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Diritti tv in serie A: l'Hellas Verona fa blocco insieme ad altre sei società

Fiorentina, Inter, Juventus, Roma, Sampdoria e Sassuolo sono gli altri club che hanno firmato la lettera con la quale si chiede una migliore gestione e uno sviluppo della questione

Sono sette le squadre di serie A che chiedono una migliore gestione dei diritti tv per il triennio 2015 - 2018: Fiorentina, Inter, Juventus, Roma, Sampdoria, Sassuolo e Hellas Verona.

La richiesta di questi club, che a gennaio sostennero la candidatura di Abodi alla presidenza della Lega Calcio sconfitto poi da Beretta, riguardano: un'approfondita indagine di mercato, la possibilità di affiancare all'advisor Infront un altro consulente scelto dai club e una revisione dei proventi per i diritti tv sul calcio.

La comunicazione è arrivata con una lettera inviata alla presidenza della Lega, al d.g. Brunelli e alle altre 13 squadre della massima serie. Un messaggio che punta a stimolare una riflessione "approfondita e necessaria prima di adottare qualsiasi decisione relativa ai ricavi futuri da diritti audiovisivi" e che in parte contesta anche la gestione fatta dalla Lega Calcio negli ultimi anni. Le sette dissidenti chiedono che venga affrontato il tema dello sviluppo del prodotto televiso del calcio italiano e la possibile creazione di un canale Serie A. La progettualità quindi al centro del ragionamento, per colmare il divario con i campionati esteri e tornare competitivi.

Aumetare i ricavi quindi con l'innovazione: a preoccupare i club è la possibiltà che possano essere decisioni senza prima aver effettuato le opportune indagini di mercato, senza analizzare possibili alternative ed eventuali vantaggi o svantaggi.

I suggerimenti inviati sono sostanzialmente quattro:

  • Convocare Sky e Mediaset per conoscere il loro punto di vista;
  • Studiare le azioni di crescita di Premier e Bundesliga con una stima indipendente sulle previsioni dei loro ricavi;
  • Richiedere all'advisor un piano strategico di sviluppo;
  • Individuare un nuovo advisor con una gara;

Vengono giudicati eccessivi i 35 milioni di euro di commisione pagati ad Infront, tenendo presente anche che la serie A incassa un quinto della Premier. Sette inoltre è il numero di società necessario per bloccare qualsiasi delibera e sul tema è stato contattato anche Aurelio De Laurentis che ha sempre avuto particolarmente a cuore la questione. 

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