Hellas, Setti conferma Grosso: «La fiducia dovrà però essere confermata»

«L'anno scorso ho commesso degli errori che non ho intenzione di ripetere, ma che al tempo stesso non devono condizionare la valutazione della situazione attuale», ha detto il presidente del club scaligero

Penso che il rendimento dell'ultimo periodo, culminato con la brutta sconfitta di Brescia, non possa lasciare contento nessuno, me per primo. Dopo l'ultima partita ho deciso di prendermi un momento di riflessione, durante il quale mi sono confrontato con la parte sportiva. Ho potuto constatare grande determinazione a dimostrare qualcosa di diverso al popolo dell'Hellas già a partire dalla gara contro il Palermo. La mia decisione è quindi di continuare il rapporto con uno staff tecnico sul quale abbiamo investito per un progetto a medio termine e nel quale ho riposto grande fiducia a inizio stagione, con l'obiettivo di riportare il Verona in Serie A. 

Dopo la pesante sconfitta arrivata domenica sul terreno di gioco del Rigamonti, sono giunte le parole del presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti, che confema dunque Fabio Grosso in panchina. Setti sottolinea le difficoltà incontrate in questo avvio di campionato, ma continua a riporre le proprie speranze nel Campione del Mondo 2006. 

Fiducia che nutro nelle qualità del tecnico e della squadra, che dovrà però essere confermata e meritata attraverso risultati e atteggiamenti in campo completamente diversi rispetto a quelli dimostrati ultimamente. Come ho già avuto modo di dire, l'anno scorso ho commesso degli errori che non ho intenzione di ripetere, ma che al tempo stesso non devono condizionare la valutazione della situazione attuale. Tenendo sempre a mente il nostro obiettivo finale

Il cambio in panchina auspicato da una nutrita parte della tifoseria veronese non è quindi arrivato, con buona pace dei bookmaker che già quotavano il ritorno di Malesani al Bentegodi. L'impressione però è che la pazienza della piazza nei confronti di Grosso sia ai minimi storici: fino ad ora il tecnico è stato fortemente criticato sia per il suo gioco che per le sue scelte, che non hanno portato i frutti sperati soprattutto nell'ultimo mese e mezzo. Una situazione che a molti ricorda quella dello scorso anno, quando Fabio Pecchia è rimasto al proprio posto fino all'ultima partita, nonostante i deludenti risultati. 

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