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Hellas Verona - Juventus 2-1 | Gol e vittoria per l'ultima partita di Luca Toni

Dopo aver annunciato il ritiro, il bomber gialloblù ha salutato il suo pubblico con una partita da protagonista. Realizza un rigore col "cucchiaio" e propizia il raddoppio di Viviani

È stata la Luca Toni Night. L'attaccante, campione del mondo con l'Italia nel 2006, aveva annunciato il ritiro dal campo ma non dal calcio. Niente più calcio giocato per lui, probabile un futuro da dirigente (magari nell'Hellas). Ultima partita per lui con la maglia del Verona al Bentegodi e già prima di cominciare il pubblico lo osanna. Lunghi applausi e cori per il numero 9 gialloblù, a cui l'Hellas Verona ha voluto donare un piccolo riconoscimento prima dell'inizio dell'incontro e Toni è andato a riceverlo insieme alla sua famiglia.

Meno male che c'è Toni ad illuminare il posticipo tra Hellas Verona e Juventus. Impossibile infatti trovare spunti in un match ininfluente per il campionato. Alla penultima giornata, il Verona è matematicamente ultimo e la Juventus è meritatamente campione d'Italia. Una sfida tra la testa e la coda che nella prima mezz'ora non regala nessuna emozione. I due portieri sono spettatori non paganti di una partita che non decolla. Anche il primo tiro in porta di Viviani al 29' non è granché, ma ci si deve accontentare. 

La Juventus prova ma non affonda mai il colpo. L'Hellas regge, giocando anche in modo ruvido. L'incontro s'incattivisce, Viviani e Cuadrado si scambiano occhiate poco gentili, e la partita sembra aver preso una brutta direzione, quando arriva il primo squillo di Toni. Il bomber dell'Hellas finalizza un'ottima azione corale. L'assist di Siligardi è ottimo, anche perché Toni si è piazzato bene nell'area della Juventus. La palla arriva sui piedi di Luca Toni che col piatto conclude a rete. Neto è battuto, ma è il palo a respingere il pallone. Siamo al minuto 38 e la sveglia suonata da Toni fa bene anche alla Juventus che con Dybala impegna seriamente per la prima volta Gollini. Il Luca Tony Show però è soltanto all'inizio e al '43 minuto l'Hellas beneficia di un rigore per un fallo di Alex Sandro su Pisano. Non ci sono dubbi che a tirarlo sarà il giocatore dell'Hellas con la maglia numero 9. E infatti Luca Toni si presenta puntuale all'appuntamento. Fischio dell'arbitro, rincorsa e "cucchiaio" per beffare Neto. Il primo tempo si conclude con questa grande gioia che non sarà rovinata nella ripresa.

Il gol ha avuto il merito di rompere il ghiaccio. Nella ripresa le difese delle due squadre concedono qualcosa in più e ad approfittarne è ancora l'Hellas. In scena c'è ancora Luca Toni, questa volta però nel ruolo di rifinitore. L'attaccante dell'Hellas difende un pallone importante in zona d'attacco e regala un pallone d'oro a Ionita che serve Viviani. Il centrocampista gialloblù conclude a rete a colpo sicuro e insacca alle spalle di Neto. Siamo al 55' e l'Hellas è in vantaggio di due gol, che sarebbero stati anche tre se Emanuelson poco dopo avesse centrato la porta colpendo al volo il pallone. Un momento magico per il Verona, che fa aumentare ancora di più i rimpianti per una stagione scarognata e segnata dalla retrocessione.

La reazione d'orgoglio della Juventus si è vista tutta negli ultimi venti minuti. I tentativi Dybala e Zaza si susseguono. Zaza riusce anche a segnare, ma è in fuorigioco e l'arbitro annulla. La difesa del Verona cigola ma non crolla, traballa invece la Juve con Alex Sandro che viene espulso in pieno recupero per un fallo su Wszolek. Per Alex Sandro una serata da dimenticare, dopo il fallo da rigore nel primo tempo. E chissà quanti si ricorderanno del gol di Dybala allo scadere su calcio di rigore, un gol buono solo per le statistiche, un numero piccolo all'interno di una partita emotivamente finita all'84' quando Gigi Del Neri regala a Toni la standing ovation del Bentegodi e ricomiciata dopo il triplice fischio quando il gigante del Verona in lacrime ha girato per lo stadio per raccogliere gli ultimi applausi della sua carriera da giocatore. E alla fine Luca Toni ha ringraziato Verona e ha commentato: "È uno dei momento più belli e più tristi".

HELLAS VERONA - JUVENTUS 2-1

MARCATORI: 43' Toni (R), 55' Viviani, 94' Dybala (R)

HELLAS VERONA (4-2-3-1): 95 Gollini; 3 Pisano, 22 Bianchetti, 5 Helander, 28 Emanuelson; 24 Viviani, 8 Marrone (80', 19 Greco); 13 Wszolek, 23 Ionita, 16 Siligardi (65', 2 Romulo); 9 Toni (84', 21 Juanito Gomez).

A disposizione: 37 Coppola, 7 Jankovic, 18 Moras, 97 Checchin, 14 Furman, 88 Marcone, 4 Samir, 12 Gilberto. Allenatore: Del Neri.

JUVENTUS (3-5-2): 25 Neto; 15 Barzagli (72', 3 Chiellini), 19 Bonucci, 24 Rugani; 16 Cuadrado, 27 Sturaro (61', 37 Pereyra), 18 Lemina, 22 Asamoah (71', 20 Padoin) 12 Alex Sandro; 21 Dybala, 7 Zaza.

A disposizione: 49 Cassata, 33 Evra, 38 Audero, 39 Favilli, 34 Rubinho. Allenatore: Allegri.

ARBITRO: Fabio Maresca di Napoli.

AMMONITI: 16' Siligardi, 25' Zaza, 31' Marrone, 42' Alex Sandro, 51' Lemina, 93' Helander. ESPULSI: 91' Alex Sandro (doppia ammonizione)

LA CRONACA DELLA PARTITA

PRIMO TEMPO- Prima del fischio d'inizio l'Hellas rende omaggio al suo campione Luca Toni che ha annunciato l'addio al calcio giocato. Toni insieme alla sua famiglia a centrocampo riceve il riconoscimento della società scaligera, oltre allo scrosciante applauso dello stadio e i cori dei tifosi. Il calcio d'inizio è della Juventus che prova subito a rendersi pericolosa con Sturaro, ma Helander chiude. I primissimi minuti sono tutti di marca bianconera, per l'Hellas ci prova Siligardi ma il suo tiro è fuori misura. Il primo pallone pericoloso toccato da Toni non produce un pericolo per la Juventus, merito di Bonucci che chiude sul bomber gialloblù. Dopo i primi dieci minuti, nessuna chiara occasione da rete, ma il copione è chiaro: la Juventus fa la partita e l'Hellas attende. E quando il Verona si avvicina alla porta di Neto, la retroguardia juventina si serra, anche triplicando la marcatura su Toni, a cui non vengono fatti sconti. I padroni di casa però provano a far segnare Luca Toni, sia facendo piovere cross dalle fasce, sia con passaggi in profondità, ma la difesa ospite (come anche quella del Verona) hanno sempre la meglio. E dopo venti minuti giocati ad un buon ritmo, le due squadre riprendono fiato tra duelli fisici a centrocampo e ottimi spunti per gli attaccanti, ma chiusi dalle retroguardie. Il primo tiro in porta della partita è dell'Hellas, al 29' ci ha provato Viviani con un tentativo di prima intenzione, ma la conclusione è centrale e Neto para senza problemi. Alla mezzora la Juve prova ad accelerare e l'Hellas deve ricorrere alle maniere forti per fermare i giocatori juventini. Cuadrado in particolare viene prima atterrato da Marrone (ammonito) e poi da Viviani (scintille con Cuadrado). La Juventus però non approfitta dei ritmi del match più alti e ancora una volta è il Verona ad andare vicino al gol al minuto 38: ottimo giro palla del Verona, Siligardi entra in area e vede Toni ben piazzato, assist per lui ma il tiro si stampa sul palo. La replica della Juventus non si fa attendere con Dybala imbeccato da Zaza. L'attaccante juventino salta Helander e calcia in diagonale, para Gollini. Nell'azione successiva l'Hellas va in gol. Pisano viene atterrato in area da Alex Sandro e per Maresca è calcio di rigore e cartellino giallo per lo juventino. Sul dischetto si presenta il protagonista assoluto della serata, Luca Toni. L'attaccante del Verona dopo un lungo respiro batte Neto dagli undici metri con un "cucchiaio". La rete va a referto al minuto 43 e di fatto chiude un primo tempo povero di emozioni nei primi 35', poi prima il palo e in seguito il gol di Toni hanno reso indimenticabile questa prima frazione di gara.

SECONDO TEMPO- Il gol al termine del primo tempo ha acceso la partita subito vivace nella ripresa. L'Hellas è fiducioso e ci prova con Viviani che cerca ancora Toni in area, di testa però anticipa Bonucci. Molto propositivo anche Wszolek con un paio di palloni buoni in area, ma i suoi suggerimenti non vengono raccolti dai compagni di squadra. La Juventus prova ad allentare il ritmo, ma l'Hellas colpisce ancora. Toni difende magistralmente palla, serve Ionita che con intelligenza fa filtrare un assist verso Viviani che batte Neto. Sono passati dieci minuti nel secondo tempo e l'Hellas si è portato su 2-0. La squadra di Del Neri è incontenibile e va anche vicina al terzo gol con Emanuelson, ma il difensore gialloblù non centra lo specchio della porta. Al 60' minuto l'azione più pericolosa di tutta la partita della Juventus. Ottimo movimento di Zaza che riceve palla da Asamoah, il tiro dell'attaccante juventino è buono e Gollini può solo deviarlo sul palo. Decisamente più ricco di occasioni il secondo tempo rispetto al primo. Al 63' è Ionita a vincere lo scontro con Barzagli, ma a negargli il gol ci pensa Neto con un ottimo intervento. Si arriva al 70' minuto con una serie di tentativi della Juventus che prova ad accorciare le distanze: prima Dybala ci prova da calcio di punizione e Gollini si ripara in angolo. Dalla bandierina la palla arriva sulla testa di Zaza, ma l'attaccante non riesce ad angolare e para Gollini. Gli ospiti cercano il gol a tutti i costi e lo trovano con Zaza che conclude a rete raccogliendo un cross da calcio di punizione. L'attaccante della Juve è però ampiamente in fuorigioco e la sua rete è giustamente annullata. Zaza ci riprova al 73', ancora sugli sviluppi di un calcio di punizione. L'attaccante questa volta è in posizione regolare, ma il suo tiro si spegne sui tabelloni pubblicitari. Per il Verona è arrivato il momento di stringere i denti, nell'ultimo quarto d'ora è solo la Juventus ad attaccare. La linea difensiva dell'Hellas non sarà elegante, ma comunque è efficace, tanto che Gollini non è costretto ad interventi miracolosi, solo qualche ottima uscita tempestiva per anticipare gli attaccanti bianconeri. A sei minuti dalla fine standing ovation per un emozionatissimo Luca Toni. Anche i tifosi della Juventus hanno reso omaggio a questo campione del calcio uscito dal campo per far spazio a Gomez. Nei minuti finali, gli ultimi tentativi della Juventus per segnare almeno il gol della bandiera. Il sussulto finale dell'Hellas nel primo minuto di recupero è di Wszolek che anticipa Alex Sandro e subisce fallo. L'arbitro Maresca estrae il secondo giallo per lo juventino che esce dal campo anzitempo senza essersi distinto in positivo nei 90 minuti in cui ha giocato. E con la Juve in 10 e sotto di due gol la partita sembra già conclusa e invece c'è tempo per l'ultimo gol dell'incontro. Al 93' minuto il direttore di gara giudica eccessivo l'intervento in area di Helander su Zaza e assegna un penalty alla Juventus, sanzionando con un cartellino giallo il difensore dell'Hellas. Sul dischetto su presenta Dybala che spiazza Gollini. La partita finisce qui, ma non finiscono le emozioni perché il saluto al calcio giocato di Luca Toni è continuato anche dopo il triplice fischi. Il numero 9 gialloblù in lacrime ha fatto il giro dello stadio per raccogliere ancora una volta gli applausi che merita per una splendida carriera conclusa come meglio non si poteva: gol, vittoria e standing ovation del Bentegodi.

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