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Hellas Verona - Fiorentina, le probabili formazioni | Pecchia convoca Kean e Lee

I due nuovi arrivati sono subito a disposizione dell'allenatore, che per la sfida del Bentegodi dovrebbe schierare Pazzini dal primo minuto, con Romulo e Verde al suo fianco vista l'assenza di Alessio Cerci

Dopo la pausa per le partite di qualificazione ai prossimi Mondiali di calcio, la Serie A ricomincia dalla terza giornata, che vede l'Hellas Verona ospitare la Fiorentina nel match previsto per le ore 15 di domenica 10 settembre. 

Dopo aver raccolto un punto nelle prime due partite di campionato, i gialloblu potranno contare sulla spinta del proprio pubblico tra le mura casalinghe dopo la squalifica della Curva Sud. La formazione di Pecchia deve riscattarsi in seguito alle prime due prestazioni fatte più da ombre che da luci, sia sotto il profilo del gioco che dell'intensità agonistica.
È stata addirittura una partenza shock per i viola, che nelle prime due uscite di campionato sono stati battuti a San Siro dall'Inter e in casa dalla Sampdoria. Pioli dovrà quindi cercare di fare punti al Bentegodi per muovere la classifica, ma anche per non veder sprofondare il morale dei propri ragazzi. 

I PRECEDENTI - Per 27 volte le due squadre si sono scontrate sul terreno di gioco veronese, 12 delle quali hanno visto la vittoria degli ospiti, come nella stagione 2015/2016, quando a decidere furono un'autore di Marquez e il gol di Kalinic. L'ultimo dei 7 successi gialloblu risale al maggio 2001, grazie alle firme di Salvetti e Italiano, mentre per trovare un pareggio bisogna tornare addirittura all'anno precedente, quando la doppietta di Morfeo rispose alle marcature di Batitusta e Rui Costa. 

QUI HELLAS VERONA - "Fiorentina è una squadra di qualità, che ha cambiato molto, ma allo stesso tempo ha mantenuto la stessa filosofia dello scorso anno. La classifica in questo momento non le rende giustizia, è una squadra di grande palleggio e con calciatori di qualità. Dobbiamo affrontarla dando alla sfida la giusta importanza, siamo alla seconda di campionato e ci sono tre punti in palio, come sempre. Torniamo in casa, dal nostro pubblico e questa sosta ci ha fatto bene perché ci ha permesso di crescere e di conoscerci meglio, lavorando e stando insieme. Dobbiamo fare quello che sappiamo, proponendo il nostro gioco con tutti. Voglio un Verona pronto e libero di esprimersi con qualità davanti alla nostra gente.
Pazzini? E' il nostro punto di riferimento, riperterlo è quasi riduttivo abbiamo bisogno del miglior 'Pazzo' per il nostro obiettivo. Crediamo in lui, l'abbiamo fortemente voluto, è il calciatore più importante che per storia e curriculum. Deve tornare a fare le cose che faceva l'anno scorso anche in Serie A, devo creare i presupposti affinché questo avvenga. Sceglierlo a gara in corsa non è una bocciatura, fa parte della gestione della squadra. Al centro di tutto c'è l'Hellas, ovvero la squadra, il gruppo, perché permetterà ai singoli di esprimersi ed esaltarsi. Arriverà il momento di Cerci, di Pazzini, di Bessa, ma tutti hanno bisogno del gruppo. Quindi massima tutela della squadra, che permetterà di esprimere le qualità individuali.
I nuovi arrivati? Kean ha un grandissimo potenziale, mentre Lee ha quantità e qualità. Entrambi stanno bene e saranno molto utili, da parte mia deve esserci la sentibilità per capire quando e come inserirli. Caceres? Il suo ruolo, come quello di tutti gli altri calciatori di esperienza in Serie A, è quello di accompagnare i giovani e aiutarli a crescere. Il nostro obiettivo è quello di vincere al meglio delle nostre possibilità, l'anno scorso ci riusciva bene quest'anno dobbiamo fare più valutazioni e poi mettere in campo una squadra equilibrata, valutando le condizioni dei singoli". 
Queste le parole in conferenza stampa di Fabio Pecchia, che per la sfida del Bentegodi non potrà contare su Felicioli, Franco Zuculini, Biachetti e Cerci. L'allenatore dovrebbe finalmente schierare Pazzini dal primo minuto, affiancato da Romulo e Verde, con la possibilità che l'italo-brasiliano venga arretrato sulla linea di centrocampo al posto di Buchel per fare spazio a Kean, convocato insieme a Lee, nel tridente offensivo: sembra comunque difficile ipotizzare che il giovane attaccante venga subito gettato nella mischia. In difesa invece, Caceres dovrebbe tornare a fare il terzino, con Ferrari e Heurtaux coppia centrale. 

QUI FIORENTINA - "L’avversario è motivato e vuole vincere. Sappiamo come sono loro ma la nostra prestazione è più importante. Servirà voglia di fare la partita.
Non abbiamo fatto zero punti per sfortuna. Dovevamo mettere qualcosina in più. Serve più attenzione, determinazione e incisività nei momenti importanti. Viviamo di lavoro quotidiano e risultati della domenica, che passeranno solo dalla bontà della nostra prestazione. Ancora servirà tempo ma la squadra ha le caratteristiche che volevamo. Siamo giovani ma con voglia e lucidità.
La squadra deve mettersi in discussione giocando un calcio dinamico e veloce, con la consapevolezza di poter vincere ogni partita. Questo deve essere il nostro percorso. Avere tanti nuovi significa sforzarsi tanto ora, tirando tutti fuori qualcosina in più.I risultati sono stati negativi e qualche mancanza l'abbiamo avuta. Trovarsi sotto è diverso che passare in vantaggio. I giocatori hanno fatto capire che un'idea c'è. Li vedo vogliosi, convinti, senza dubbi. Hanno bisogno di giocare e tutti abbiamo bisogno di risultati positivi. 
Eysseric e Saponara. Quest’ultimo sta meglio ma ancora non è pronto. Non ha svolto tutti gli allenamenti con noi: in alcuni punti mancava di intensità e ritmo. Lui è fermo da due mesi e sta cercando di accelerare. Con un infortunio così due giorni stai bene e il terzo no. Mi auguro che la prossima settimana faccia tutte le sedute e sia convocabile. Sta meglio, anche a livello morale. Lavorare a parte è stato complicato, rientrare per gran parte lo ha aiutato. Domani riposerà".
Queste in sintesi le parole di Stefano Pioli alla vigilia del match del Bnetegodi. Eysseric e Saponara non saranno quindi della partita, e il tecnico ex Chievo dovrebbe quindi schierare dietro il Cholito Simeone un terzetto composto da Beneassi, Thereau e Chiesa, con Veretout e Badelj a proteggere la linea a quattro difensiva.

ARBITRO - Antonio Damato di Barletta. 

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