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Martedì, 30 Novembre 2021
Sport

Come vivono i genitori l'attività sportiva dei figli? L'indagine del Coni a Verona

L'iniziativa si svolge attraverso un questionario distribuito a 10 mila famiglie dei 43 comuni della provincia che hanno aderito, per oltre 120 società sportive

Genitori e sport, un binomio fondamentale per migliorare il funzionamento delle società sportive a vantaggio dei giovani atleti. È l'argomento dell'indagine che il Coni di Verona sta svolgendo, attraverso un questionario distribuito a 10 mila famiglie dei 43 comuni della provincia che hanno aderito all’iniziativa, per oltre 120 società sportive.
Un numero importante ma ancora provvisorio, destinato ad aumentare con la partecipazioni di altri enti. I questionari già raccolti superano abbondantemente il 50%, ma l’obiettivo è raccogliere il maggior numero di dati su cui compiere analisi e valutazioni e dare quelle risposte che i genitori e i ragazzi chiedono.

A livello nazionale è la prima indagine conoscitiva che il Coni Verona rivolge ai genitori: nel 2019 era stata effettuata sui bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni e nel 2020 l’attenzione era stata rivolta alle Federazioni e società sportive.

Obiettivo dell’iniziativa è capire come i genitori vivono l’attività sportiva dei loro figli, in che modo collaborano con le società e cosa si aspettano a livello non solo atletico/sportivo ma anche educativo.

L’indagine, realizzata da Coni Verona e l’agenzia SGPlus, è stata presentata venerdì in municipio dall’assessore allo Sport Filippo Rando. Presenti il vice presidente della Regione Elisa De Berti, il delegato provinciale del Coni Verona Stefano Gnesato e il presidente Fipav Verona Stefano Bianchini.

«Come amministrazione, abbiamo aderito molto volentieri a questo progetto- ha detto Rando-. Il questionario è uno strumento molto utile per approfondire alcune tematiche del mondo sportivo, non necessariamente legate alla sola attività fisica. Nello specifico, i genitori giocano un ruolo importante per la vita sportiva dei figli, la loro collaborazione e disponibilità è fondamentale soprattutto per gli atleti più giovani. L’analisi delle risposte sarà l’occasione per risolvere eventuali problemi e migliorare ulteriormente l’offerta sportiva veronese».

«Uno studio interessante nei suoi risultati e nella partecipazione di più soggetti, dalle amministrazioni alle federazioni e società sportive fino ai genitori- ha detto De Berti-. Nel veronese sono 90 mila gli sportivi tesserati e 900 le società attive, numeri che confermano il livello delle proposte e gli eccellenti atleti che vengono formati, basta vedere i successi veneti e veronesi conquistati nelle recenti Olimpiadi».

«Guardare e analizzare lo sport attraverso i numeri è una delle nostre peculiarità – ha aggiunto Gnesato -. Non un passatempo ma un impegno umano ed economico per saper dare risposte certe al nostro mondo, ai ragazzi e alle famiglie in modo particolare».

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