Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Lazio - Chievo Verona 4-1 | Cesar illude, poi la Lazio in superiorità dilaga

Dopo il vantaggio nel primo tempo del difensore, il Chievo in 10 è andato sotto sotto i colpi di Candreva (doppietta) Cataldi e Keita. Davvero un peccato il rigore sbagliato da Paloschi

Per un tempo il Chievo Verona ha continuato ad essere la bestia nera della Lazio, poi l'espulsione di Cesar ha messo la partita su un binario diverso. 

Era dal 2013 che i gialloblù non perdevano all'Olimpico con la Lazio ed erano ben tre mesi che i biancocelesti non vincevano in casa. Pioli aveva caricato i suoi alla vigilia chiedendo una rivincita dopo il 4-0 dell'andata; una vittoria per ripartire dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Juventus. Le parole del tecnico laziale però non fanno subito effetto, perché è stato il Chievo a colpire subito con lo sloveno Cesar che di testa sfrutta un'incertezza di Berisha su calcio di punizione di Birsa. La Lazio reagisce sfruttando bene le fasce con Candreva e Keita, ma la porta gialloblù resta stregata per tutto il primo tempo.

Ad inizio ripresa l'episodio più importante. Cesar, fino a quel momento protagonista positivo, viene ammonito per la seconda volta lasciando la sua squadra in dieci. Maran si chiude a riccio, mentre Pioli ordina l'arrembaggio mettendo in campo tutti gli attaccanti che ha in panchina. Serve però un rigore a sbloccare i padroni di casa, se lo procura e lo realizza Candreva senza fare lo scavetto. La Lazio guadagna tanti corner e proprio dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina che passa in vantaggio con un tiro al volo di Cataldi, che si prende anche un giallo per l'esultanza. Gli uomini di Maran non riescono a invertire l'inerzia della partita e dopo una bellissima azione di Felipe Anderson, è Candreva ad andare ancora in gol con un diagonale che gli vale la doppietta. Sembra finita, ma il Chievo ha un'ultima chance subito dopo con un rigore di Paloschi parato da Berisha. Nell'ultima azione del match, c'è gloria anche per Keita, che segna su assist di Candreva.

Per il Chievo un brutto stop dopo tre risultati utili consecutivi. La nota positiva resta il primo tempo, quando in undici contro undici, Paloschi e compagni erano riusciti a tenere a bada una Lazio affamata, ma poco concreta

LAZIO - CHIEVO VERONA 4-1

MARCATORI: 5' Cesar (CV), 66' Candreva (L) rig., 72' Cataldi (L), 81' Candreva (L), '96 Keita (L)

LAZIO (4-3-3): 99 Berisha; 29 Konko (69' 10 Felipe Anderson), 13 Bisevac, 26 Radu, 19 Lulic; 21 Milinkovic-Savic (60' 11 Klose), 32 Cataldi, 16 Parolo; 87 Candreva, 9 Djorjevic ('46 17 Matri), 14 Keita. 

A disposizione: 4 Patric, 5 Braafheid, 23 Onazi, 55 Guerrieri, 8 Basta, 66 Matosevic, 6 Mauri. Allenatore: Stefano Pioli. 

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): 1 Bizzarri; 19 Cacciatori, 3 Dainelli, 12 Cesar, 18 Gobbi; 19 Castro, 8 Radosevic, 6 Pinzi (74' M'Poku); 23 Birsa (65' 21 Frey); 45 Inglese (49' 20 Sardo), 43 Paloschi.

A disposizione: 90 Seculin, 2 Spolli, 36 Costa, 32 Bressan, 31 Pellissier. Allenatore: Rolando Maran

AMMONITI: Cesar (CV), Lulic (L), Cataldi (L). ESPULSI: 47' Cesar (CV), 82' Radu (L).

ARBITRO: Gianoaolo Calvarese di Teramo.

PRIMO TEMPO: Al primo affondo Chievo in vantaggio con Cesar. Tutto nasce da un calcio di punizione battuto da Birsa al quinto minuto con il difensore gialloblù che di testa ha rubato il tempo a Berisha. La Lazio dopo il gol si riprende sfruttando bene le fasce con Keita, il più attivo del tridente di Pioli, che tiene vivo un pallone defilato, entra in area e con un sinistro impegna Bizzarri che può solo respingere. Il Chievo prova ad allentare la manovra laziale con un tiro senza pretese di Pinzi, poi dal dodicesimo minuto la Lazio torna stabilmente nella metà campo ospite. Unica azione degna di nota al diciottesimo con il centrocampista laziale Milinkovic-Savic che da fuori area calcia forte, ma la conclusione è centrale e viene bloccata da Bizzarri. Al ventuduesimo primo ammonito della partita, l'autore del gol del Chievo, Cesar, che deve usare le maniere forti per fermare Milinkovic-Savic. Dopo un monologo della Lazio durato quasi dieci minuti, il Chievo si è rifatto vivo dalle parti di Berisha con Inglese che prova di prima ad andare in gol, para il portiere laziale. La difesa del Chievo è serrata, ma ci prova comunque la Lazio alla mezzora, prima guadagna un angolo su cross di Candreva e poi Milinkovic-Savic da fuori area non trova lo specchio della porta. La difesa laziale tiene bene le ripartenze del Chievo, ma in avanti non riesce a pungere. Ci prova Keita di testa su cross di Candreva al 35', ma la palla è alta. Al trentasettesimo prima ammonizione per la Lazio, Lulic non tiene Inglese e lo atterra. Calvarese gli sventola il giallo. Nel finale la Lazio prova l'assalto, prima con Keita che in area passa la palla invece di tirare, ma il suo assist è intercettato da Cesar. Ci prova anche Djorjevic che impegna Bizzarri, il portiere del Chievo non blocca e l'azione continua, sugli sviluppi Keita calcia in porta, Parolo devia e Bizzarri deve superarsi per deviare la palla in angolo. Negli ultimi minuti del primo tempo, ancora Lazio con Djorjevic di testa sopra la traversa e in seguito Parolo non centra la porta di Bizzarri con un tiro velleitario. Dopo un minuto di recupero il primo tempo si coclude con il Chievo in vantaggio sul campo della Lazio per 0-1.

SECONDO TEMPO: Riprende la seconda frazione di gioco con una sostituzione per la Lazio, entra Matri ed esce Djorjevic. Chievo in dieci dal secondo minuto, doppia ammonizione per Cesar che blocca fallosamente Keita. Si mette male per il Chievo. Maran corre ai ripari e sostituisce Inglese con Sardo, quindi i gialloblù chiudono la falla in difesa ma giocano con il solo Paloschi in avanti. Prima azione leggermente pericolosa del secondo tempo, calcio di punizione di Parolo al minuto 51, palla altissima. Il neo entrato Matri si fa vedere un minuto dopo con un colpo di testa su cross di Keita, anche in questo caso la palla è sopra la traversa. Il Chievo in dieci si chiude in difesa e lascia alla Lazio il compito di fare la partita. Secondo cambio per la Lazio che prova a giocare con quattro punte, al 60' esce Milinkovic-Savic ed entra Klose. Al 64' rigore per la Lazio. Gobbi atterra Candreva in area. Il rigore viene realizzato dalla stesso Candreva. Prima della rete sostituzione per il Chievo, esce Birsa ed entra Frey, quindi Chievo ancora più chiuso. Per prendere i tre punti, Pioli gioca anche la carta Felipe Anderson, entrato al posto di Konko. La continua manovra offensiva della Lazio viene premiata al 72'. Dopo l'ennesimo calcio d'angolo, la palla arriva sui piedi di Cataldi che al volo la mette nell'angolino. Due a uno per la Lazio che completa la rimonta. Esultanza troppo esuberante per Cataldi, che viene sanzionato dal direttore di gara con un cartellino giallo. Due minuti dopo il raddoppio della Lazio, Maran compie la sua terza sostituzione, dentro M'Poku e fuori Pinzi. Il colpo dell'ipotetico ko della Lazio arriva all'81' con Candreva che finalizza una splendida azione di Felipe Anderson. Ma proprio quando il Chievo sembra finito, Radu regala un calcio di rigore ai gialloblù, con un fallo che vale anche l'espulsione del laziale. All'83' Paloschi, che si era guadagnato il penalty, angola bene il tiro ma Berisha intuisce e neutralizza. Si resta sul 3-1. Negli ultimi minuti il Chievo ci prova poco e non sembra che il risultato possa cambiare. Ci prova Paloschi al 90' di testa, ma Berisha para. Nel lungo recupero la Lazio va prima vicina alla quarta segnatura con il palo che dice no a Felipe Anderson, poi segna a tempo praticamente scaduto, Il Chievo guadagna un calcio d'angolo, perde palla e favorisce il contropiede laziale con la sfera che arriva sui piedi di Candreva, cross morbido e colpo di testa preciso di Keita

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