ragazzi di Juric sono rimasti concentrati e hanno concesso poco, faticando però a proporre il proprio fraseggio. Al 56', un'azione sviluppata sulla corsia di destra, ha visto Lazzari servire in area Caicedo che, seppur marcato, è riuscito a girarsi splendidamente e a indirizzare il pallone sul palo più lontano. I padroni di casa allora hanno provato a cavalcare l'onda ancora con Lazzari, questa volta nei panni di tiratore, ma Silvestri si è opposto con i pugni. L'Hellas però non si è accontentato e iniziato a reagire, cercando di sfruttare la solita corsia mancina, dalla quale sono nate alcune situazioni pericolose per la porta di Reina, mentre dall'altra parte è servito un gran recupero di Zaccagni per fermare la corsa di Akpa Akpro, lanciato verso la porta. Ma il nuovo vantaggio gialloblu è arrivato ancora da destra: al 67' Radu ha atteso troppo per effettuare il retropassggio al suo portiere ed è stato disturbato da Salcedo, con la sfera che è stata intercettata da Tameze, il quale ha evitato Reina e ha appoggiato in porta. Innervositi dal nuovo vantaggio ospite, i laziali hanno caricato a testa bassa ma con poca lucidità e nella battaglia, a volte confusa, in mezzo al campo ne sono usciti spesso vincitori gli avversari, che non sono riusciti a sfruttare a dovere gli spazi concessi dalla difesa di casa. 
Nel finale gli ultimi assalti biancolesti hanno visto Silvestri mettere una pezza sull'incursione di Fares e negare il gol al colpo di testa di Milinkovic-Savic, bravo a svettare su corner, ma il numero uno di Juric si è superato nel finale, quando con i piedi ha respinto il tiro di Pereira, dopo una deviazione che sembrava averlo messo fuori causa. 

Era da 36 anni, dalla stagione dello storico scudetto 1984-1985, che l'Hellas Verona non faceva bottino pieno all'Olimpico. Messa in difficoltà da una formazione di caratura superiore, la squadra di Juric non si è tirata indietro, mettendo in campo la sua determinazione e organizzazione. La scelta di Tameze in avanti per cercare di limitare la costruzione da dietro dell'azione degli avversari ha dato ottimi frutti, mentre la fase difensiva ha arginato le combinazioni di una Lazio orfana di Luis Alberto. 
Adesso l'Hellas Verona è atteso dal turno infrasettimanale, che mercoledì sera lo metterà di fronte alla Sampdoria al Bentegodi. 

Il tabellino

LAZIO - HELLAS VERONA 1-2

MARCATORI: Lazzari (L)autogol al 45', Caicedo (L) al 56', Tameze (HV) al 67'

LAZIO (3-5-2): Reina; Parolo, Acerbi (dal 28' Hoedt), Radu; Lazzari (dall'81' Fares), Milinkovic Savic, Lucas Leiva (dal 65' Escalante), Akpa Akpro (dall'81' Anderson), Marusic; Caicedo (dal 65' Correa), Immobile.
A DISPOSIZIONE: Strakosha, Alia, Luiz Felipe, Pereira, Armini, Cataldi, Moro. ALLENATORE: Simone Inzaghi

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Lovato, Magnani, Dawidowicz; Faraoni, Tameze (dal 69' Favilli), Veloso, Dimarco; Baràk, Zaccagni (dall'87' Lazovic); Salcedo (dal 77' Colley).
A DISPOSIZIONE: Berardi, Pandur, Di Carmine, Udogie, Ilic, Rüegg, Günter, Amione, Danzi. ALLENATORE: Ivan Juric. 

ARBITRO: Rosario Abisso di Palermo. 

AMMONITI: Akpa Akpro, Caicedo, Reina, Salcedo, Parolo, Magnani, Fares, Colley. 

La cronaca

PRIMO TEMPO - Entrambe le formazioni partono con aggressività: la novità in casa gialloblu è la posizione di Tameze, che parte come centravanti con Barak a centrocampo. Marusic murato in area dopo un'azione insistita al 7': è il primo tentativo del match. La Lazio guadagna campo e il Verona cerca di compattarsi, per poi ripartire dal basso. Ingenuità di Barak al 13', che si fa soffiare la palla in area da Akpa Akpro, ma Immobile poi non trova la porta. Zaccagni in contropiede al 18', serve Salcedo ma con un pallone troppo arretrato. Il match rimane abbastanza equilibrato, ma la pressione laziale complica la partita dei ragazzi di Juric. Debole e fuori misura la girata di Caicedo al 25'. Inzaghi al 28' perde Acerbi per infortunio, entra Hoedt. Grande lotta tra due squadre ben messe in campo e numerosi palloni persi da ambedue le parti. Il match non decolla: ritmi non irresistibili e grande attenzione al pressing sul portatore. Debole il tacco di Tameze sul primo al 38' su assist di Veloso e Reina para. Dopo la rubata a centrocampo, al 45' Faraoni penetra a destra e trova Dimarco in area che calcia al volo e trova la deviazione decisiva di Lazzari. Al 47' Zaccagni si trova a tu per tu con Reina, che ferma la sua conclusione. 

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia con la Lazio alla ricerca del pareggio. Verona sempre attento nel pressing, ma il giropalla non è ancora incisivo. Buona azione del Verona sulla sinistra al 54', ma Radu mette in angolo l'assist di Dimarco. Al 56' Lazzari serve in area Caicedo, che si gira e con il sinistro trova il palo lontano. Silvestri al 59' respinge il tiro di Lazzari. Dimarco al 62' non trova la sfera su assist di Veloso e guadagna un angolo. È Reina invece a mettere una pezza sul servizio in area di Barak deviato da Tameze. Zaccagni al 66' chiude su Akpa lanciato a rete. Brutto retropassaggio di Radu al 67' disturbato da Salcedo, la palla arriva a Tameze che salta Reina e insacca: paga subito la reazione del Verona. I padroni di casa moltiplicano gli sforzi per cercare di trovare un nuovo pareggio, l'Hellas però non si lascia schiacciare. Lazio nervosa dopo il gol, mentre la pressione gialloblu non cala. Sempre grande agonismo in mezzo al campo. Incertezze nella difesa del Verona all'85, ma Fares non riesce ad approfittarne. Silvestri all'86' dice di no all'incornata di Milinkovic, poi il tiro di Immobile viene ribattuto. Ultimi assalti biancocelesti. Al 91' Faraoni devia di testa una punizione ma Silvestri blocca. Miracolo di Silvestri al 95', che di piede respinge il tiro di Pereira, dopo una deviazione che lo aveva spiazzato. 

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