Playoff, l'Hellas non getta la spugna: «Sconfitta immeritata: crediamoci»

Fermato per 2-0 al Tombolato dal Cittadella, il Verona prepara il ritorno al Bentegodi conscio di aver messo in difficoltà i padroni di casa, aiutati dai "legni" e dalle splendide parate di Paleari

 

Battuto ma non rassegnato, l'Hellas Verona è tornato dalla trasferta del Tombolato con il rammarico di chi non ha raccolto quanto seminato, ma anche con la consapevolezza di avere i mezzi per rifarsi nel match di ritorno. 
Nell'andata della finale playoff di Serie B contro il Cittadella, i gialloblu sono stati presi alla sprovvista dalla grande partenza degli avversari che sono riusciti a metterli alle corde e a trovare subito il vantaggio con Diaw. Ma gli ospiti subito dopo hanno preso in mano il pallino del gioco, portando grande pressione sui patavini, che di fatto hanno avuto poi pochissime occasioni di farsi vedere dalle parti di Silvestri. L'ottima fase difensiva della squadra di Venturato, i miracoli di Paleari e la sfortuna, hanno però fermato gli scaligeri sul più bello e nel finale è arrivata anche la beffa del raddoppio di Diaw.  

Un risutato che dunque complica non poco le cose all'Hellas, che domenica sera al Bentegodi sarà costretto a vincere con almeno due gol di scarto per ottenere la promozione in Serie A. Deluso dalla sconfitta ritenuta immeritata, Alfredo Aglietti al termine della gara ha cercato comunque di guardare con ottimismo al match di ritorno, vista anche la prestazione dei suoi ragazzi. 

È difficile commentare il risultato di stasera perché la partita l'abbiamo fatta noi, a parte i primi 7-8 minuti iniziali: sapevamo che sarebbero partiti forte, così come era accaduto in campionato. Il Cittadella è stato bravo a difendersi ed è stato anche fortunato, perché abbiamo preso un palo e una traversa e certamente Paleari ha fatto alcuni interventi prodigiosi. Ma questa è altresì la dimostrazione che al ritorno ce la possiamo fare, con lo spirito che abbiamo avuto e con un pizzico di fortuna e di precisione in più sotto porta siamo nelle condizioni di vincere anche con due gol di scarto, trascinati dal popolo dell'Hellas che domenica sarà decisivo. Se ho pensato di giocare a due punte? Sì, ero tentato, ma mettersi col 4-4-2 contro questo Cittadella e dopo tante partite sulle spalle ci sarebbe stato il rischio di aprirsi e prendere la giocata alle spalle sul trequartista, non riuscendo più ad accorciare su Iori. Quindi ho preferito rimanere con il 4-3-3, passando al 4-2-3-1 dopo il 2-0. Di cross in area ne sono arrivati tanti, e certamente dobbiamo essere più cattivi in quelle occasioni, coprendo meglio la porta e riempiendo meglio l'area. 

Protagonista di una buona, Santiago Colombatto è andato anche vicino alla rete, con un colpo di testa messo fuori da Paleari. Anche il centrocampista però non getta la spugna e chiede il supporto dei tifosi per ribaltare la situazione nella serata del 2 giugno. 

La gara? C'è amarezza per questa partita persa, credo si sia visto che abbiamo fatto la partita creando tante occasioni. Non siamo riusciti a concludere come avremmo voluto, ma sono convinto che mancano ancora 90' e non è finita. Loro hanno fatto gol con le occasioni create, noi invece abbiamo sbagliato, magari dobbiamo cercare di essere più tranquilli sotto porta. Adesso dobbiamo fare bene in casa. Squadra cambiata? Aglietti ha lavorato tanto sulla testa, era un momento difficile e quando siamo venuti qua quasi un mese fa abbiamo fatto male, ma il mister ha lavorato e ci ha parlato tanto. Ora dobbiamo fare il massimo in questi giorni per arrivare al meglio alla gara di ritorno: mancano 90'. Come raccogliere le energie? Credo che quella torni subito quando c'è in palio la Serie A e quando il sogno è talmente grande, a quel punto non c'è bisogno di riposare e giocheremmo anche fosse domani. Adesso a casa riposiamo e domenica sarà una partita importantissima e avremmo bisogno del supporto di tutti i nostri tifosi

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