Hellas Verona - Inter, le probabili formazioni | Torna Amrabat a centrocampo

Il centrocampista dovrebbe tornare al suo posto al fianco di Veloso, così come Lazovic dovrebbe partire dall'inizio a sinistra. Scelte obbligate in difesa per Conte, che deve sciogliere anche il ballottaggio tra Lautaro e Sanchez

Amrabat in azione contro la Roma

È la sfida tra Hellas Verona ed Inter, in scena alle 21.45 di giovedì allo stadio Bentegodi, a chiudere la trentunesima giornata di Serie A. 

La battuta d'arresto subita in casa del Brescia ha mostrato una formazione scaligera con il fiato corto, come ammesso dallo stesso Juric nel post gara. I numerosi impegni e il caldo di questo periodo non agevolano certo il recupero dei giocatori, ma la possibilità di avvicinarsi al sogno Europa League e un'avversaria di blasone come l'Inter, possono dare motivazioni extra ad un gruppo che ha già mostrato il proprio valore.
Anche in casa nerazzurra sono emerse delle difficoltà in questo periodo, soprattutto dopo la clamorosa sconfitta interna con il Bologna. Conte vuole un pronto riscatto dalla sua squadra e intende fare bottino pieno al Bentegodi, anche per avvicinare il secondo posto ora occupato dalla Lazio e riportarsi sotto alla capolista Juventus, entrambe sconfitte martedì sera.

I PRECEDENTI - In 28 sfide disputate sul terreno di gioco scaligero, sono solo 4 i successi per i padroni di casa, contro i 15 degli ospiti. In 9 occasioni invece la sfida è terminata in parità.

QUI HELLAS VERONA - «Il passo falso di Brescia? La partita va analizzata nel suo complesso e penso che, nel primo tempo, la squadra abbia fatto tutto quello che doveva fare, giocando bene a calcio, tirando e procurandosi tantissimi calci d'angolo, purtroppo non concretizzati. Nella ripresa invece siamo entrati in modo diverso, meno concentrati, e abbiamo pagato. Se la gara mi ha dato ulteriori indicazioni sul futuro? Non ulteriori rispetto a quelle che già avevo: ho idee molto chiare sia su quest'anno che sul futuro. Come sta la squadra? In questo periodo non si può nemmeno parlare di veri e propri allenamenti, ma solo di lavoro di recupero tra una gara e l'altra. Tengo a sottolineare il fatto che i ragazzi stanno facendo qualcosa di stupendo, andando oltre la fatica e gli infortuni. Un atteggiamento lodevole che appartiene anche a chi sa che non sarà più qui tra poche settimane. Il livello di attaccamento alla squadra è incredibile. L’Inter? All'andata è stata la squadra che più ci ha fatto soffrire, sono chiaramente molto forti. Non cerco scuse, cercheremo di fare la nostra gara con la mentalità di sempre. Voglio un Verona sempre motivato, non ammetto altri atteggiamenti: daremo sempre il massimo, questo lo posso garantire. Dovremo giocare con lo spirito-Hellas. Poi ci possono essere problemi, infortuni, squalifiche, ma sul resto non ammetto cali di tensione. Amrabat? Va sempre oltre il limite della sofferenza fisica e ha fatto diverse partite consecutive a ritmi impressionanti. Salcedo e Pessina hanno speso belle parole sulla mia persona? Ho un buon rapporto con tutti, ma prima dell'aspetto emotivo serve essere professionali coi calciatori: io la penso così. Salcedo è molto giovane, deve crescere e va inserito gradualmente nelle rotazioni».
Per la sfida contro i nerazzurri, Juric deve fare i conti con gli acciacchi di Dawidowicz, Borini, Danzi, Eysseric e Salcedo, che potrebbero quindi non prendere parte alla partita. A centrocampo però il tecnico dovrebbe ritrovare Amrabat, che affiancherebbe Veloso con Faraoni e Lazovic sulle fasce. In difesa si giocano un posto Gunter ed Empereur, mentre sulla trequarti il ballottaggio dovrebbe essere tra Zaccagni e Verre per fare reparto con il più riposato Pessina. Di Carmine invece dovrebbe partire ancora dall'inizio. 

QUI INTER - «La gara contro il Bologna la lasciamo alle spalle preparandoci alla partita contro il Verona. In questi casi il fatto che la gara successiva sia così vicina temporalmente è meglio, perché sicuramente deve rimanere qualcosa a livello di amarezza e di delusione, però al tempo stesso ti devi concentrare sul prossimo match, in questo caso un impegno importante contro una buonissima squadra come il Verona. È una partita che prepariamo come sempre, cercando di conoscere nei minimi dettagli il nostro avversario, le cose positive, meno positive, dove dovremo essere bravi e dove fare più attenzione. È importante che tutti i calciatori conoscano benissimo che tipo di partita andremo a fare. È una squadra che sta facendo un ottimo campionato, una delle rivelazioni di questa stagione. L’allenatore è preparato, nella rosa ci sono ragazzi bravi e interessanti ed è una formazione che fa anche dell’aspetto fisico un suo punto di forza. Noi dovremmo essere preparati e bravi per rispondere colpo su colpo sotto tutti i punti di vista, sia tecnico-tattico che fisico e atletico».
Problemi di formazione anche per Conte, che non avrà a disposizione gli squalificati Bastoni e D'Ambrosio, oltre agli infortunati Moses, Sensi e Barella. In difesa dunque le scelte per l'ex ct della Nazionale dovrebbero essere obbligate con Godin, De Vrij e il rientrate Skriniar, mentre a centrocampo Gagliardini e Borja Valero si contendo un posto, così come Biraghi e Young sulla fascia sinistra. In attacco invece si attende di sapere il partner di Lukaku tra Lautaro Martinez e Sanchez. 

ARBITRO - Massimiliamo Irrati di Pistoia. 

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