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Hellas Verona - Vicenza 3-2 | Romulo allo scadere decide un pazzo derby veneto

Una rete del centrocampista brasiliano regala ai gialloblu la vittoria e la certezza del secondo posto, dopo che i berici avevano rimontato la rete di Siligardi con Bellomo ed Esposito, ed essere raggiunti da Bessa

L'Hellas Verona si aggiudica per 3-2 il derby veneto contro il Vicenza, andato in scena allo stadio Bentegodi e valido per la trentanovesima giornata di Serie B. 

Non è stata una partita per deboli di cuore quella disputata sul terreno di gioco scaligero nel pomeriggio della Festa dei Lavoratori: ritimi alti, battaglia a tutto campo, belle giocate ma anche numerosi errori, hanno tenuto col fiato sospeso i tifosi di ambedue le fazioni fino al triplice fischio, dopo il quale si è scatenato un piccolo parapiglia che ha portato alle espulsioni di Pucino e Valoti. 
Il match si è aperto con i padroni di casa impegnati a fare la partita, con gli avversari pronti ad aggredirli in tutte le zone del campo per non concedere un facile fraseggio. La spinta del Bentegodi però si è fatta sentire: Romulo a destra ha provato a spingere fin da subito, ma è stato Pazzini al 14' a rischiare di soffiare la sfera dalle mani di Vigorito, dopo un'insidiosa punizione di Bessa. Al 16' Siligardi ha dato un primo assaggio delle sue possibilità, destreggiandosi in mezzo a tre uomini sulla destra, prima accentrarsi e lasciar andare il sinistro, deviato in angolo da Adejo. Quattro minuti dopo infatti, lo stesso esterno ha ricevuto palla sulla trequarti, prima di accentrarsi evitando la marcatura e fulminare Vigorito dal limite dell'area. Sotto di una rete in un match continuamente spezzettato dai falli, il Vicenza allora ha provato ad alzare il baricentro, senza creare particolari pericoli, mentre i gialloblu hanno provato a far girare la palla alla ricerca del giusto varco. Al 33' però Bellomo, lasciato libero sulla parte sinistra del limite dell'area, ha ricevuto palla da Orlando e con un gran tiro a giro ha rimesso il risultato in equlibrio. Sugli spalti e in campo gli animi hanno iniziato a scaldarsi sempre di più: al 43' Bessa ci ha provato dal limite cogliendo il palo, sulla sfera è piombato Pazzini che ha ribadito in rete, ma Abbattista ha annulato tutto per il fuorigioco dell'attaccante. Nel recupero di un primo tempo molto agonistico, prima Luppi ha visto Esposito respingere con il corpo la sua potente conclusione e poi Romulo ha cercato la rovesciata dopo l'uscita a vuoto dell'estremo difensore berico, venendo però ostacolato da una gamba tesa (non segnalata) di un difensore. 

La ripresa è iniziata ancora su ritmi molto alti, con gli ospiti che dopo 5 minuti hanno avuto subito una buona occasione con De Luca, ma lo schema su punizione è stato neutralizzato dalla pronta uscita di Nicolas. La buona partenza del Vicenza ha trovato poi la riposta dei gialloblu, con Bessa che pochi minuti dopo ha ricevuto palla in seguito ad una percussione di Siligardi, ma dal limite non è riuscito ad angolare con il destro. Al 54' è stato invece Caraccolo a colpire di testa senza trovare la porta, con Luppi bene appostato che non è riuscito a ribadire in rete. Siligardi invece, due minuti dopo, ha proseguito il suo personale show, ma il suo tiro di sinistro ha trovato il piedone di Adejo. Il Vicenza però è sempre rimasto in agguato e a mezzora dal termine, Bellomo dalla bandierina ha trovato la testa di Esposito che non ha lasciato scampo a Nicolas: un gol a dire il vero irregolare, visto che il difensore si è liberato con un vistosa spinta di Siligardi, incredibilmente non ravvisata dall'arbitro e dai suoi collaboratori. Pochi minuti prima, Pecchia aveva tolto Luppi per inserire Valoti, privandosi così di un esterno d'attacco "di professione" per avere qualcosa in più in termini di inserimento. I primi ad avere una nuova palla gol però sono stati i ragazzi di Torrente, con la provvidenziale chiusura di Ferrari che ha impedito a De Luca di arrivare in porta. Dopo qualche momento di confusione per i gialloblu, con Abbattista in chiara difficoltà nel gestire la tensione che si stava creando sul terreno di gioco (tra l'altro dopo qualche errore di valutazione), l'undici di Pecchia ha iniziato ad attaccare a pieno organico, faticando però a trovare varchi nella difesa berica e lasciando spazi al contropiede avversario. Al 74' allora Bessa si è messo in proprio, lasciando partire un gran destro da distanza siderale, che ha costretto Vigorito ad un'eccezionale parata per toglierlo dall'incrocio. Ma, come detto in precedenza, tutti questi assalti hanno lasciato anche varchi per le ripartenze biancorosse e all'85' solo il recupero di Souprayen ha impedito ad Ebagua di mettere la parola fine al match, dopo che l'attaccante nigriano si era già liberato con un pallonetto di Nicolas. Sull'immediato ribaltamento di fronte il tocco morbido di Siligardi ha trovato il fondo, mentre il successivo tiro di Giacomelli invece è terminato alto. I vicentini nel finale hanno provato ad aggrapparsi al loro portiere, che prima ha detto di no all'ennesimo tentativo del numero 26 e poi anche a Pazzini, che aveva raccolto la sua respinta. Un missile di Bessa all'89' però non ha lasciato all'estremo difensore e dato il via ad un finale di fuoco: subito dopo i gialloblu hanno protestato per un mani di Ebagua in area, poi Valoti non ha trovato la porta con un colpo di testa e Ganz, servito da Pazzini, ha sparato alto al 94'. Ma all'ultimo minuto di recupero Romulo al volo, ha trovato l'angolino alla sinistra di Vigorito, facendo esplodere il Bentegodi. 

Sono tre punti fondamentali per i gialloblu, che si riportano a cinque lunghezze di distanza dalla capolista Spal e tengono a debita distanza il Frosinone. Punti che sono arrivati al termine di un match molto bello dal punto di vista agonistico e dei ritmi, ma anche ricco di errori in fase d'impostazione e di fraseggio. Discutibili anche alcuni cambi di Pecchia, come quello che ha visto Luppi uscire dal terreno di gioco con il risultato ancora in parità e Pazzini ancora una volta non servito nel modo adeguato nel corso della gara. Il Verona però ha dimostrato di avere la voglia e la grinta necessari a provare lo sprint finale verso la Serie A: prossima tappa, la sfida di sabato in casa dell'Entella, alla quale non potranno partecipare gli squalificati Bruno Zuculini e Souprayen. 
 

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