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Foto Facebook - Genoa CFC

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Faggiano, Ds del Genoa: «A Verona andremo a giocare con la Primavera»

Il Direttore sportivo del Grifone è intervenuto a Radio Punto Nuovo per parlare della difficile situazione dei rossoblu, che lunedì 19 ottobre dovrebbero scendere in campo al Bentegodi ma tuttora hanno 17 giocatori positivi al Covid-19

Prosegue la situazione di caso nel mondo del calcio, dopo la vicenda legata alla sfida tra Juventus e Napoli. Come riportano i colleghi di GenovaToday, il Ds del Grifone, Daniele Faggiano, è intervenuto a Radio Punto Nuovo per parlare della difficile situazione del Genoa, che attualmente ha 17 giocatori ancora positivi al coronavirus e che il 19 ottobre dovrebbe scendere in campo al Bentegodi contro l'Hellas.

«A Verona andremo a giocare con la Primavera - ha detto – sono passati i giorni e non è stato deciso ancora nulla, addirittura volevano farci giocare a metà settimana col Torino per recuperare il match rinviato. Abbiamo 17 giocatori non utilizzabili, sembra di allenarsi con una squadra di calcio a 5. I primi 10 giocatori hanno già fatto il secondo tampone e sono risultati tutti ancora positivi, gli altri stanno ancora aspettando di farlo».

Faggiano vorrebbe rose senza limiti per tutte le squadre: «Ora ci sono le liste, ma è ridicolo in un momento del genere, alcuni giocatori non hanno potuto cambiare casacca proprio a causa del covid. Chiudeteci per 4 o 5 mesi in una bolla e faremo tutti un sacrificio, ma ci sarebbe stata la rivolta se lo avessimo detto prima».
E infine sul caso di Juve-Napoli: «Noi a Napoli siamo andati a giocare, a buon intenditore poche parole. La regola Fifa e Uefa non dice che i giocatori con tampone negativo si devono allenare, ma a noi la Asl ci ha bloccato e non ci ha fatto allenare. Per prendere una decisione sulla mancata partenza per Torino abbiamo dovuto aspettare il giovedì. Il Napoli ha aspettato mezz'ora: non ce l'ho con il Napoli, hanno subito una decisione, ma il calcio deve essere uguale per tutti. Se mi dicono sì, sono fesso io ad andare a giocare. A Napoli non ci avevano garantito di darci i risultati alle 11 della domenica ed abbiamo fatto i tamponi all'una di notte».

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