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Darko Lazovic

Darko Lazovic

Fiorentina - Hellas Verona 1-1 | Un rigore per parte e posta in palio divisa

Un penalty di Veloso e uno di Vlahovic, entrambi assegnati nella prima frazione, hanno deciso il match del Franchi: una partita nervosa e avara di occasioni da rete, che si è un po' ravvivata nel finale

La tredicesima giornata di Serie A è iniziata con il pareggio per 1-1 all'Artemio Franchi tra Fiorentina ed Hellas Verona.

La partita non ha praticamente fatto in tempo ad entrare nel vivo, che dopo poco più un minuto di gioco Salcedo è caduto in area dopo un contatto con Barreca e Igor. Dal VAR però è partito un lungo controllo che ha portato l'arbitro Forneau a rivedere le immagini, che però non gli hanno fatto cambiare idea: sul dischetto allora si è presentato Veloso, che non ha avuto problemi a superare Dragowski. 
Dopodiché il match ha preso finalmente il via, con i padroni di casa che hanno cercato di reagire allo svantaggio iniziale scontrandosi con la pressione scaligera, che non ha certamente agevolato la loro manovra: le sfide uno contro uno volulte da Juric (in particolare Dawidowicz su Ribery, Gunter su Vlahovic e Ceccherini su Bonaventura) hanno portato i ragazzi di Prandelli a cercare di allargare le maglie ospiti cercando le fasce e spostando la sfera da una parte all'altra. Ma al 18' il direttore di gara ha assegnato il secondo penalty della sua partita, questa volta ai toscani, per un contatto tra Gunter e Vlahovic: come per il primo, anche in questo caso le immagini non chiariscono del tutto i dubbi, ma sul disco del rigore si è presentato comunque l'attaccante serbo, che non ha sbagliato. 
Piano piano la partita si è fatta sempre più nervosa, complice anche la gestione non ottimale di Forneau, che prima ha graziato Bonaventura (già ammonito) per un colpo al volto di Ceccherini, che poco dopo è stato a sua volta ammonito per un gesto molto meno evidente. Il match è poi proseguito con i Viola spesso in possesso palla e gli ospiti ben compatti, più in difficoltà nell'impostare la propria azione ma mai in affanno in difesa. 

La ripresa è poi iniziata sulla falsa riga del primo tempo, con un Verona in difficoltà nelle uscite e una Fiorentina un po' più precisa nel palleggio. Ad animare il match, dopo 60 minuti di ritmi non irresistibili, ci ha pensato la girandola dei cambi, che ha giovato soprattutto agli scaligeri: al 67' una combinazione con Colley ha portato Lazovic davanti a Dragowski, bravo a chiudere lo specchio al serbo. L'undici di Prandelli però non è rimasto a guardare e a sua volta si è fatto più aggressivo, nonostante Silvestri non avvia dovuto compiere parate particolari, ma all'84' l'estremo difensore gialloblu ha potuto solamente guardare il pallone che usciva di pochissimo, dopo l'incornata di Milenkovic. Nel finale i numerosi scontri a centrocampo non ha portato all'effetto sperato dalle singole squadre e Forneau ha quindi mandato tutti negli spogliatoi, al termine dei quattro minuti di recupero. 

Un pareggio giusto alla fine quello dell'Artemio Franchi, che ha visto un Hellas Verona un po' in difficoltà in fase propositiva, molto meno in copertura. I ragazzi di Juric sono sembrati poco lucidi in fase di palleggio e costruzione, giovando dei cambi arrivati nella ripresa, con Ruegg che è riuscito a mettersi in mostra con un paio di belle giocate. 
Prossima sfida per l'Hellas Verona quella di mercoledì sera dello stadio Bentegodi, quando affronterà l'Inter. 

Il tabellino

FIORENTINA - HELLAS VERONA 1-1

MARCATORI: Veloso (HV) su rig. all'8', Vlahovic (F) su rig. al 19'

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Venuti (dal 60' Lirola), Bonaventura (dal 60' Callejon), Amrabat, Castrovilli (dall'86' Cutrone), Barreca (dal 60' Biraghi); Ribery (dall'84' Borja Valero), Vlahovic. 
A DISPOSIZIONE: Terracciano, Martinez Quarta, Kouame, Saponara, Caceres, Montiel, Pulgar. ALLENATORE: Cesare Prandelli.  

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Günter (dal 50' Magnani), Ceccherini; Faraoni, Veloso, Tameze (dal 71' Ilic), Dimarco; Zaccagni (dal 79' Yeboah), Lazovic (dal 71' Rüegg); Salcedo (dal 46' st Colley).
A DISPOSIZIONE: Berardi, Pandur, Lovato, Udogie, Cetin, Danzi, Bertini. ALLENATORE: Ivan Juri?. 

ARBITRO: Francesco Forneau di Roma.

AMMONITI: Bonaventura, Dimarco, Juric, Ceccherini, Igor. 

La cronaca

PRIMO TEMPO - Pronti via e al 2' arriva il rigore per l'Hellas, con Barreca che ha steso Salcedo in area nel tentativo di anticiparlo. Dopo oltre 4 minuti di controllo VAR, arriva la conferma: sul dischetto va Veloso che supera Dragowski. I viola cercano subito di reagire, ma il colpo di testa di Vlahovic è alto su cross di Barreca. I padroni di casa cercano di spingere, ma il Verona chiude bene e poi imposta. Troppo irruento Gunter su Vlahovic in area al 18' e arriva il secondo rigore: sul dischetto va Vlahovic e pareggia. La Fiorentina cerca di prendere campo, ma l'aggressività dei gialloblu non lascia molto spazio alla manovra. Scendono un po' i ritmi a metà frazione, con i padroni di casa spesso in possesso della sfera senza creare granché. Torna a spingere il Verona al 28', ma la serie di cross non trova il giusto terminale offensivo. Partita molto spezzettata dai falli, abbastanza nervosa e non ben gestita dall'arbitro. Anche nel finale più possesso dei padroni di casa, ma nessuna delle due formazioni riesce a costruire occasioni da rete degne di nota. 

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia ancora con i toscani in possesso. L'Hellas prova a crescere e a prendere campo, ma non trova le giuste soluzioni. Ritmi non irresistibili anche in questa fase. Al 56' Magnani interviene sulla punizione di Dimarco ma non trova la porta. Tiro alto di Amrabat al 59'. Grande lotta in mezzo al campo ma poche occasioni. Combinano Colley e Lazovic al 67', il serbo arriva davanti a Dragowski che annulla la miglior occasione del match. I gialloblu sembrano voler provare ad aumentare i giri del motore. Uscita di Dragowski al 71' per anticipare Colley a cui era diretto il cross di Veloso. Un minuto dopo Ceccherini copre su Callejon, dopo un'azione di Vlahovic. Match più divertente in questo finale, con la Fiorentina che prova a sua volta a spingere. Azione personale di Ruegg all'80', ma il suo sinistro è debole. Fuori di pochissimo il colpo di testa di Milenkovic all'84'. Anche nel finale le difese hanno preso il sopravvento.

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