Trauma al ginocchio per Sorensen: sarà out minimo un mese. Mandorlini: "Un pareggio giusto"

Il difensore danese ha chiuso anzitempo la sua partita a Cesena per un infortunio al ginocchio. Il tecnico scaligero sul match di ieri e le prime giornate: "Concediamo sempre un gol agli avversari"

Con il pareggio ottenuto nel posticipo allo stadio Manuzzi di Cesena, giunto nel finale grazie alla marcatura di Juanito Gomez, l'Hellas Verona si porta a 13 punti, stazionando a metà classifica. 

Un pareggio giusto? Rimpianti ce ne possono essere, - afferma il tecnico scaligero Mandorlini dopo il match - ma sapevo che avremmo fatto noi la partita. Il grosso handicap è che concediamo sempre un gol agli avversari. Ho un solo rammarico ed è quello di aver sofferto in inferiorità nel momento di massimo sforzo. Ad ogni modo abbiamo conquistato un punto importante in un campo difficile, dove non è facile giocare. Non ho visto brutto un Verona, siamo stati imprecisi nell’ultimo passaggio ma abbiamo giocato in una sola metà campo. Sapevo che avremmo fatto questo tipo di partita ma non pensavo di dover soffrire così tanto. Loro sono una squadra aggressiva, magari in parità numerica sarebbe andata diversamente. Non credo che la squadra abbia avuto un approccio sbagliato nel primo tempo. Quel gol era abbastanza evitabile, ma a noi capita spesso di andare sotto. Abbiamo subito un po’ dal punto di vista psicologico però più la partita proseguiva più abbiamo avuto occasioni. Nel secondo tempo siamo rimasti anche in dieci, credo che in quella fase si sia visto il vero Verona e la sua personalità, pur soffrendo nel finale perché avevamo perso un giocatore e loro attaccavano. In generale sono molto contento, magari preferirei non andare sempre in svantaggio ma ci capita spesso di giocare con un gol sotto. La squadra non ha mollato, ha giocato, ha creato e ha pareggiato meritatamente. Quando siamo andati in inferiorità numerica abbiamo giocato anche meglio. Adesso pensiamo all’Inter che ci aspetta a San Siro. La chiave per il successo dipende dall’atteggiamento positivo, speriamo di non partire uno a zero anche con loro. Eravamo venuti qua per vincere, dispiace aver finito in dieci.

Ad un quarto d'ora dalla fine infatti, i gialloblu sono rimasti in dieci a causa dell'infortunio del danese Sorensen, arrivato in seguito ad un contrasto con Defrel. Questo il comunicato della società veronese sulle condizioni del giocatore:

Lo staff medico dell'Hellas Verona, dopo aver svolto gli accertamenti strumentali all'ospedale "Sacro Cuore" di Negrar, comunica che Sorensen, visitato dal professor Claudio Zorzi, ha riportato lo stiramento del legamento collaterale laterale, più una lesione al tendine popliteo e una lesione mio tendinea distale al bicipite femorale. Il calciatore ha già iniziato le cure fisioterapiche e i tempi di recupero sono previsti in 4/6 settimane".
 

A Cesena Mandolrini ha deciso di far rifiatare Luca Toni (entrato nel finale di gara), lasciando così spazio a Nenè, che si è dato da fare per non far sentire la mancanza del numero 9. Il tecnico ha poi speso parole di elogio per la punta brasiliana e non solo: 

Nenè? La mancanza di Toni si sente sempre ma anche Nenè ha fatto la sua parte, anzi ha fatto la partita che credo doveva fare. E’ anche andato vicino al gol in un paio di occasioni, credo sia un giocatore che si sacrifica e da tutto. Toni? Forse non era contento di stare in panchina ma non è più un giovanotto, gioca il 99% delle partite e quindi lo abbiamo un po’ risparmiato. Abbiamo parlato in settimana e abbiamo deciso insieme un turno di riposo. Sta bene, la scorsa settimana ha trovato il gol su calcio di rigore, spero che domenica a San Siro si sblocchi e riesca a trovare anche la rete su azione. Juanito? Ha fatto un gol importante l’ha proprio voluto: corre, sacrifica e difende, sono contentissimo di lui. Ha fatto un gol stupendo e se lo merita tutto.

Ma che questo avvio della formazione gialloblu sia composto da luci e ombre non è sfuggito all'allenatore ravennate, che alla fine fa il punto della situazione di queste prime dieci giornate: 

È un Verona che fa fatica in zona gol? Il nostro problema è che andiamo in svantaggio ma di gol riusciamo sempre a farne. Magari non tanti come si vorrebbe, ma il pareggio lo raggiungiamo sempre. Credo che dovremmo essere più concreti in attacco e non fare troppi errori in fase difensiva. Ho tolto Hallfredsson e ho mostrato il fianco, abbiamo rischiato su tante palle ferme ma credo che dovevamo esporci per arrivare al pareggio. Nessuno più di Gomez meritava questo gol, ha lottato molto. Nelle ultime quattro partite abbiamo portato a casa due sconfitte e due pareggi. Momenti difficili in Serie A ci sono sempre, ogni sbaglio che fai lo paghi. Come dico sempre, ogni partita ha la sua storia. Abbiamo davanti ancora tanti incontri difficili: dobbiamo vivere la giornata, partita dopo partita e migliorare sempre. Sono contento del turn over. Abbiamo cambiato sei giocatori dagli undici che sono scesi in campo con la Lazio. Abbiamo fatto il nostro potevamo fare qualche punto in più ma sono contento del turnover. Abbiamo una rosa importante, tutti hanno la possibilità di giocare.’obiettivo è sempre quello di raggiungere il prima possibile la salvezza, oggi dovevamo fare punti a tutti i costi. Altri obiettivi? Vedremo.

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