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Andrea Mandorlini

Andrea Mandorlini

Grosseto-Hellas Verona: possibili formazioni | Servono determinazione e lucidità

Ai gialloblù si chiede un diverso furore agonistico, al tecnico Mandorlini di scegliere con maggiore razionalità la squadra da mandare in campo: basta giocatori fuori ruolo e fuori forma

Fino a sabato scorso quella col Grosseto sarebbe stata una partita, parafrasando un noto slogan pubblicitario, da catalogare alla voce. Ma in sette giorni lo scenario è completamente cambiato, per giunta a tutto danno dell’Hellas. Intanto per l’impresa dei toscani capaci di andare a vincere sul campo della capolista Sassuolo. Un colpo tanto incredibile quanto probabilmente inutile per i destini della formazione di Moriero (la salvezza resta lontanissima). Ma a complicare il coefficiente di difficoltà della gara di domani ha contribuito soprattutto l’Hellas, fornendo lunedì sera col Padova una prova sconcertante, specie nella ripresa. I gialloblù così col morale ai minimi termini si troveranno a sfidare una squadra invece galvanizzata, avendo a disposizione un solo risultato: la vittoria. Perché è assolutamente vietato perdere altro terreno dal Livorno (atteso venerdì prossimo al Bentegodi) o farsi avvicinare  dal duo Empoli-Varese.

QUI GROSSETO - Inutile dire che la sfida è ampiamente alla portata del Verona, la differenza tra le due rose è enorme. Il Grosseto nelle ultime 10 gare ha collezionato 8 punti, compresi i 3 insperati con la capolista. Nelle ultime 5 sfide interne ha messo insieme il misero bottino di 5 punti:  1 successo (col Cittadella), 2 pareggi (Padova e Lanciano) e 2 ko (Reggina e Vicenza). In tutto il torneo ha collezionato 25 punti reali (contro i 53 dell’Hellas), 19 quelli in classifica  tolti i 6 della penalizzazione. Bastano questi numeri a dire che in un ipotetico Giro d’Italia, quella di Grosseto rientrerebbe tra le tappe di pianura per velocisti. Con l’unico “Gpm” rappresentato da Federico Piovaccari che a gennaio ha sostituito Sforzini, segnando 5 gol in 7 sfide.

QUI HELLAS VERONA - A preoccupare però è lo stato in cui versa il Verona. Si aggiunga che Mandorlini non è apparso particolarmente brillante da quando è tornato a sedersi in panchina. Nelle ultime settimane sono risultate francamente inspiegabili diverse sue decisioni. Quindi c’è un po’ di apprensione tra i tifosi sull’undici che manderà in campo, considerando pure la squalifica di Martinho. Proprio l’impiego del brasiliano ha sconcertato tutti nelle ultime 2 gare. Da centrocampista-decisivo a Bari retrocesso a esterno difensivo col Padova, in una posizione chiaramente non sua. Secondo logica domani quel ruolo dovrebbe essere ricoperto da Albertazzi (visto che Agostini è ancora indisponibile), che tanto bene si era disimpegnato nella trasferta pugliese. Ma il mister gialloblù ha finora dimostrato una razionalità tutta sua. Da temere perciò uno spostamento a sinistra di Cacciatore (sarebbe fuori posizione) sostituito a destra da Crespo. Mentre al centro della difesa Ceccarelli dovrebbe rilevare l’infortunato Moras e fare coppia con Maietta. A il centrocampo torna a disposizione Bacinovic ma non dovrebbe trovare posto tra i titolari, alla luce di quanto fatto a Novara. Probabile perciò la riconferma della linea vista con il Padova: ovvero quella formata da Hallfredsson, Laner e Jorginho. Non si prevedono cambiamenti neanche in attacco. Spazio dunque a Cacia, Gomez e Sgrigna (Cocco è indisponibile).  Anche se i primi due avrebbero bisogno di un po’ di riposo (il bomber per le precarie condizioni fisiche, l’argentino per lo scadente stato di forma) e il terzo di essere provato in una posizione meno defilata.  Al di là dell’undici in campo il Verona dovrà avere un atteggiamento diverso, meno lezioso e più aggressivo. E su questo è da condividere quanto ha detto il ds Sean Sogliano nella conferenza stampa di giovedì. Ma la domanda è: chi ha il compito di trasmettere la giusta carica alla formazione e di risolvere i problemi tattici? “Elementare, Watson” per dirla secondo Sherlock Holmes: l’allenatore. Finora Mandorlini non è stato capace di adempiere a nessuna delle due incombenze. Col tempo che è sempre meno. L’impressione è che Grosseto possa essere l’ultima spiaggia per l’Hellas, ma soprattutto per il mister.

PROBABILI FORMAZIONI

Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Mandorlini, Delvecchio; Mancino, Soddimo, Som; Piovaccari. All.: Moriero

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Albertazzi; Jorginho, Hallfredsson, Laner; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini

APPUNTAMENTI E CLASSIFICA

Domani (ore 15): Ascoli-Empoli, Bari-Juve Stabia, Brescia-Novara, Grosseto-Hellas Verona, Modena-Cittadella, Padova-Vicenza, Pro Vercelli-Lanciano, Ternana-Spezia, Varese-Sassuolo. Ore 18: Livorno-Reggina. Lunedì 11 (ore 20.45): Crotone-Cesena.

Classifica: Sassuolo 66; Livorno 57; Hellas Verona 53; Empoli, Varese (-1) 46; Padova 42; Brescia 40; Juve Stabia 39; Modena (-2) 37; Cittadella, Novara (-4), Ascoli * (-1) 36; Cesena, Ternana, Lanciano 34;  Crotone (-2) *, Spezia 33; Reggina (-2); Bari (-7) 29; Vicenza 28; Pro Vercelli 22; Grosseto (-6) 19. *Una gara in meno.

      

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