Hellas Verona - Perugia, le probabili formazioni | Aglietti: «Non dobbiamo fare calcoli»

Per lo spareggio playoff di sabato sera, il tecnico non avrà a disposizione Almici ma ritrova Faraoni, mentre in attacco sembra più orientato a schierare una sola punta: sarà quindi ballottaggio tra Di Carmine e Pazzini

Alfredo Aglietti (immagine: Francesco Grigolini - Foto Express)

Terminata la stagione regolare, è poi arrivata la retrocessione del Palermo a scuotere la Serie B, che ora si prepara a vivere i playoff per la risalita nel massimo campionato, con l'Hellas Verona impegnato alle 21 di sabato sera nella sfida contro il Perugia che si svolgerà allo stadio Bentegodi: la vincente di questa partita, accederà al turno successivo, dove affronterà il Pescara. 

La vittoria in rimonta ottenuta nell'ultima giornata contro il Foggia ha permesso al club scaligero di accedere agli spareggi per la Serie A e lasciato però anche l'impressione che Aglietti, subentrato a Grosso a due giornate dal termine, non avesse ancora trovato la giusta quadratura alla squadra: normale che serva un  po' di tempo, ma ora la stagione entra nella sua fase più accesa e ogni errore rischia di costare caro.
Ripescati proprio grazie al provvedimento preso nei confronti del Palermo, gli umbri approdano alla fase ad eliminazione senza i favori del pronostico. Proprio questo però potrebbe essere il punto a favore della squadra guidata da Alessandro Nesta, che può scendere in campo con una "leggerezza" potenzialmente pericolosa per gli avversari. 

I PRECEDENTI - Le due squadre si sono affrontate 21 volte sul terreno di gioco veronese, con i padroni di casa che si sono imposti in 10 di queste. Solo 3 infatti i successi per i biancorossi, mentre in 8 occasioni la sfida si è conclusa in parità. 

QUI HELLAS VERONA - «La situazione della Serie B? È stato un anno infausto, con tutte le questioni di inizio campionato e la confusione finale. Noi comunque siamo dentro i playoff a prescindere, ma era importante giocare la prima in casa: ci siamo riusciti e ora siamo concentrati su quello che dobbiamo fare. È cambiata l'avversaria in poco tempo e quindi ce ne è stato ancora meno per preparare la gara, ma credo che ci siamo riusciti bene. Poi ovviamente toccherà a noi perché di fronte avremo una squadra carica, passata dalla delusione di non essere entrata nei Playoff e poi ancora in corsa, questo però deve valere anche per noi, che non siamo riusciti a centrare l'obiettivo dalla porta principale ma che abbiamo ancora l'occasione di arrivarci attraverso questo ultime partite. Perugia? Squadra molto tecnica, allenata bene e con un buon calcio. Ha vari giocatori di qualità in attacco ed è pericolosa perché prova sempre a giocare, cercando di innescare le punte con un fraseggio stretto. I tifosi? Contro il Foggia lo stadio si è fatto sentire in maniera positiva, anche dopo lo svantaggio ha spinto per recuperare la partita e così è stato. Domani sarà difficile e avremo bisogno del calore dei tifosi. Non dobbiamo fare calcoli ma pensare a giocare per fare la prestazione e provare a passare in vantaggio per primi. Mi auguro di trovare un Bentegodi pieno e caldo, perché secondo me l'ostacolo di domani non sarà semplice ma successivamente, nei doppi confronti, la qualità della nostra rosa sarà un'arma importante. Tatticamente? Stiamo lavorando sempre per trovare qualche soluzione in più, cerco di trasmettere i miei concetti alla squadra, che sta provando ad acquisirli oltre a ciò che già aveva. Il Verona è stato conosciuto per un certo tipo di gioco, dunque avere anche qualche arma in più può essere importante soprattutto in fase di ricerca del gol. Pazzini-Di Carmine? È una questione che va avanti ormai da inizio anno. Sono due giocatori entrambi forti: questo per me è solo un vantaggio. Samuel ha fatto bene contro il Foggia, il Pazzo ha recuperato e sta bene. Dobbiamo concentrarci sulla partita di domani e, superata quella, giocheremo ogni tre giorni, il che mi porterebbe a pensare a una sola punta. Farli giocare insieme non è però un'ipotesi da scartare, cerchiamo di lavorarci sapendo, però, che fino ad oggi sono stati bravi assieme solo a gara in corso e non dall'inizio. Situazione indisponibili? Tolti quelli di lungo corso, cioè Di Gaudio, Ragusa e Crescenzi, bisognerà vedere le condizioni di Bianchetti, che si sta allenando ma non è al top. Domani sarà una partita da dentro o fuori e se un giocatore è anche al 95 % dovremo tenerne conto, perché poi non ci sarà la possibilià di rimediare. Kumbulla ha un problema da valutare e infine Almici è squalificato. Dawidowicz? Sia lui che Munari si sono fermati in settimana, ma entrambi hanno recuperato. Gianni è un'arma importante perché può non avere i 90' nelle gambe ma con la sua esperienza può darci una mano. Colloqui con la squadra? L'obiettivo è di tutti, nostro come società, giocatori, staff tecnico, staff sanitario e, allo stesso modo, di voi tutti, come città, tifosi e stampa. Quando si parla di gruppo si intende tutto questo, per cercare di remare assieme nella stessa direzione. Io ho parlato direttamente alla squadra e ho avuto anche colloqui individuali con i ragazzi, ho cercato di sbloccare mentalmente questo gruppo e l'aspetto importante è che siamo riusciti a entrare nei Playoff, perché quella con il Foggia non era assolutamente una partita scontata. Ora servirà un passo ulteriore, ma io ho già visto la squadra un po' cambiata. In 90' minuti può succedere di tutto e dovremo essere bravi e concentrati, senza poter concedere nulla a loro perché ogni situazione può cambiare la partita. Un mini campionato? Partiamo tutti da zero, sapendo che ci sono squadre forti, ma credo che anche gli altri ci considerino una seria pretendente alla vittoria dei Playoff: ci conoscono e sanno il valore di questa rosa. È motivo di orgoglio, ma non per questo dovremo tralasciare certi dettagli, perché i traguardi vanno conquistati come sabato, senza mai mollare. Sarà una strada lunga e in salita da qui, mi auguro, fino alla fine, ma va affrontata un passo alla volta. Due risultati utili su tre? Guai a fare calcoli, sarebbe il nostro errore più grande. Noi dobbiamo giocare per vincere e se poi sarà un pareggio a farci passare in semifinale andrà bene comunque, ma non possiamo calcolare oggi l'andamento della gara». 
Queste le parole di Alfredo Aglietti alla vigilia del match del Bentegodi, al quale non parteciperanno appunto gli infortunati Tozzo, Ferrari, Crescenzi, Ragusa e Di Gaudio, mentre Almici è squalificato. Con Bianchetti e Dawidowicz in dubbio, la coppia centrale potrebbe essere composta da Empereur e Marrone, con Faraoni sulla destra e uno tra Vitale e Balkovec a sinistra. Il tecnico sembra dunque orientato a schierare una punta, da scegliere tra Pazzini e Di Carmine e probabilmente sostenuta da Matos e Laribi, con Lee che dovrebbe sedersi in panchina. A centrocampo il terzetto composto da Henderson, Gustafson e Zaccagni sembra destinato a ripartire dal primo minuto, con Danzi e Colombatto che però cercheranno fino all'ultimo di guadagnarsi il posto. 

QUI PERUGIA - «La squadra sta bene ed è pronta per questa partita. Abbiamo una grande opportunità e vogliamo sfruttarla al massimo. Sono tutti disponibili tranne Melchiorri e Bordin. L'Hellas? Le due partite di campionato contro il Verona sono state molto diverse. Ora loro hanno cambiato allenatore ma noi dobbiamo fare quello che sappiamo fare, a prescindere dalle strategie del nostro avversario.
Domani dovremo avere coraggio, non avremo tempo per aspettare. La partita va impostata pensando a cosa può mettere in difficoltà il Verona. Non partire da favoriti ci aiuta, gli altri hanno più pressione di noi, se ce la giochiamo abbiamo chances di andare avanti perché le qualità le abbiamo. Non ho raccontato ai ragazzi la storia della Danimarca dell’Europeo del 1992 ma ho detto loro che nella mia carriera da calciatore ogni grande vittoria è stata decisa da un episodio che ha cambiato la stagione. Un anno contro l’Ajax al novantesimo minuto ero fuori dalla Champions League, poi segnammo e la fiducia acquisita di permise di vincere la coppa. Al Perugia può capitare la stessa cosa. Se ci crediamo può succedere di tutto». 
Così Alessandro Nesta in conferenza stampa. L'ex giocatore del Milan e della Nazionale, dovrebbe affidarsi al suo 4-3-1-2, con Verre dietro le due punte Vido e Sadiq. Kouan, Carraro e Dragomir, dovrebbero invece comporre la linea mediana, mentre in difesa Gyomber ed El Yamiq probabilmente formeranno la coppia centrale, con Rosi e Mazzocchi ai lati. 

ARBITRO - Ivano Pezzuto di Lecce. 

Segui la tua squadra in diretta streaming su DAZN.
Il primo mese è GRATIS!

Potrebbe interessarti

  • Da borgo Roma parte l'approccio multidisciplinare ai disturbi motori funzionali

  • Labbra sensuali e carnose: ecco i rimedi naturali per un super effetto volume

  • Piscina interrata: ecco la guida che vi svelerà tempi e costi

  • Smagliature addio: cause e rimedi per eliminarle

I più letti della settimana

  • Rimasto schiacciato sotto il trattore, non c'è stato nulla da fare per il 59enne

  • Tragedia nel Veronese: muore dopo un incidente stradale in scooter

  • Spari e paura a Santa Lucia: 41enne in rianimazione, fermato un uomo

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 14 al 16 giugno

  • Poiano, uomo perde le vita in via Fincato nello scontro tra un'auto e una moto

  • Mamma dimentica le chiavi: bimbo di un solo anno resta chiuso in auto

Torna su
VeronaSera è in caricamento