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Hellas - Livorno: stasera la partita decisiva, Mandorlini punta tutto sul Cacia

Nella sfida di questa sera al Bentegodi (ore 21) il tecnico gialloblù affiderà al bomber calabrese, tenuto a riposo col Grosseto, il compito di fare breccia nella retroguardia del Livorno. In difesa scalpita Agostini. Non ci sarà invece Sgrigna.

È la notte della verità, ma non ancora delle sentenze definitive. In palio al Bentegodi domani sera c’è una buona fetta di serie A, ma il Verona non dovrà fare l’errore di affrontare la sfida come la mano decisiva. Dovrà mostrare la freddezza del giocatore di poker che non si fa attirare dal piatto ricco. Non deve insomma andare in all-in in modo scriteriato. Vista la classifica, è una partita da vincere ma soprattutto da non perdere. Scivolare a -5 dal Livorno complicherebbe terribilmente la rincorsa alla promozione diretta mentre anche rimanendo a – 2, ma col vantaggio negli scontri diretti, il traguardo sarebbe ampiamente alla portata dei gialloblù.

PRUDENZA E CONTROLLO - Ovviamente l’Hellas dovrà giocare per conquistare i 3 punti, seguendo però la strada dell’equilibrio, considerando che il Livorno è micidiale in trasferta (ha vinto 8 volte fuori casa e le ultime due gare esterne). Insomma l’Hellas non dovrà ripetere l’errore commesso col Padova quando attaccò a testa bassa nel primo tempo finendo per scoppiare, causa calo fisico, nella ripresa.  

QUI HELLAS VERONA - Dalla panchina il tecnico Mandorlini dovrà chiamare con grande attenzione i tempi di azione, come fa un coach di basket. Il mister peraltro avrà già i suoi problemi nel decidere l’undici titolarI, tra assenze forzate e rientri (certi o possibili). Sicuramente non ci sarà Sgrigna (come peraltro Cocco), mentre sono in forte dubbio Moras e Carrozza. Allora in difesa si va verso la conferma al centro della coppia Ceccarelli-Maietta, col ritorno di Cacciatore a destra visto che sulla fascia sinistra dovrebbe rivedersi Agostini. A centrocampo Jorginho e Hallfdresson sembrano sicuri, con ballottaggio tra Nielsen (brillante a Grosseto) e Laner. Il rientro più importante potrebbe esserci in attacco con Cacia destinato a rilevare Ferrari. A destra agirà Gomez, mentre a sinistra pare certo l’avanzamento di Martinho (rientra dalla squalifica) al posto dell’infortunato Sgrigna. 

QUI LIVORNO - Assenze pesanti anche nel Livorno, a partire da Siligardi.  Il tecnico Nicola non avrà nemmeno l’esterno difensivo Lambrughi e il centrocampista Schiattarella, squalificati. Così il compito di innescare le due punte Paulinho (che agisce da centrale muovendosi in verticale) e Dionisi (che invece parte da destra per poi spostarsi anche sulla fascia opposta) dovrebbe spettare a Belingheri.  Ma il Verona dovrà fare attenzione pure a Duncan. Il talento ghanese (1993) agisce da interno sinistro di centrocampo da dove è capace di partire in veloci e devastanti incursioni. A Nielsen (o Laner) il compito di bloccarlo in prima battuta. Attenzione alle discese di Emerson (temibile anche sui calci piazzati), che agisce da centrale difensivo ma non disdegna sganciamenti palla al piede. Comunque Mandorlini ha le carte buone per far saltare il banco.  Però dovrà saperle utilizzare al meglio.

PROBABILI FORMAZIONI

Hellas Verona (4-3-3):  Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Agostini; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Martinho. All: Mandorlini.

Livorno (4-4-2): Fiorillo; Bernardini, Emerson, De Carli, Ceccherini; Salviato, Molinelli, Duncan, Belingheri; Paulinho, Dionisi. All: Nicola.

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