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Hellas Verona e Mandorlini ad un bivio: il futuro del tecnico si deciderà nei prossimi giorni

L'allenatore ravennate e la società si siederanno intorno ad un tavolo nei prossimi giorni per discutere del rinnovo del contratto del mister. Probabile che il progetto prosegua anche se Setti avrebbe voluto raggiungere quota 90 punti

Il giorno dopo la grande festa è già tempo di guardare al futuro. I vertici dell'Hellas Verona si svegliano oggi sapendo di aver riportato una piazza importante nel posto che merita, ma sanno anche che la parte più difficile arriva solo ora, ossia prepara la prossima stagione, la prima in A dopo 11 anni. Ovviamente il punto di partenza deve essere la guida tecnica della squadra: sarà ancora Andrea Mandorlini il mister dell'Hellas Verona?

Il tecnico ravennate, preso d'assalto dalla stampa locale, ieri è stato chiaro: "È inutile che mi facciate la domanda perché conoscete benissimo la risposta". Già, il mister non ha dubbi, dipendesse solo da lui non si muoverebbe da Verona. Il feeling con la città è ottimo e quello con i tifosi ancora di più: ha preso in mano l'Hellas al quart'ultimo posto del girone di Lega Pro e lo ha portato in serie A, l'unico allenatore della storia della società scaligera ad ottenere due promozioni. 

In questa stagione però non sono mancate alcune critiche, soprattutto quando le cose non sembravano andare benissimo. La promozione diretta ad un certo punto sembrava allontanarsi e c'era chi accusava il tecnico di avere in mano una Ferrari ma di non saperla sfruttare a dovere. Anche la società per un attimo ha vacillato: esonerarlo o lasciarlo fare? Alla fine ha prevalso la seconda ipotesi e la storia è andata come tutti noi ora sappiamo, ma ora è tempo di sedersi ad un tavolo e parlare di rinnovo. 

Proprio ieri il presidente Setti non ha fatto mistero che "Poteva fare tranquillamente 90 punti. Il rammarico era proprio quello di non riuscire ad esprimerci". Lo stesso Setti però ha poi speso parole di elogio per il tecnico dicendo: "Il tecnico ha fatto un buonissimo lavoro. E la squadra, come caratteristiche, è destinata a giocare meglio in serie A che in B. Adesso, però, è tempo di prenderci quattro o cinque giorni di ferie. Poi ci siederemo intorno ad un tavolo per fare tutti i nostri programmi e mettere in chiaro tutte le varie possibilità".

Bisognerà quindi attendere qualche giorno per conoscere il futuro del Verona. La prima impressione però è quella che la società intende proseguire con Mandorlini a capo del progetto, magari riportando anche sotto l'Arena quel Tachtsidis che solo l'allenatore romagnolo ha saputo valorizzare.

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