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Fede rompe con Bonifacenti "Chi lavora con me scoppia"

Fede rompe con Bonifacenti "Chi lavora con me scoppia"

Fede rompe con Bonifacenti "Chi lavora con me scoppia"

La campionessa abbandonata in quattro mesi da due allenatori, ma lei guarda a Roma dove c' Magnini

È fatta di abbandoni, oltre che di medaglie, la storia recente di Federica Pellegrini. Per restare agli aspetti sportivi, solo negli ultimi quattro mesi si sono chiusi due rapporti con i suoi tecnici: prima la separazione dal francese Philippe Lucas, lasciato a luglio dopo i trionfi mondiali, e ora quella con il tecnico federale Federico Bonifacenti. Allenarsi a Verona, base di Bonifacenti, e non a Parigi era stato il motivo che l'aveva portata alla rottura con Lucas, ma le frequenti visite a Roma, per motivi tecnici e personali - nella capitale si allena Filippo Magnini, suo attuale fidanzato dopo l'abbandono con Luca Marin - hanno reso meno importante quella scelta. "Lavorare con me non è semplice - afferma però la campionessa nel suo blog, dando la sua versione - soprattutto non è facile farlo tranquillamente convivendo con il circo mediatico che mi gira attorno. Chi non è abituato scoppia".

La campionessa olimpica ora deve tirare una linea e gestire la sua preparazione in vista dei prossimi impegni: "A meno di due settimane dagli Europei dovrò organizzarmi da zero ma resto serena sul mio obiettivo olimpico - aveva detto in precedenza la campionessa -. Bonifacenti condivideva con Claudio Rossetto la responsabilità tecnica della mia preparazione per Londra. Ora valuterò le questioni tecniche con grande attenzione e dopo gli Assoluti a marzo prenderò una decisione definitiva".

Rossetto è capo allenatore della società Larus Roma, dove faticano in vasca Magnini e Luca Dotto. Proprio la "difficoltà di conciliare tra Verona e Roma i necessari e delicati periodi di allenamento" dell'atleta è stato il motivo alla base della decisione di Bonifacenti. "Mi rendo conto che motivazioni di carattere personale portano Federica a una particolare propensione verso Roma - ha spiegato oggi il tecnico che fu il vice di Alberto Castagnetti - ma abbandonare la collaborazione tecnica è una decisione di chiarezza e buon senso che le consente di ragionare da subito sulle sue intenzioni".

La Federazione nuoto ha espresso rammarico per la vicenda e nei prossimi giorni si attiverà per riorganizzare il sostegno tecnico alla punta di diamante del nuoto italiano. "L'importante è che Federica sia serena e convinta delle sue scelte - ha affermato il presidente della Fin, Paolo Barelli -. Se le sta bene così, la federazione farà comunque di tutto per appoggiarla e per metterla nelle condizioni di dare sempre il meglio".

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