L'Hellas prepara la sfida col Perugia. A parte Cissé e Dawidowicz

I gialloblu scenderanno in campo alle 18 di sabato e sul pareggio di Venezia, Grosso ha detto: «È un periodo in cui non riusciamo a chiudere le partite, dobbiamo saper resistere ai momenti difficoltà»

Uscito con un solo punto dal terreno di gioco dello stadio Penzo, dopo essere anche passato in vantaggio, l'Hellas Verona è tornato subito ad allenarsi agli ordini di Fabio Grosso nella mattinata di lunedì, in vista della sfida di sabato contro il Perugia. Calvano ha svolto l'intera seduta con la squadra, mentre «Karamoko Cissé e Pawel Dawidowicz hanno svolto lavoro in palestra a causa, rispettivamente, di una contusione alla tibia destra e ad una contusione al piede destro, che saranno valutate di giorno in giorno», come viene riportato sul sito ufficiale della società. 
Nonostante il pareggio, l'allenatore gialloblu ha visto una buona prestazione da parte dei sui ragazzi, che però non sono riusciti ad assestare il colpo del KO. 

Ho visto una squadra presente in campo, che ha cercato di fare la partita. Siamo andati in vantaggio e abbiamo chiuso meritatamente avanti un primo tempo in cui potevamo anche raddoppiare. Nei secondi 45' siamo tornati in campo con la giusta mentalità, costruendo ancora occasioni, ma non siamo stati in grado di chiudere la partita. Abbiamo preso un gol evitabile, usciamo da un campo difficile con una buona prestazione. Prendiamoci questo punto e andiamo avanti. I cali nell'arco della partita? Raramente si riesce a tenere lo stesso ritmo per tutti i 90', questo vale anche per le altre squadre. E' un periodo in cui non riusciamo a chiudere le partite, dobbiamo saper resistere ai momenti difficoltà. Stiamo raccogliendo meno di quello che seminando, abbiamo provato a vincere fino all'ultimo minuto e ci riproveremo col Perugia. Sono soddisfatto della prova di tutti i calciatori. 

Anche Mattia Zaccagni, autore della rete scaligera contro il Venezia, indica nelle troppe occasioni sprecate il principale "difetto" della partita di domenica. 

Come prendiamo questo pareggio in casa del Venezia? Noi dobbiamo sempre vedere il bicchiere mezzo pieno, cercare di andare avanti per la nostra strada, allenarci sempre a mille e i risultati arriveranno. Sofferto troppo? Abbiamo creato di più sia nel primo che nel secondo tempo, anche se un po' abbiamo sofferto nella ripresa. Ci è mancato il raddoppio, le occasioni ci sono state ma purtroppo il secondo gol non è arrivato. La fiducia dell'allenatore? Io cercherò sempre di ripagarlo, oggi sono contento per il gol e il gioco adottato dal mister mi aiuta a esprimermi al meglio. Teniamo molto palla e andiamo a giocare tra le linee, sono cose che a me piacciono molto, così come anche gli inserimenti dei centrocampisti. Ora si torna al Bentegodi? Dobbiamo guardare avanti e lavorare al massimo per prenderci i tre punti. 

Tesi confermata a fine partita anche da Santiago Colombatto, che ha rivolto un pensiero ai propri tifosi. 

Amaro in bocca dopo il pari a Venezia? Questo pareggio ci lascia un sapore amaro perché abbiamo cominciato molto bene, giocavamo molto la palla ed eravamo padroni del campo. Non abbiamo sfruttato le opportunità che abbiamo avuto per chiudere la partita, subendo poi il pareggio e soffrendo. Dispiace perché volevamo ripartire bene e abbiamo avute le occasioni per vincerla, facendo quello che ci chiede il mister, ma ora pensiamo subito alla prossima in casa. Un Verona che deve crescere di maturità? Dobbiamo crescere sotto tutti gli aspetti. Il carattere non credo che ci manchi perchè siamo tutti uniti e in campo facciamo il massimo per vincere, però dobbiamo approfittare dei nostri momenti positivi. Poi dobbiamo crescere in settimana e lavorare tanto per fare sempre meglio, il cammino è ancora lungo ma dobbiamo aggiungere ogni volta qualche tassello. I tifosi che ci hanno sostenuti a Venezia? Loro ci sono sempre e sono molto importanti, perché ci danno molta spinta. Pure oggi abbiamo sentito quanto cantano e come incitano la squadra. Noi sul campo abbiamo bisogno di questi tifosi e della loro spinta, ma vogliamo dare tutto per ripagarli. 

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