Genoa - Hellas Verona, le probabili formazioni | «Onoreremo questo impegno»

Alla vigilia della sfida con il Grifone, ancora impegnato nella corsa salvezza, Juric ha sottolineato il fatto che non intenda fare sconti alla sua ex squadra, contro la quale dovrebbe rientrare Rrahmani

Amir Rrahmani

Ultima giornata per la Serie A 2019/2020, che si chiude il 2 agosto dopo la pausa causata dal lockdown e che vede l'Hellas Verona scendere in campo allo stadio Ferrari contro il Genoa alle 20.45. 

Nicola non sarà sulla panchina del Grifone a causa dell'espulsione della scorsa giornata, ma il tecnico dovrà riuscire comunque a caricare al meglio i suoi. Solo la vittoria infatti gli darebbe la certezza della salvezza: il Lecce terzultimo è staccato di un solo punto e se dovesse superare il Parma in casa, vanificherebbe anche eventuale pareggio ottenuto dai rossoblu. 
Juric ha raggiunto ampiamente gli obiettivi stagionali, portando i gialloblu ad essere la sorpresa più inaspettata di questo campionato. Nella testa dell'allenatore ora c'è l'assalto all'ottavo posto, ora occupato dal Sassuolo, ma per poterci sperare occorre espugnare il terreno di gioco ligure. 

I PRECEDENTI - Per 12 volte le due squadre si sono confrontate nel massimo campionato sul campo del Ferraris, con i padroni di casa che si sono imposti per ben 8 volte. Solo 2 infatti i successi gialloblu, mentre in due occasioni la sfida si è conclusa in parità. 

QUI GENOA - L'acciaccato Radovanovic dovrebbe essere l'unico assente in casa rossoblu, con Nicola che deve ancora sciogliere il ballottaggio tra Pandev e Favilli, per affiancare Pinamonti, e quello tra Criscito e Barreca per la fascia destra. Per il resto, in difesa Goldaniga e Zapata dovrebbero essere ai lati di Romero, mentre Schone dovrebbe guidare il centrocampo. 

QUI HELLAS VERONA - «L'ultima partita col Genoa? Pretendo che i ragazzi facciano una partita seria, interpretata nel modo giusto, sempre con la massima attenzione. Chi ama il calcio, come noi, è giusto che onori questo impegno, ed è questo il modo in cui la stiamo preparando, qualsiasi altro tipo di discorso non può che darmi fastidio, e tanto. Avremo nuovamente Rrahmani, mentre in porta ci sarà ancora Radunovic, che si è meritato la riconferma. Cosa intendevo quando ho detto che la Società mi aveva chiesto una retrocessione dignitosa? Semplice: la nostra Società è molto attenta ai conti e al bilancio, che devono sempre essere a posto per garantire continuità al Club. Poi è ovvio che mi è stato chiesto di provare a salvare la squadra, rispettando il budget che mi era stato messo a disposizione. Miglior gara della stagione? Non ce n'è una in particolare, il nostro percorso è stato un crescendo e i ragazzi su molti aspetti mi hanno sorpreso. Di partite importanti ce ne sono state tante, comprese sconfitte con legittime recriminazioni come quella all'andata contro l'Atalanta. La scelta di restare? È stata naturale, voglio essere parte di questo progetto, migliorare su tutti gli aspetti sportivi l'Hellas Verona. Amo l'idea di poter costruire qualcosa di importante nel tempo, qui a Verona. Prossima stagione? Ci sono degli elementi della squadra attuale ai quali non vogliamo rinunciare e che vogliamo confermare per la prossima stagione. Questa è la prima cosa che vogliamo fare, assieme al Direttore Sportivo D'Amico. Partiamo da una base migliore dello scorso anno, quando comunque l'obiettivo è sempre stato quello di salvarci, base alla quale aggiungere elementi importanti per creare una rosa competitiva. Sorprese? Silvestri, anche grazie al grande lavoro del preparatore Cataldi. Poi Kumbulla, ovviamente, ma anche Zaccagni è cresciuto tantissimo. Pessina? Per noi è davvero importante, lo vorrei ancora qui, così come Gunter. Pazzini? Ho sempre fatto le scelte su base tecnica, non umana. Su di lui mi ero sbagliato, lo avevo sottovalutato e mi sono scusato con lui. Bilancio dopo la ripresa estiva? Penso che abbiamo fatto davvero molto bene, perdendo punti nei minuti finali in molte occasioni, ma la prestazione c'è sempre stata. È un calcio meno bello senza tifosi, ma è stato giusto ripartire per la salvezza economica di questo settore». 
Queste le parole di Juric alla vigilia del match. Recuperato dunque lo squalificato Rrahmani, il tecnico dovrà comunque rinunciare agli infortunati Dawidowicz, Empereur, Lovato, Bocchetti, Adjapong, Danzi e Kumbulla. Con Gunter e il centrale kosovaro potrebbe esserci Dimarco sulla linea dei centrali, mentre Faraoni e Lazovic resterebbero al loro posto. Non sembra essere in discussione la presenza di Amrabat e Veloso a centrocampo, mentre Pessina, Borini, Eysseric e Zaccagni si giocano le due maglie da trequartisti, dietro uno tra Di Carmine e Salcedo. 

ARBITRO - Massimiliano Irrati di Pistoia. 

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