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Hellas furioso dopo il pari: "Qualcuno ha paura che il Verona possa scappare?"

L'arbitraggio di Abisso nel pareggio contro il Benevento, ha mandato su tutte le furie l'ambiente gialloblu, con Fusco e Pecchia che hanno criticato apertamente l'espulsione di Pazzini e la valutazione del tempo di recupero

L'amarezza più grande di questa serata è relativa esclusivamente all'atteggiamento che continuano ad avere nei nostri confronti certe persone. A Latina sono stato allontanato dalla panchina durante la partita, dopo che avevo visto molti episodi estremamente dubbi e un rigore netto non dato. Queste sono cose che mi amareggiano profondamente, perché costituiscono una mancanza di rispetto verso il nostro lavoro che facciamo ogni settimana, verso la città e verso il nostro pubblico che viene a vederci e sostenerci ogni volta. L'espulsione di Pazzini è francamente incomprensibile e ancor di più è stata l'attribuzione del tempo di recupero finale, ci vuole rispetto. Qualcuno aveva forse paura che il Verona potesse scappare in classifica? Che ce lo dicano... Contro il Benevento abbiamo veramente superato il limite. La società farà tutto quello che è in suo potere per riportare equilibrio. Ci pare eccessiva addirittura la singola giornata di squalifica per Pazzini, faremo ricorso agli organi competenti. È un episodio-simbolo di un certo tipo di protagonismo che nel calcio non ci deve essere. Mi piacerebbe tanto parlare della partita, della prestazione della squadra e non degli arbitri. Sapevamo di giocare contro una squadra ben preparata, organizzata ma quello che si è visto in campo è veramente troppo. La nostra è una squadra che non si arrende mai, soprattutto in una partita che si era messa su un binario difficile sin da subito. Loro erano ben organizzati, corti, con ripartenze veloci. Hanno fatto due tiri e due gol, punto. Non abbiamo mai parlato di arbitri ma ora basta: non possiamo più subire in silenzio certe decisioni.

Queste le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblu Filippo Fusco, al termine della partita tra Hellas Verona e Benevento andata in scena nella serata di venerdì 3 febbraio, che ha visto tra i suoi indiscussi protagonisti l'arbitro Abisso.
A mandare su tutte le furie gli adetti ai lavori veronesi è il cartellino rosso rifilato nella ripresa a capitan Pazzini, reo secondo l'arbitro di aver compiuto una pericolosa entrata sul portiere avversario in uscita. Le immagini però mostrano l'attaccante che cerca di anticipare Cragno sul pallone messo dentro da Bessa, quando Venuti lo sbilancia per coprire l'uscita dell'estremo difensore facendogli perdere il controllo del corpo: un provvedimenti che quindi appare quanto meno esagerato e che ha scatenato le proteste degli scaligeri.
Anche il tecnico Pecchia al termine della gara ha lasciato trasparire tutta la sua frustrazione per il "rosso" rifilato al bomber del campionato, commentando anche lo scarso recupero concesso dal direttore di gara. 

Finora abbiamo sempre avuto una linea tranquilla e serena sugli episodi. Non dico che si stia mancando di rispetto, però questa città e questo pubblico meritano altro. Assistiamo continuamente a degli errori, Abisso ha visto bene l'episodio dell'espulsione di Pazzini, non posso dire nulla, però queste cose pesano e sono continue, reiterate. Vogliono rendere il campionato più avvincente e ci stanno riuscendo, noi andiamo avanti. La partita è stata ferma per 4 minuti 40 secondi, più 3 minuti per le sostituzioni. In quei minuti in più avremmo potuto vincere la partita e questo fa enorme rabbia. Perché abbiamo fatto una grande prestazione contro una squadra molto pericolosa, in una gara dai ritmi intensissimi, abbiamo avuto una grande reazione e creato tantissimo. Abbiamo sofferto qualche ripartenza, ma siamo riusciti a tirare 24 volte in porta, sfondando diverse volte sulla sinistra come avevamo preparato. Abbiamo voluto provare a fare questo tipo di partita, ad attaccare, concedendo qualche spazio ai loro attaccanti, che sono molto forti. Dobbiamo però salire meglio con tutti i reparti, in particolare rispetto al primo tempo quando ci siamo 'spaccati' qualche volta, commettendo degli errori tecnici che hanno dato spazio alle loro ripartenze. Questo non è successo nel secondo tempo, quando abbiamo gestito meglio gli spazi e anche il Benevento è calato, lo si è visto anche dai loro crampi, e ha pensato soprattutto a difendersi. Le difficoltà le abbiamo trovate quando siamo stati disordinati, questo sì. Ma oltre al danno è arrivata la beffa, perché perdiamo il nostro capitano. La prossima partita è sempre la più importante, quindi Avellino, da affrontare con la voglia di cercare il risultato a tutti i costi. Questa è andata, ci dà delle indicazioni e andiamo avanti. 

Autore del gol dal dischetto del definitivo pareggio, Romulo nel post gara si concentra più sulla prestazione della squadra, elogiandone la prestazione offensiva ma chiedendo più "cattiveria". 

Abbiamo conquistato un punto importante, però meritavamo di vincerla. Loro hanno giocato bene, noi abbiamo creato più palle gol, dobbiamo migliorare e diventare più cattivi. Avevamo preparato la partita in questa maniera, la strategia era quella di lasciarli palleggiare per poi aggredirli. Il pareggio di oggi dimostra che siamo cresciuti molto, quanche tempo fa una partita del genere rischiavamo di perderla. Ad ogni modo dobbiamo stare più attenti, perché in Serie B ogni partita e ogni gol possono essere fondamentali. L'espulsione di Pazzini? Dovrei rivedere l'azione, ma secondo me non c’era proprio. Il rigore? Di solito il tira il 'Pazzo', Bessa ha preso la palla e gli ho chiesto di tirare, me la sentivo. E' andata bene, ma i complimenti vanno alla squadra che ha lottato fino alla fine. Noi in difficoltà? La Serie B è un campionato difficile, ma abbiamo dimostrato di avere le qualità per arrivare in fondo.

Un pareggio casalingo che quindi può complocare ulteriormente la corsa dell'Hellas Verona verso la Serie A, dando la possibilità alle avversarie di avvicinarsi ancora di più alla capolista. 
Già dalla partita di sabato 11 febbraio contro l'Avellino, nella quale con ogni probabilità manchera Pazzini (salvo clamorose decisioni del giudice sportivo), gli scaligeri dovranno trovare un pronto riscatto in termini di risultato, così da tenere lontane le dirette inseguitrici. 

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