Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Hellas Verona - Cosenza, le probabili formazioni | Di Gaudio parte dall'inizio?

L'esterno appena arrivato dal Parma potrebbe partire dal primo minuto con Pazzini e Matos che dovrebbe recuperare in tempo dal lieve attacco influenzale che lo ha colpito in settimana

Dopo la partita dell'andata decisa dalla vittoria a tavolino per i gialloblu a causa dell'impraticabilità del campo, Hellas Verona e Cosenza si affrontano alle 21 di lunedì allo stadio Bentegodi, per la ventunesima giornata di Serie B. 

Grosso deve assolutamente rialzare la testa dopo la brutta batosta subita a Padova, approfittando del fatto che alcune delle dirette rivali alla promozione non sono riuscite ad allungare in classifica: serve dunque una vittoria agli scaligeri per riprendere la marcia verso la "A". 
La formazione di Braglia galleggia appena sopra la zona play out, a due punti dal Foggia. Non certamente una posizione tranquilla, che obbliga i calabresi a recarsi al Bentegodi con il chiaro intento di trovare un risultato utile. 

I PRECEDENTI - Sono 10 le occasioni in cui le due formazioni si sono affrontate nella serie cadetta sul campo scaligero: in 5 di queste la vittoria è andata ai padroni di casa, mentre sono 2 i successi degli ospiti e 3 i pareggi. 

QUI HELLAS VERONA - «Palermo in crisi? Anche noi veniamo da una brutta battuta di arresto, gli stop fanno male ma devono diventare utili per migliorare rispetto a come si era prima. In settimana ci siamo confrontati e vogliamo essere bravi a fare sì che una gara simile non ricapiti più, specialmente quando si viene da un periodo positivo. Vogliamo tornare subito a fare una grande prestazione contro il Cosenza, penso che alla lunga le squadre che arriveranno lontano saranno quelle che avranno maggiore continuità e proprio la continuità è ciò che dobbiamo ritrovare. Cosenza? Squadra che viene da un periodo positivo, che si sa difendere e che è molto solida. In ripartenza sono molto validi e non possiamo assolutamente permetterci di prendere sottogamba le gare. Come sta la squadra? Siamo usciti da Padova con qualche acciacco, ma mi auguro di poter avere tutti a disposizione tranne Crescenzi e Kumbulla. Di Gaudio? Ha energia ed è carico, è quello che ci serviva per pensare sempre in modo positivo, c'è bisogno della forza di tutto il gruppo per arrivare lontano. Abbiamo qualità e il giusto mix tra giovani ed esperti, ma la gara di Padova, per la quale mi assumo le mie responsabilità, ci insegna che senza la giusta rabbia e cattiveria non si va da nessuna parte. Ci sono poi diversi ragazzi, giovani, che hanno tutte le caratteristiche per fare bene e, se sostenuti, per fare ancora meglio. Certo, se siamo quelli di Padova è difficile meritarsi il sostegno della gente, e anche su questo dobbiamo lavorare. Cercherò in ogni gara di mettere in campo gli undici giocatori che reputo più in forma per la gara, vogliamo fare bene e tornare a vincere». 
Queste le parole di Fabio Grosso alla vigilia del match. Crescenzi e Kumbulla sembrano dunque gli unici due assenti certi, mentre Matos è alle prese con un attacco influenzale e Lee è tornato in gruppo dopo le fatiche della Coppa d'Asia. Tutto quindi farebbe pensare al debutto dal primo minuto di Di Gaudio con la nuova maglia al fianco di Pazzini (favorito su Di Carmine) e del brasiliano, che dovrebbe riuscire a recuperare. A centrocampo dovrebbe partire dal primo minuto il recuperato Danzi con Gustafson e uno tra Zaccagni e Colombatto, mentre in difesa Empereur dovrebbe prendere il posto di Balkovec, con Faraoni dall'altra parte e Dawidowicz e Marrone centrali. 

QUI COSENZA - «Andremo in 19/20, tutti giocatori da prima squadra, ci giocheremo la partita come abbiamo sempre fatto, al di là del valore del Verona che in casa è una formazione molto forte. Si è rinforzata con l’arrivo di Di Gaudio dal Parma, un giocatore che in B fa sempre la differenza. Anche loro a volte hanno dei problemi, noi dobbiamo cercare di approfittarne. Io non metto mai in conto di perdere, nemmeno in amichevole. Con me è difficile avere il posto sicuro, io non ho di questi problemi. Sull’arrivo di Embalo dico che il nome l’ho suggerito io e, di comune accordo col ds Trinchera, stiamo cercando di cambiare le nostre caratteristiche. Il calciomercato andrà giudicato alla fine, prima di allora sono tutte chiacchiere. Cambiare modulo? Dipende sempre dall’atteggiamento, questo conta. Sappiamo che se non vinciamo le partite diventa dura, iniziamo a vincere le nostre partite, soprattutto quelle in casa, e se ci riusciremo potremo raggiungere la salvezza. Che il campionato fosse difficile si sapeva dall’inizio, ora lo sarà ancora di più, dopo il calciomercato ne inizierà un altro, per certi versi totalmente diverso. Embalo è un tipo di giocatore che non avevamo, un mancino, calcia bene le punizioni, è veloce e sa saltare l’uomo. Inoltre mi auguro che due come Baez e Tutino tornino presto a fare la differenza. Se cambiamo qualcosa è anche per valorizzare i giocatori che erano stati sacrificati. Devono però dimostrarlo sul campo, perchè le chiacchiere se le porta via il vento. L’unica partita in cui noi abbiamo sbagliato tutto è stata quella di La Spezia, sicuramente ci saranno delle modifiche a breve». 
Così Piero Braglia in vista della sfida del Bentegodi. Il tecnico dovrebbe affidarsi ad un 4-3-3, con Embalo che potrebbe prendere subito posto nel tridente con Maniero e Tutino. Palmiero dovrebbe essere invece il perno di centocampo, con Corsi e Legittimo come terzini. 

ARBITRO - Antonio Rapuano di Rimini. 

 

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