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Nikola Kalinić nella sfida contro il Crotone

Nikola Kalinić nella sfida contro il Crotone

Hellas Verona - Crotone 2-1 | La settima sinfonia porta le firme di Kalinic e Dimarco

Con due reti nel primo tempo la squadra di Juric conquista un altro successo. A complicare le cose ci ha pensato la rete di Messias arrivata nella ripresa, che ha ridato vitalità agli ospiti per la seconda parte di gara

Settima vittoria in campionato per l'Hellas Verona, che nella diciasettesima giornata ha battuto allo stadio Bentegodi il Crotone con il risultato di 2-1.

Il match ha preso il via su ritmi alti, con la formazione di Juric che in più di un'occasione ha cercato Kalinic con un lancio per poi andare sulla seconda palla, mentre i calabresi hanno continuato a giocare palla a terra. Una situazione dalla quale sono emersi proprio i padroni di casa, che all'8' hanno protestato per un sospetto contatto in area tra Zaccagni e Djidji, ma Massimi ha deciso di far proseguire. Il pressing alto dei gialloblu per impedire agli avversari di avviare la manovra dal basso ha dato ottimi frutti e anche quando i ragazzi di Stroppa sono riusciti ad eluderlo, non hanno saputo portare veri pericoli alla porta di Silvestri. Anche gli immediati tentativi degli ospiti di recuperare la sfera dopo averla persa non hanno sortito gli effetti sperati dal loro tecnico, mentre i padroni di casa hanno iniziato ad ingranare anche palla a terra e, dopo aver riconquistato il pallone, Barak al 16' è stato messo in moto tra le linee, libero di servire Kalinic che attaccava la profondità: stop e tiro per il croato che non ha dato scampo a Cordaz, firmando così la sua prima rete con il Verona. Poco convincente il tentativo di reazione del Crotone, mentre gli scaligeri hanno alzato i giri del motore, soprattutto sulla catena di sinistra, dove Zaccagni e Dimarco hanno fatto a lungo il bello e il cattivo tempo con continui scambi, inserimenti e sovrapposizioni. Proprio da quest'asse è nato il raddoppio, con il trequartista che ha chiuso il triangolo con il terzino, che poi ha trovato l'angolino d'esterno con un colpo da biliardo
In totale controllo del match, l'Hellas ha continuato spingere sfiorando la terza rete con Barak e Kalinic, mentre il primo squillo degli ospiti è giunto solo nel finale, con un tiro da distanza siderale di Messias, che il portiere di Juric non ha faticato a bloccare. 

La ripresa è iniziata come è finita la prima frazione, con le mani dei padroni di casa sul match, ma piano piano il Crotone ha alzato il baricentro dopo i cambi di Stroppa arrivati nell'intervallo e dopo 10 minuti Messias ha riaperto i giochi, su intelligente assist di Pereira. Qui l'inerzia della partita ha iniziato a cambiare, gli scaligeri hanno arretrato il proprio raggio d'azione (forse pagando anche il grande sforzo fatto per 60 minuti) e i ragazzi di Stroppa si sono fatti man mano sempre più intraprendenti. Troppi però gli errori degli ospiti in fase di impostazione che hanno permesso all'Hellas di difendersi senza particolari affanni e di chiamare raramente in causa Silvestri. Anche nella ripresa dunque le migliori occasioni sono capitate sui piedi degli uomini di Juric: la prima con Barak al 63', che ben servito da Dimarco in area, non è riuscito a centrare la porta; la seconda all'ultimo minuto con Colley, il cui potente destro si è infranto sulla traversa. Tanta stanchezza da entrambe le parti negli ultimi minuti e dopo tre di recupero, l'arbitro ha messo la parola fine al match. 

Settima vittoria e 27 punti in classifica per l'Hellas Verona, che oramai occupa stabilmente la metà sinistra della classifica. Per 60 minuti la formazione di Juric ha dato l'impressione di essere in assoluto controllo del match, concedendo poco o nulla agli avversari e andando vicina al terzo gol. Dalla rete di Messias in poi i gialloblu hanno arretrato il proprio raggio d'azione, pagando forse un po' di stanchezza, riuscendo comunque a difendersi con un certo ordine e anche a portarsi in avanti. 
Ora gli scaligeri sono attesi dalla sfida del 16 gennaio contro il Bologna. 

Il tabellino

HELLAS VERONA - CROTONE 2-1

MARCATORI: Kalinic (HV) al 16', Dimarco (HV) al 25', Messias (C) al 55'

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Lovato, Magnani (dal 63' Günter), Ceccherini (dal 46' Dawidowicz); Faraoni, Tameze, Ili?, Dimarco; Barák, Zaccagni (dal 75' Colley); Kalini? (dal 63' Di Carmine).
A DISPOSIZIONE: Berardi, Pandur, Salcedo, Udogie, Çetin, Rüegg, Bessa, Danzi. ALLENATORE: Ivan Juri?.

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Djidji, Golemi?, Luperto; Molina (dal 46' Pereira), Eduardo Henrique (dal 46' Simy), Zanellato, Vulic, Reca; Messias, Riviere (dal 77' Dragus).
A DISPOSIZIONE: Crespi, Cuomo, Magallan, Crociata, Rojas, Mazzotta, Siligardi, Rispoli, Petriccione ALLENATORE: Giovanni Stroppa

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli. 

AMMONITI: Ceccherini, Lovato, Djidji, Magnani, Reca, Pereira.

La cronaca

PRIMO TEMPO - Molta intensità nei primissimi minuti. Al 3' viene bloccata la penetrazione di Zaccagni a sinistra. Alto il tiro di Vulic al 6'. Zaccagni viene atterrato da Djidji in area e Massimi assegna un corner che non sembra esserci. Facile parata di Cordaz sulla punizione di Dimarco al 10'. Al 16' Barak serve Kalinic che appena dentro l'area stoppa e tira con il destro, battendo Cordaz. Il Verona prova ad alzare i giri del motore, il Crotone rischia qualcosa dietro ma non cambia atteggiamento. Al 25' l'Hellas attacca sulla sinistra, Zaccagni e Dimarco scambiano, con il terzino che penetra in area e trova l'angolino basso con il mancino. Altra combinazione Zaccagni-Dimarco al 29, ma l'assist del terzino viene respinto. Sinistro a giro di Barak al 34', che va poco lontano dal bersaglio. L'Hellas sembra in totale controllo. Al 37' Cordaz respinge l'incornata sotto misura di Barak, servito da Dimarco, poi a Kalinic non riesce il tap in. Messias ci prova da lontano al 45', ma Silvestri si allunga e blocca senza problemi. 

SECONDO TEMPO - Cambi per entrambi le formazioni nell'intervallo, ma i padroni di casa sembrano essere ripartiti da dove erano stati interrotti. Al 55' dalla fuga di Reca sulla sinistra arriva in cross toccato da Riviere, che Pereira appoggia per Messias, che ribadisce in rete in acrobazia. Nonostante le difficoltà il Crotone non rinuncia a spingere e alla prima occasione accorcia le distanze, ma i padroni di casa subito dopo cercano di alzare il ritmo. Crotone più incisivo rispetto alla prima frazione, ma sono ancora molti gli errori in impostazione della squadra di Stroppa. Barak al 63' spara fuori la palla del 3-1, servito in area da Dimarco. Gli ospiti alzano il baricentro. Gli scaligeri si difendono dagli assalti degli avversari, non riuscendo a portare lo stesso pressing alto della prima frazione. Messias al 73' cerca di penetrare sulla destra, ma il suo tiro è potente ma non preciso. Gli scaligeri provano a reagire e a non farsi schiacciare. Ritmi più bassi e più errori: la stanchezza si fa sentire, soprattutto nell'ultimo quarto d'ora. Colley si mette in proprio sulla sinistra all'87', si libera della marcatura e calcia, ma Cordaz si salva con i piedi. Al 92' il missile di Colley s'infrange sulla traversa. 

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