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Dopo Udine, l'Hellas riparte con la testa alla Samp ma Siligardi si ferma

L'esterno sinistro è stato colto da un lieve attacco febbrile che non gli ha permesso di allenarsi lunedì e intanto Delneri prepara la sfida con i blucerchiati che sa tanto di "dentro o fuori"

Ha un sapore amaro la sconfitta subita dall'Hellas Verona allo stadio Friuli, tanto più amaro se si considerano i risultati delle dirette concorrenti alla salvezza come il Carpi, il Frosinone e il Genoa e se si tiene presente che grazie alla vittoria ottenuta contro i gialloblu, l'Udinese si è ulteriormente allontanata dalla zona calda. Una battuta d'arresto che mette i veronesi in ulteriore difficoltà, dal momento che ora la formazione guidata da Gigi Del Neri vede il quart'ultimo posto distante 9 punti. 
Ma è proprio il tecnico di Aquileia, al termine della partita, a chiedere ai suoi di avere ancora fiducia e a non mollare un obiettivo che giornata dopo giornata sembra farsi sempre più complicato: "La mia lettura della gara con l'Udinese? Quando giochiamo tutte le partite con intensità ci sta che si possa mancare una partita. Nel suo piccolo la squadra ci ha provato, oggi (domenica, ndr) abbiamo pagato la fisicità e la voglia dell'Udinese di riscattarsi. Sono episodi che incidono, abbiamo preso 2 gol in offside e il secondo su ingenuità difensiva ma l'Udinese non ha rubato niente. Dobbiamo lottare e provarci fino all'ultima partita, la squadra in casa si esprime nella maniera diametralmente opposta rispetto a quando gioca fuori. Ci sta pagar dazio su partite del genere, noi però siamo altri, dobbiamo recuperare le forze e non dobbiamo troppo guardare gli episodi arbitrali ma dobbiamo lavorare sull atteggiamento da tenere". 

Anche Luca Toni non vuole sentire parlare di resa e commenta a sua volta l'errore aribtrale di Doveri che ha spalancato le porte al vantaggio bianconero: "l loro gol è stato decisivo. Era in fuorigioco e noi non abbiamo segnato, il gol di Badu era da annullare, mentre noi abbiamo avuto le nostre occasioni che non siamo riusciti a sfruttare. Loro hanno fatto due gol e noi zero, dobbiamo migliorare la fase realizzativa, questo oggi ha fatto la differenza. Nella testa non cambia nulla, dobbiamo cercare di far rimanere accesa la fiammella fino alla fine, siamo ancora lì e ce la giochiamo. Lottiamo su tutti i palloni e andiamo a 1000 all'ora. Cambiare prima l'allenatore? Ci sono stati infortuni, senza 4-5 calciatori importanti fai fatica e quando ci siamo tutti facciamo bene. Ci può stare che nascano annate storte ma ora siamo qui, Delneri ci ha dato entusiasmo e ci siamo quasi tutti. Dovremo cercare di far tenere accesa la fiammella fino alla fine. I tifosi? Oggi sono arrivati in tanti, faremo il possibile per cercare di vincere. Arbitri in malafede? Non ci voglio neanche pensare, abbiamo un piede in Serie B, non due". 

Un errore quindi che pesa sugli equilibri dell'Hellas, che ha pagato il miglior atletismo degli avversari, in grado di spegnere spesso sul nascere le inziative degli scaligeri. 
Non c'è tempo però per piangersi addosso e la squadra è tornata ad allenarsi già lunedì, in vista della sfida contro la Sampdoria, mentre martedì sarà attesa da una doppia seduta. Qualche problema è stato segnalato dalla società per Siligardi: l'esterno sinistro infatti è stato messo a riposo a causa di un lieve attacco febbrile. 
Sarà importante per Delneri recuperare anche l'ex Livorno per una partita che può risultare decisiva: i blucerchiati infatti occupano il quart'ultimo posto, a +10 sul club di via Belgio, e una vittoria li riporterebbe a ridosso della zona retrocessione. Servirà però una prestazione maiuscola dell'Hellas, che a questo punto non può più fallire uno scontro diretto. 

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