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L'allarme Fipav: le ragazze non giocano pi a basket

Maggioni: "Abbiamo un movimento di qualit che per troppo ristretto"

"Esiste un problema quantitativo di fondo: le società e le atlete sono poche". Così Lorenzo Maggioni, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro di Verona traccia il quadro della situazione del basket femminile dopo l’inserimento delle compagini scaligere giovanili nei gironi delle province limitrofe, tra cui Padova e Trento: "Esiste senza dubbio un criterio geografico per la composizione dei campionati giovanili – ha proseguito Maggioni – ma se una provincia riesce comunque a mettere insieme un girone di nove squadre è normale che rimangano escluse le compagini che provengono da fuori", da qui l'inserimento in quello di Padova delle squadre Under 15


"Per quel che riguarda l’Under 17 - continua Maggioni - si sono inserite alcune compagini nel girone trentino confidando nella vicinanza ad un’arteria stradale importante come l’Autobrennero per società come il Garda. Per le altre si è reso disponibile il comitato di Vicenza, nei limiti delle sue possibilità di accoglienza». Maggioni sottolinea, tuttavia, le difficoltà in cui si trova il movimento femminile scaligero, costretto ad emigrare per poter sostenere un campionato: «La soluzione, in conclusione, è stata trovata. Non possiamo, però, non constatare la difficoltà del movimento, che ha bisogno di nuove risorse, sia umane che materiali, per garantire anche a Verona sia la qualità che la quantità. La prima è già presente, e lo dimostrano le numerose atlete indirizzate verso le nazionali e la presenza di società forti e appassionate. Le società però restano troppo poche".

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