L'Hellas capitola al Bentegodi sotto i colpi di uno scatenato Immobile

Una tripletta del bomber biancoceleste ha deciso la sfida per la formazione ospite, dopo che i ragazzi di Juric erano passati in vantaggio nel primo tempo con il rigore battuto da Amrabat

La terza rete di Immobile

È arrivata una sonora sconfitta per l'Hellas Verona nella trentaseiesima giornata di Serie A, con la Lazio che allo stadio Bentegodi si è imposta con il risultato di 1-5. 

PRIMO TEMPO - In difficoltà nel reparto difensivo, Juric ha schierato Veloso a sinistra sulla linea dei centrali, affidandogli Milinkovic-Savic e Pessina in cabina di regia con Amrabat, mentre Eysseric ha agito da falso nueve, con Zaccagni e Borini alle spalle. Nonostante le novità messe in campo, i gialloblu sono partiti con grande aggressività, che ha permesso loro di mettere in difficoltà la Lazio e di mantenere spesso il possesso della sfera per impostare il proprio gioco. Ne ha approfittato Lazovic per sfondare a sinistra dopo pochi minuti, ma il suo assist non ha trovato il compagno, così come il tiro-cross di Eysseric al 7'. L'undici di Inzaghi ha faticato ad ingranare e quando ha iniziato a muovere la palla, ha trovato un avversario che ha chiuso bene i varchi, così Milinkovic all'11' ha tentato il colpo da fuori, risultato però centrale. Al 12' è stao Faraoni a cercare Zaccagni in area, anticipato all'ultimo. 
I maggiori pericoli i biancocelesti li hanno creati in ripartenza come al 14', quando Immobile è stato lasciato solo a calciare dal limite, con il pallone terminato di poco alto. La Lazio allora ha cercato di aumentare l'intensità, ma al 20' è stato Borini a mettere alto in tuffo il servizio di Veloso, mentre tre minuti dopo Faraoni ha rischiato l'autogol per rompere il dialogo in area degli ospiti. Sempre più propositivo rispetto agli avversari, l'Hellas al 25' ha mandato al tiro Veloso dai 20 metri, ma Strakosha è riuscito a mettere in angolo allungandosi. Dopo il cooling break Milinkovic, servito da Luis Alberto, ha avuto un'altra occasione per provare il destro, terminato però sopra la traversa. Più pericolosa, la squadra di Inzaghi ha provato a restare nella metà campo avversaria, ma al 35' Zaccagni ha rubato palla in area Luiz Felipe, che nell'inseguirlo lo ha inavvertitamente sgambettato e l'arbitro Volpi ha assegnato il penalty. Sul dischetto si è presentato Amrabat, che ha firmato così il suo primo gol in Serie A. Nel finale di frazione i ragazzi di Juric non hanno avuto particolari difficoltà ad arginare la reazione avversaria, ma al 48' un maledestro intervento di Lazovic in area, lo ha visto toccare la sfera con il braccio e atterrarre Immobile: dopo aver consultato il VAR, il direttore di gara non ha potuto fare altro che assegnare il secondo rigore della partita. Sul dischetto si è presentato così lo stesso Immobile, che ha mandato le due formazioni negli spogliatoi sul risultato di parità. 

LE IMMAGINI

Partito bene anche nella ripresa, il Verona ha cercato fin da subito di creare grattacapi agli ospiti e Pessina, dalla sinistra, al 47' ha pescato Faraoni sull'altro lato dell'area in posizione invitante, ma un secondo controllo errato ha fatto sfumare l'azione. Più pericolosa in ripartenza che non in azione manovrata, la Lazio al 49' ha portato Acerbi a colpire di testa su sponda di Milinkovic, ma la sfera è uscita di pochissimo. Al 50' Lazovic ha seminato ancora il panico a sinistra, ma il suo tentativo di assist è stato deviato sul palo da Luiz Felipe. Sul corner seguente, lo stesso Luiz Felipe ha deviato fuori di schiena, rischiando una clamorosa autorete. Dopo qualche momento di difficoltà la Lazio è tornata a crescere, mentre l'undici di Juric ha pagato qualcosa in lucidità e anche in cattiveria sottoporta. Al 56', dopo un igenuo fallo di Eysseric, Milinkovic si è incaricato della punizione da posizione centrale: il suo tiro ha trovato la fortuita deviazione di Pessina in barriera, che ha spiazzato Radunovic e portato avanti gli ospiti. La reazione gialloblu è arrivata al 60', con la gran botta di Borini da posizione defilata, che Strakosha ha messo in corner. Due minuti dopo però è arrivata la seconda beffa, dopo un pallone perso in uscita da Faraoni e giunto a Correa, che dopo aver vinto un rimpallo con Rrahmani in area, ha calciato trovando la decisiva deviazione di Gunter
Un uno-due che ha dato il via anche alla girandola dei cambi. Al 65' Vavro ha preso il posto di Patric e Lukaku quello di Anderson. Juric allora due minuti dopo ha risposto con  Di Carmine per Borini e Salcedo per Zaccagni. Galvanizzata dal doppio vantaggio, la Lazio si è espressa con più tranquillità, trovando anche qualche sbocco sulle fasce, mentre al 69' Caicedo ha rilevato Correa. Al 78' Salcedo ha schiacciato di testa il cross di Lazovic costringendo al grande intervento il portiere laziale, mentre Lukaku ha impedito il tap-in di Faraoni. Fallita poco dopo un'altra occaiosne con Dimarco, l'Hellas poi ha subito il poker di Immobile, che servito a sinistra in ripartenza, ha battuto l'estremo difensore veronese con una splendida conclusione sul secondo palo all'83'. 
Juric allora ha speso gli ultimi cambi inserendo Stepinski per Eysseric e Lucas per Veloso, mentre Inzaghi ha sostituito Milinkovic-Savic con Anderson e Marusic con Armini. 
Nel finale però il protagonista è stato ancora Immobile, che penetrato in area è stato atterrato da Radunovic. Sul dischetto si è presentato ancora il bomber in corsa per la classifica dei cannonieri e la Scarpa d'Oro, che ha così firmato la sua personale tripletta. 

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È stato sicuramente un risultato troppo pesante per quanto mostrato in campo dall'Hellas Verona, che ha pagato la sua imprecisione negli ultimi 30 metri e la differenza di tasso tecnico. Nonostante un possesso palla nettamente a suo vantaggio, la squadra di Juric non è riuscita a concretizzare la mole di gioco prodotta ed è stata poi duramente punita da una serie di episodi sfavorevoli come le due deviazioni, oltre che da un Immobile affamato come non mai. 
Ora l'Hellas Verona scenderà in campo mercoledì sempre allo stadio Bentegodi, dove incontrerà la Spal. 
 

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