Martedì, 19 Ottobre 2021
Sport Stadio / Piazzale Olimpia

Un Hellas battagliero doma il Chievo e conquista il Derby della Scala

A decidere il match è stata la rete di Caracciolo: un successo che la formazione di Pecchia ha cercato con maggiore convinzione rispetto ai "cugini", che dopo aver avuto un paio di buone occasioni non sono riusciti a reagire

È una vittoria importantissima quella conquistata dall'Hellas Verona sul Chievo Verona, nel Derby della Scala andato in scena al Bentegodi e deciso da una rete da centravanti puro di Caracciolo, lui che centravanti proprio non è. Un successo che permette alla squadra di Pecchia di abbandonare, almeno momentaneamente, il penultimo posto in classifica e che trascina definitivamente il club della diga nella lotta per non retrocedere. 

Dopo il momento di ricordo per la tragica scomparsa di Davide Astori, la stracittadina è partita subito su buoni ritmi, con le due formazioni che hanno iniziato a battagliare per la conquista della sfera. I primi due squilli però sono arrivati dall'Hellas, che al 4' ha portato in area Felicioli, il quale non è riuscito a calciare in porta il servizio di Alex Ferrari, e al 7' ha visto Buchel far partire da lontano un potente ma centrale sinistro, che Sorrentino ha respinto di pugno con qualche incertezza. Ad avere il migliore approccio alla gara è stato senza dubbio l'undici di Pecchia, che ha portato sul terreno di gioco una maggiore intensità e voglia di fare la partita, ma continuando a faticare nel creare pericoli alla porta avversaria. Il Chievo dal canto suo si è coperto con ordine, rischiando poco per tutti i primi 45 minuti e cercando di approfittare di quei momenti della gara in cui gli avversari perdevano compatezza, faticando di conseguenza a chiudere le linee di passaggio. 
Le migliori occasioni della prima frazione quindi sono arrivate nel finale, a vantaggio della formazione di Maran, che al 37' ha rischiato di passare in vantaggio con il colpo di testa di Bani, terminato però sul fondo, mentre due minuti dopo è toccato a Nicolas ipnotizzare Castro, che in velocità aveva bruciato Vukovic su servizio di Meggiorini. 

Dopo un primo tempo chiuso alzando il baricentro, Maran ha provato ad inserire Giaccherini al posto del numero 69, così da dare ancora meno punti di riferimento e cercare di sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti. Al 50' però è stato Inglese a rendersi pericoloso, con una girata in area che non ha trovato il bersaglio. 
Ma quando sembrava che il Chievo avesse trovato alcune contromisure per arginare la maggior foga degli uomini Pecchia, è arrivato il gol di Caracciolo, che sulla respinta di un corner si è staccato dal diretto marcatore, riuscendo poi a girare in porta di sinistro l'assist di Verde. 
Chiamato ad una pronta reazione, l'undici di Maran non è riuscito a trovare i varchi nel fortino avversario e a portare pericoli degni di questo nome. Dall'altra parte infatti l'Hellas si è difeso con ordine senza farsi schiacciare, fraseggiando in mezzo e allargando poi sulle ali. L'ultimo sussulto per i gialloblu è arrivato all'87', quando Calvano ha perso una brutta palla sulla trequarti che è stata poi consegnata a Castro, il quale l'ha svirgolata dall'interno dell'area spedendola sopra la traversa. 

LA CRONACA E IL TABELLINO

Alla fine quindi i tre punti sono andati alla squadra che maggiormente ha combattuto per ottenerli. L'Hellas messo in campo da Pecchia per il derby ha aggredito il match e l'avversario fin dai primi minuti, cercando di non lasciarlo giocare con il pressing e di occupare al meglio tutti gli spazi per non concedere nulla. In alcune fasi della gara, i gialloblu sono anche riusciti ad orchestrare una buona manovra ed un fraseggio fluido, ciò che invece ancora manca è la lucidità negli ultimi 30 metri: sono ancora poche, pochissime le occasioni create da veronesi, che sono riusciti a capitalizzare al meglio i pericoli portati alla porta di Sorrentino. Ora il Verona è chiamato ad una sfida ancora più complicata, quella di domenica prossima contro l'Atalanta di Gasperini. 
Male invece il Chievo, che prosegue nella sua parabola discendente che lo ha portato in piena lotta per la salvezza. Sebbene la squadra di Maran abbia creato le due occasioni da rete più nitide prima di subire il gol di Caracciolo, è stata battuta sul piano della corsa e della voglia di lottare dai "cugini". Non c'è stata infatti la veemente reazione che ci si aspettava dopo lo svantaggio e la costruzione del gioco è stata troppo lenta per poter sorprendere un avversario senza dubbio più determinato, così ora il club della diga è costretto a leccarsi ancora le ferite, mentre l'uscita dal tunnel sembra ancora lontana. Maran però dovrà riuscire a ricaricare i suoi giocatori, per andare a provare a strappare punti al Milan sul terreno di gioco di San Siro. 

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