Pessina rallenta la rincorsa Champions della Dea: al Bentegodi è 1-1

Hellas Verona ed Atalanta, così simili nella loro filosofia di gioco, si sono divise la posta in palio al termine di un match molto combattuto, che ha visto andare a segno prima Zapata e poi il centrocampista proveniente proprio dal club bergamasco

L'Hellas Verona ha costretto ad un mezzo passo falso l'Atalanta, impegnata nella rincorsa alla Champions League: allo stadio Bentegodi infatti la sfida si è conclusa sull'1-1 nella trentaquattresima gionata di Serie A

PRIMO TEMPO - Cresciuto come allenatore sotto gli insegnameti di Gasperini, Juric ha dimostrato di aver appreso bene a suo tempo la filosofia del tecnico italiano: le due formazioni che si sono affrontate sul terreno di gioco scaligero, hanno fatto vedere quanto siano simili per il modo di interpretare ed aggredire la partita, nonostante il tasso tecnico indicasse gli ospiti come legittimi favoriti. La partita infatti ha preso il via subito su ritmi importanti, con gli orobici che però hanno cercato di far valere la propria superiorità prendendo in mano il pallino del gioco. A prendere campo è stata quindi l'Atalanta, che al 4' ha portato Gomez al colpo di testa, bloccato da Silvestri. I padroni di casa, soprattutto all'inizio, hanno sofferto la pressione bergamasca in fase di possesso, riuscendo però ad affacciarsi dall'altra parte del campo con rapide ripartenze e cercando la via del gol anche da lontano, con Veloso che al 12' ha però sparato alto. Le combinazioni e i movimenti sincronizzati dell'undici di Gasperini però spesso sono indecifrabili per le difese avversarie e al 13' solo il grande intervento di Silvestri ha negato a Pasalic la gioia del gol, dopo essere stato messo davanti alla porta dal tacco di Zapata. Un po' in difficoltà rispetto al solito sulle fasce, il Verona è comunque riuscito a salire e a contenere il possesso avversario, soprattutto quando i ritmi si sono abbassati un po'. Così al 22' prima Faraoni ha impegnato Gollini con un tiro-cross ben indirizzato verso la porta e poi dal corner seguente Salcedo, tutto solo in area, ha messo di testa appena sopra la traversa. 
Da notare come spesso e volentieri le due formazioni siano sembrate annullarsi a vicenda: nei numerosi confronti 1 contro 1 infatti, spesso a prevalere è stata la pressione difensiva, dando l'idea che solo un errore o un duello vinto in attacco avrebbe potuto portare alla rete. Errore che Silvestri ha rischiato di dover pagar caro al 30' su un tiro non irrestibile di Gomez, con la sfera che gli sfuggita ed è stata però presa in consegna da Rrahmani. Lo stesso Rrahamani al 35' ha avuto uno buona palla per il vantaggio su un inserimento, ma il suo tiro è terminato ben oltre la traversa da buona posizione. Il duello invece al 42' l'ha vinto Zapata con Gunter, girandosi di forza in area e calciando di mancino, trovando però la risposta pronta dell'estremo difensore scaligero. 

SECONDO TEMPO - La ripresa è iniziata con Borini al posto di Zaccagni, autore di un bel lavoro di sacrificio nel primo tempo. Partito con maggiore coraggio, dopo essere cresciuto nella prima parte dei 45 minuti, il Verona è andato sotto al 50', quando Gunter ha stoppato goffamente un appoggio di un compagno e ne ha approfittato il solito Zapata, che ha tenuto lontano il difensore che stava rientrando e ha battuto Silvestri. La rete però è sembrata rilassare un po' l'Atalanta dal punto di vista offensivo, mentre i gialloblu hanno cercato di prendere ancora più possesso del campo, dovendo però sempre fare i conti con il pressing degli avversari. E al 56' ci è voluta una bella parata dell'ex Gollini per togliere dalla porta di Faraoni, imbeccato da un cross di Veloso partito dalla trequarti destra, ma il pareggio è stato rimandato solo di 3 minuti: al 59' Rrahmani è stato lasciato libero di tirare dal limite, la forte conclusione è stata respinta dal portiere avversario, ma il primo ad arrivare sulla sfera è stato Pessina, che non ha sbagliato un facile tap-in. A suonare la carica per la Dea ci ha provato Malinovskyi, ma il suo sinistro è andato lontano dal bersaglio. Due minuti dopo è stato Salcedo, autore di una bella partita, ad impegnare ancora Gollini, mentre al 63' Silvestri ha detto No prima alla conclusione di Gomez e poi al tentativo di tap-in di Zapata. 
Tornate in parità, le due formazioni hanno regalato qualche occasione in più ai propri tifosi e al 64' Salcedo ha ricevuto in area ed è sfuggito a Palomino, ma il suo destro sul primo palo ha trovato ancora l'opposizione del portiere orobico. Al 69' Gasperini ha mandato in campo Caldara per Palomino e Castagne per Gosens. Gli ospiti a questo punto hanno ricominciato a proiettarsi in avanti per raggiungere la vittoria e proprio l'ex Juve e Milan ha provato ad incrociare di testa al 69', ma il pallone è terminato sul fondo. Paro, che sostituiva lo squalificato Juric, allora è corso ai ripari e ha mandato in campo Di Carmine per Salcedo e Dimarco per Lazovic. Vedendo la pressione gialloblu alzarsi, Gasp ha risposto al 79' con Muriel per Malinovskyi e de Roon per Freuler. E subito l'ex Fiorentina, lanciato verso l'area, ha sfiorato la rete, ma l'uscita di Silvestri e il ritorno della difesa hanno sporcato la sfera, che è finita sui piedi di Zapata, senza che riuscisse a sfruttare la situazione. 
Nel finale Lovato ha preso il posto di Gunter e tolto un tiro centrale di Borini all'84', un Verona molto affaticato ha badato soprattutto al respingere gli attacchi dell'Atalanta, che ha avuto la sua occasione d'oro al 92', ma la deviazione sotto porta di Pasalic è andata solo vicina al palo della porta scaligera. 

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Con un'ottima prestazione, fatta di organizzazione ma anche personalità, l'Hellas Verona è riuscito ad imporre il secondo pareggio post lockdown alla formazione di Gasperini, in precedenza fermata solo dalla Juventus. I gialloblu sono riusciti a reggere all'urto della Dea e a spaventarla con alcune giocate importanti, che mostrano l'affiatamento di questo che fino ad ora ha stupito in positivo. 
La prossima sfida è ora fissata per mercoledì sera, quando l'Hellas farà visita al Torino. 

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