Carattere Hellas: va sotto e nella ripresa rimonta il Genoa al Bentegodi

Nonostante un dominio mostrato per quasi tutta la partita, i ragazzi di Juric sono stati costretti a ribaltare la rete iniziale di Sanabria, con il rigore di Verre e il tap in vincente di Zaccagni

L'esultanza di Zaccagni

L'Hellas Verona trova la seconda vittoria consecutiva nell'ultima giornata del girone di andata, superando il Genoa al Bentegodi per 2-1

A sorpresa Juric ha mandato in campo Verre come unico attaccante, rinunciando così ad una punta di ruolo per dare meno riferimenti in avanti e sfruttare gli inserimenti, soprattutto quelli dei due trequartisti, Zaccagni e Pessina. I gialloblu hanno subito preso in mano le redini del gioco, cercando di imporsi fin dal primo minuto. Il palleggio dei padroni di casa però ha spesso trovato la formazione di Nicola ben disposta nel chiudere tutti i varchi, per poi cercare la verticalità e sorprendere gli avversari: la prima occasione così è capitata al 5', con Sanabria passato dietro le spalle di Kumbulla, che poi è riuscito a disturbarlo quando ha cercato di stoppare il traversone arrivato da sinistra. Nelle prime fasi il Genoa ha cercato di portare un pressing più alto per complicare la manovra scaligera, ma al 16' un cambio di campo in ripartenza, ha lanciato Lazovic verso la porta, il quale si è accentrato tirando sotto le gambe del difensore e trovando i guantoni di Perin. I gialloblu hanno continuato a tessere la propria tela, contando su uno Zaccagni molto attivo, ma al 22' Ankersen ha intercettato un lancio di Amrabat e si è lanciato in contropiede, il suo tiro però è stato bloccato senza particolari difficoltà da Silvestri, dopo uno scambio con Pandev. 
Più in difficoltà nell'uscire dalla propria metà campo, il Genoa ha rischiato di capitolare al 28',quando Pessina ha costretto Perin ad un miracolo, con una mezza rovesciata tentata sull'assist di Amrabat. L'estremo difensore del Grifone al 34' ha detto "no" anche al colpo di testa di Rrahmani, arrivato sugli sviluppi di un corner. Gli scaligeri hanno continuato a cercare la giusta combinazione, trovando sempre le barricate alzate, così al 41' una ripartenza ospite ha trovato disattenta la difesa di Juric, con Sanabria che ha potuto anticipare Gunter sul servizio di Barreca e superare Silvestri. 

Se nel primo tempo il portiere dei padroni di casa era stato chiamato in causa solo in alcune situazioni, nella ripresa si può dire sia rimasto sostanzialmente "inoperoso". L'Hellas Verona infatti è subito andato alla ricerca del pareggio, alzando i ritmi e spingendosi in avanti, mentre il Genoa ha fatto capire fin da subito di voler cercare di difendere il risultato con le unghie e con i denti. I propositi della squadra di Nicola però si sono infranti già al 54', quando l'ennesima combinazione sulla trequarti ha portato in area Zaccagni che è stato steso da Romero: ci ha pensato poi Verre a trasformare il penalty con una botta centrale.
Galvanizzati dalla rete, gli scaligeri hanno messo alle corde un avversario, che ad un certo è parso aver terminato le energie e chi si è chiuso all'angolo come un pugile che aspetta il "gong". Al 61' Faraoni ha tagliato splendidamente in area per cogliere il cross di Veloso, senza però riuscire a colpire bene il pallone. Tre minuti dopo è stato Lazovic a servire Zaccagni, il cui sinistro ha trovato la pronta risposta di Perin. Un minuto dopo però, il dialogo stretto al limite dell'area ha premiato la percussione di Rrahmani, il cui sinistro ha trovato i guantoni del portiere, che nulla ha potuto sul tap in vincente di Zaccagni. Gli ospiti allora hanno provato ad attaccare, senza creare particolari pericoli, mentre l'undici di casa ha continuato a fare la partita e a penetrare in area, senza trovare la terza marcatura, come al 71', quando nessuno è riuscito a cogliere il servizio di Pessina. 
Nessuna grande occasione nel finale, con il Verona sempre in controllo della partita. 

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Con questi tre punti conquistati, l'Hellas Verona scala ancora la classifica e si piazza all'ottavo posto, nonostante una partita da recuperare. La squadra di Juric ha dimostrato ancora una volta il suo grande carattere, riuscendo a ribaltare una situazione complicata anche senza una punta di ruolo. Il match è stato per larghi tratti dominato dagli scaligeri, che soprattutto nella seconda parte hanno saputo rendersi pericolosi. 
Domenica prossima i gialloblu saranno invece impegnati al Dall'Ara contro il Bologna. 

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