Setti condannato a pagare 19 milioni di euro a Volpi: «Notizie false»

A riportare la notizia è il quotidiano La Nazione, secondo il quale i tribunali di Genova e Lussemburgo hanno dato ragione al presidente della Pro Recco. Quasi certamente però ci sarà il ricorso del patron gialloblu

Il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti

Un'altra questione rischia di far salire la tensione in casa Hellas Verona. Dopo i deludenti risultati delle ultime partite e l'annuncio dello sciopero della tifoseria per la partita di venerdì sera contro il Palermo (arrivato dopo la conferma in panchina di Grosso), è arrivata la notizia della condanna del presidente Maurizio Setti nella causa contro Gabriele Volpi, presidente della Pro Recco e dello Spezia Calcio, oltre ad imprenditore nel settore della logistica legata la petrolio. 

A riportare la notizia è l'edizione spezzina del giornale La Nazione, secondo il quale il numero uno gialloblu non avrebbe rispettato un debito concesso da Volpi. Un tempo amici, il rapporto tra i due si sarebbe incrinato proprio a causa di tale questione. 
A dare ragione a Volpi in sede civile, nella giornata di mercoledì, sarebbero stati i tribunali di Genova e Lussemburgo, che hanno condannato il patron dell'Hellas a pagare una cifra vicina ai 19 milioni. La vicenda però non è ancora conclusa, dal momento che Setti quasi certamente farà ricorso in appello. 

Una nota diffusa dalla società e dallo stesso Setti però smentisce un coinvolgimento dell'Hellas e lo stesso quotidiano. 

Mi vedo costretto a ribadire, ancora una volta, come l'Hellas Verona FC non sia coinvolto in nessuna controversia e non abbia alcuna posizione debitoria verso Gabriele Volpi o società a lui riconducibili. È importante sottolineare, inoltre, come non esista ad oggi alcuna sentenza di condanna del Tribunale di Genova in merito ai fatti citati: la causa, infatti, è ancora in corso e comunque non riguarda l'Hellas Verona. Appare quindi chiaro che ci troviamo di fronte ad articoli costruiti ad arte e contenenti informazioni false ed approssimative, per i quali gli autori risponderanno di fronte alle autorità competenti. Articoli che, come è abitudine in questi anni, vengono puntualmente pubblicati in momenti particolarmente delicati e importanti per l'Hellas Verona, con l'intento evidente di destabilizzare ulteriormente l'ambiente. Chiudo dicendo che le vicende riportate dagli organi di stampa, delle quali si stanno occupando i miei legali, non riguardano l'Hellas Verona FC che, come ho già ribadito più e più volte, è una società sana, che dà lavoro a centinaia di famiglie. Rimango concentrato sull'unica certezza che riguarda il Verona, ovvero la delicata e difficile sfida di domani contro il Palermo. 

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