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Sean Sogliano

Sean Sogliano

L’Hellas Verona è sempre più nelle mani di Sean Sogliano

Il ds protagonista assoluto negli ultimi giorni: venerdì scorso ha galvanizzato l'ambiente in una conferenza stampa e lunedì sera, dalla panchina, è stato determinante nella rimonta del Verona col Brescia. E indosserà i panni del "tecnico" anche ad Ascoli per le squalifiche di Mandorlini e Bordin

Vola il Verona senza Mandorlini, fisicamente, in panchina. Lo confermano i numeri: 11 (in 5 gare) i punti conquistati da Bordin, durante la (prima) squalifica del tecnico “titolare”, lunedì sera l’incredibile rimonta con il Brescia è arrivata con Sean Sogliano “da solo” in panca, a causa delle espulsioni dei due allenatori durante l’intervallo. Di certo l’Hellas è sempre più nelle mani del direttore sportivo. Il fatto non sorprende. Il ds ha allestito la rosa, durante il mercato estivo e poi quello invernale, pezzo per pezzo con la stessa  meticolosità con la quale gli appassionati di modellismo costruiscono riproduzioni di barche o aeroplani.

AL CENTRO DELLA SCENA - Sicuramente Sogliano è stato il grande protagonista degli ultimi giorni. Prima con la conferenza stampa di venerdì e poi lunedì sera, quando ha trasmesso una grande carica alla squadra nella ripresa. E il ds gialloblù dovrà indossare i panni del tecnico anche ad Ascoli, per le squalifiche (ma la società ricorrerà) di Mandorlini (2 giornate) e Bordin (1). Col compito principale di infondere a Maietta e compagni la stessa grinta di lunedì. La partita coi bianconeri è più agevole sul piano tecnico, ma più complicata a livello psicologico. Spesso in questo campionato all’Hellas è mancato il giusto approccio contro le formazioni di bassa classifica, mentre ha sempre trovato gli stimoli giusti nelle sfide con le grandi. Non a caso è avanti negli scontri diretti sia col Sassuolo che col Livorno. A Mandorlini invece spetterà, ovviamente, il compito delle scelte tecniche, sperando che siano le più logiche dal 1’. Ormai è evidente: questo Verona non può fare a meno di Cacia. Che spreco tenerlo in panchina per 69’. Il bomber calabrese può essere paragonato al pivot di una formazione di basket. L’uomo che sotto canestro è sempre pronto a perforare la retina. In stile pallacanestro il gol del 3-2: assist di Sgrigna (altro elemento che meriterebbe sempre una maglia da titolare), da fare invidia al migliore play, e centro di Cacia.

GUARDANDO AVANTI - Mandorlini, nel fare la formazione per Ascoli, dovrà tenere conto della lista degli infortunati che si aggiorna di gara in gara. All’elenco lunedì si è aggiunto Hallfredsson, in dubbio per sabato. Ma nemmeno l’eventuale emergenza potrà giustificare un nuovo avanzamento di Cacciatore a centrocampo. L’Hellas coi tre punti di lunedì è tornato in corsa per la A diretta e a essere padrone del proprio destino (certa la promozione vincendo le ultime 4 sfide in calendario), a patto però di non sbagliare più nulla.             

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