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Genoa - Hellas Verona 5-2 | Difesa scaligera in affanno completo e il Grifone passa facile

I gialloblu colano a picco a Marassi andando sotto di due gol in nemmeno un quarto d'ora di gioco, poi Luca Toni prova a suonare la carica e accorcia le distanze ma ogni volta i padroni di casa riescono ad allungare

Nella ventitreesima giornata del campionato di serie A, l'Hellas Verona viene sconfitto con il risultato di 5-2 sul terreno di gioco del Genoa. 
Una sconfitta senza appelli quella subita dai gialloblu allo stadio Marassi, che mette in mostra ancora una volta, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, tutti i limiti di questa squadra. Semplicemente imbarazzante la fase difensiva, con i rossoblu che sembravano poter fare il bello e il cattivo tempo ogni volta che si spingevano in avanti. Troppo lenta la manovra a centrocampo e troppi i palloni mal giocati in fase d'impostazione, che hanno finito con il favorire l'undici di Gasperini. Toni prova a suonare la carica ma sono pochi i compagni che danno l'impressione di volerlo seguire, tra cui Hallfredsson (risvegliatosi dal torpore iniziale e poi sostituito quando sembrava ingranare) e Christodoulopoulos, volenteroso ma troppo solo nei suoi tentativi di sfondare sulla destra,
Non convincono neppure le scelte di Mandorlini, a partire da quella dei terzini: per la seconda domenica consecutiva il gioco sulle fasce è stato semplicemente nullo e di certo non è stato guadagnato alcunché in fase difensiva. Si fatica a comprendere quindi il motivo per il quale il tecnico abbia deciso di affidarsi ancora a Pisano e Agostini, lasciando in panchina Martic e Brivio. Tachtsidis, dopo la buona prestazione con il Torino, è tornato a perdere palloni francamente evitabili, mentre Gomez già ad inizio ripresa sembrava non averne più (cosa normale visto che è appena rientrato dall'infortunio), quindi perché aspettare il minuto 82 per mettere forze fresche?
Mandorlini avrà molto su cui lavorare e riflettere questa settimana. Ora gli scaligeri hanno quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione ma nei prossimi cinque incontri affronteranno nell'ordine Roma, Cagliari, Milan, Napoli e Lazio. Un filotto di partite che rischia veramente di compromettere la salvezza del club di via Belgio, a meno che non si riesca ad invertire repentinamente la rotta. 
E come se le note dolenti non bastassero, al 40' Moras è stato costretto ad uscire dal campo per l'ennesimo infortunio stagionale. 

PRIMO TEMPO - La prima occasione del match arriva al 7' per i padroni di casa, ma il suo colpo di testa va fuori. Numero di Bergdich al 10' che se ne va sulla sinistra, mette il pallone in mezzo e nel rimpallo Agostini mette la sfera nella sua porta. Perotti al 12' la mette per Niang che prova il tacco ma la sfera è centrale. Dalla destra stavolta è Falque a metterla per Niang, che di piatto non sbaglia. Il momento di difficoltà scaligero sembra dover proseguire. Al 17' Greco ruba palla, la cede a Lazaros che serve Gomez, ma il colpo sotto dell'argentino viene messo fuori dalla difesa. Al 20' Toni si avventa di testa sul corner di Lazaros e accorcia le distanze. In contropiede al 26' Gomez scarica tardi su Toni e il suo destro viene respinto da De Maio. Al 30' Edenilson trova in area Niang che di testa batte Moras e firma la sua doppietta. Al 33' Falque su punizione va vicino al quarto gol. Al 40' arriva l'ennesimo infortunio per Moras, costretto a lasciare il campo per Sorensen. Hallfredsson al 45' sbilancia al momento giusto Niang che era entrato in area puntando la porta.

SECONDO TEMPO - Anche nella ripresa, il match continua ad essere spezzettato dai falli. L'Hellas non riesce a trovare le giuste contro misure per i padroni di casa. Perotti al 56' prova la soluzione personale ma Benussi blocca il suo destro dal limite. Al 57' il Genoa si pescare scoperto, così Hallfredsson può pescare in area Toni che tutto solo può battere ancora Perin. Al 62' è ancora l'islandese a servire Gomez che col sinistro centra l'incrocio del primo palo. Al 64' la punizione di Christodoulopoulos va solo vicina alla porta di Perin. Al 65' Bertolacci viene servito al limite e lasciato libero di calciare, e segnare, con il sinistro. Le due squadre continuano ad attaccare ma faticano ad arrivare alla conclusione. Lazaros al 78' prova a sfruttare un passaggio di Gomez in area ma strozza troppo il destro. Appena entrato in campo al 83' Lopez impegna subito Perin con il sinistro. Al 86' Sorensen compie un'enorme sciocchezza al limite dell'area, Perotti ne approfitta e di destro sigla la quinta rete dei rossoblu.

GENOA - HELLAS VERONA 5-2

MARCATORI: Agostini (HV) aut. al 10', Niang (G) al 12', Toni (HV) al 20', Niang (G) al 30', Toni (HV) al 57', Bertolacci (G) al 65', Perotti (G) al 86' 

GENOA (3-4-3): 1 Perin; 14 Roncaglia, 5 Izzo, 4 De Maio; 21 Edenilson, 33 Kucka, 91 Bertolacci, 18 Bergdich (dal 65' 93 Laxalt), 24 Iago Falque (dal 88' 38 Mandragora), 10 Perotti, 11 Niang (dal 74' 19 Pavoletti).

A disposizione: 23 Lamanna, 39 Sommariva, 2 Tambè, 8 Burdisso, 16 Lestienne, 37 Panico, 88 Rincon, 93 Laxalt. Allenatore: Gian Piero Gasperini. 

HELLAS VERONA (4-3-3): 22 Benussi, 3 Pisano, 25 Marques, 18 Moras (dal 40' 5 Sorensen), 33 Agostini; 19 Greco, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson (dal 74' 23 Ionita); 20 Lazaros, 9 Toni, 21 Gomez Taleb (dal 82' 17 Lopez).

?A disposizione: 95 Gollini, 4 Marquez, 7 Saviola, 11 Jankovic, 27 Valoti, 28 Brivio, 30 Campanharo, 70 Fernandinho, 71 Martic. Allenatore: Andrea Mandorlini. 

ARBITRO: Antonio Damato di Barletta. 

AMMONITI: Tachtsidis, Greco, Sorensen, Kucka, Laxalt, Pisano

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