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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Hellas al lavoro dopo la debacle di Padova: nuovi problemi per Di Carmine

L'attaccante ha svolto un lavoro differenziato a causa del riacutizzarsi di un fastidio al flessore destro: il calciatore è stato precauzionalmente sottoposto a esami diagnostici che non hanno evidenziato lesioni

Dopo la pesante sconfitta di Padova, che ha alimentato nuovamente i malumori della tifoseria, l'Hellas Verona lunedì è tornato ad allenarsi a Peschiera del Garda, in vista della sfida con il Cosenza di lunedì sera. Una seduta che ha visto Samuel Di Carmine svolgere del lavoro differenziato in seguito al riacutizzarsi di un fastidio al flessore destro: il calciatore è stato precauzionalmente sottoposto a esami diagnostici che non hanno evidenziato lesioni. Anche Crescenzi e Danzi si sono a loro volta allenati a parte, proseguendo così il proprio programma di recupero. 

Facendo un passo indietro, dopo la debacle dell'Euganeo si è espresso anche il direttore sportivo Tony D'Amico, che ha spronato al squadra a rimettersi in marcia, come riportato sul sito ufficiale della società. 

Un brutto inizio? Una cattiva prestazione, non certo quella che volevamo e dovevamo fare, anche se sapevamo di incontrare una squadra che avrebbe dato tutto e noi dal punto di vista caratteriale siamo venuti meno. Ora possiamo solo ripartire e capire che il tempo passa, bisogna essere veloci perché il campionato non ci aspetta e le altre squadre corrono. Noi dobbiamo tornare a correre come abbiamo fatto nell'ultimo periodo prima della sosta. Noi abbiamo grande fiducia in questo gruppo, questa è una squadra che ha tutto il potenziale per fare bene e raggiungere l'obiettivo però bisogna che tutti facciano di più. Rimaniamo fiduciosi, sappiamo che ci sono ragazzi che possono esprimere ancora tanto e che finora hanno fatto forse meno delle aspettative, ma crediamo in questa squadra e sappiamo che con la giusta convinzione si possono raggiungere gli obiettivi. Rimanere sulla scia delle prime due in classifica? Noi dobbiamo guardare di partita in partita, il campionato è lungo e solitamente in Serie B i mesi decisivi sono marzo e aprile. Ovviamente noi dobbiamo rimanere attaccati al treno delle prime e arrivare al momento clou pronti a fare uno sprint, ma non bisogna guardare troppo lontano perché questo campionato nasconde insidie ogni giornata. Pensiamo a noi, alle nostre partite e alla prossima partita con il Cosenza. Sul mister? Ha le capacità, come noi, di capire cosa è successo in campo oggi. Da domani affronterà la settimana sapendo che oggi è stata fatta una brutta partita: ci vuole più anima. Un esterno d'attacco? L'obiettivo è valorizzare i giocatori che abbiamo, dopodiché il mercato si muoverà in base alle opportunità che ci saranno. Credo che questa squadra abbia gli elementi per un campionato di vertice, con il giusto atteggiamento ce la possiamo fare. 

Deluso dalla prestazione dei suoi giocatori, al termine della gara Fabio Grosso si è assunto la responsabilità della prestazione, sottolineando il poco carattere visto in campo. 

È stata una brutta partita, conoscevamo l’avversario e non abbiamo usato le armi che servivano. Abbiamo fatto la partita nella maniera sbagliata, sofferto duelli e tutto quello che poteva metterci in difficoltà. Non abbiamo messo in campo le qualità che servono per vincere questo campionato. Peggio di Brescia? I paragoni sono inutili, abbiamo sofferto dalle ripartenze ai duelli facendo anche errori grossolani nei gol. Mi auguro possa servire da lezione a partire dalla prossima gara. Il centrocampo? Non sono queste le caratteristiche che ti fanno fare risultato, questa sconfitta brutta ce la dobbiamo portare dietro perché non possiamo prescindere da cattiveria e rabbia. Le nostre motivazioni devono essere sempre più grandi degli avversari, e questa per me è una delusione. Non basta provare a giocare se dentro il campo non metti la determinazione pr provare a vincere i duelli contro un avversario che ha fatto meglio di noi. Io sono responsabile della squadra e sono il primo che si sente colpevole della prestazione: rappresento questi ragazzi nel bene e nel male e sono convinto delle loro qualità che però non bastano da sole in un campionato come questo. Crollo nella ripresa? Nell’intervallo ci siamo detti che eravamo sotto ritmo e avevamo sofferto per nostri errori, invece già nei primi cinque minuti del secondo tempo se possibile abbiamo fatto ancora peggio. Conoscevamo bene le insidie e ci siamo fatti sorprendere da quelle. La vittoria del Padova arriva dalla loro maggiore determinazione e questa è la cosa negativa per noi. 

Per nulla soddisfatto anche capitan Pazzini, che non manca di evidenziare quanto sia necessario ben altro spirito per raggiungere la Serie A. 

Cosa è andato storto? È stato il peggior modo per ricominciare, abbiamo sbagliato la prestazione e il fatto che siamo andati subito sotto l'ha resa ancora più complicata, perché loro si difendevano in otto. Nel secondo tempo volevamo fare diversamente ma è stata tutta in salita, una giornata storta. Peccato perché ci eravamo preparati per fare tutt'altra prestazione, ci dispiace per i nostri tifosi che erano qua e per tutti perché non è stata una bella partita. I punti persi? Se vogliamo ambire a qualcosa di importante dobbiamo avere più continuità di rendimento e risultati, purtroppo possiamo solo rimboccarci le maniche e cercare di ripartire. Le 100 presenze? Oggi ero contento, per me è un traguardo importante e avrei preferito festeggiarlo meglio. 

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