menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Viviani nell'Olimpo: il veronese a Rio conquista la medaglia d'oro nell'omnium

Il 27enne di Isola della Scala si rifà della cocente delusione arrivata quattro anni fa a Londra, lasciandosi alle spalle Cavendish e Hansen: erano 20 anni che l'Italia non s'imponeva in una prova su pista alle Olimpiadi

L'ottavo oro italiano alle Olimpiadi di Rio porta la firma di un veronese: nella serata di lunedì, Elia Viviani ha sbaragliato gli avversari ed è andato a conquistare la medaglia più pregiata nell'omnium. Un risultato che l'Italia non conquistava da 20 anni nel ciclismo su pista, quando ad Atlanta s'imposero Silvio Martinello (corsa a punti), Andrea Collinnelli (Inseguimento) e Antonella Bellutti (inseguimento). Viviani si rifà così della grande delusione arrivata ai Giochi di Londra quattro anni fa, quando arrivò alla corsa a punti in testa alla classifica, salvo poi concludere in sesta posizione. Il 27enne di Isola della Scala però questa volta si è presentato ancor più preparato e deciso alla gara olimpica, riuscendo a tenere dietro Mark Cavendish e Lasse Norman Hansen, nonostante la caduta arrivata a 108 giri dalla conclusione della corsa a punti decisiva, quando Park Sanghoon si è toccato con il ciclista britannico e l'azzurro poco distante non ha potuto evitarli. 

Scratch, inseguimento individuale, corsa a eliminazione, corsa a cronometro, giro lanciato e corsa a punti. Queste le sei prove che compongono l'omnium (disciplina introdotta alle Olimpiadi del 2012) nell'arco di due giornate, che hanno visto il ciclista di Isola della Scala partire con un settimo posto nella prima ma arrivando già al terzo dopo una grandissima performance nell'inseguimento. Viviani poi ha dimostrato tutta la sua familiarità con la corsa ad eliminazione, mettendosi alle spalle Boudat e Gaviria (vincitore degli ultimi due mondiali di specialità) e conquistando la seconda piazza in classifica generale. 
Il secondo giorno si è poi aperto con la corsa a cronometro, quella che a Londra costò la medaglia al veronese. A Rio però le cose si sono ribaltate, con Viviani che, limando il proprio personale dei 3 decimi, è balzato in testa alla generale, riuscendo poi ad allungare su diretti inseguitori nella gara successiva, il giro lanciato. 
Poi il gran finale, la corsa a punti. Viviani se la gioca sempre in testa, braccato a turno da Cavendish, Gaviria e Hansen, che nel giro di vantaggio sono capaci di accaparrarsi i 20 punti, mentre Boudat resta in sordina pronto a colpire. Il veronese però resiste agli attacchi e giro dopo giro conquista i punti necessari prima per assicurarsi una medaglia, poi per entrare definitivamente nell'olimpo del ciclismo su pista. 

IL SALUTO DELLA SCALIGERA - Anche il basket ha voluto omaggiare il corridore: "La Scaligera Basket, come tutta Verona, è orgogliosa per la memorabile impresa di Elia Viviani, ventisettenne corridore di Isola della Scala che ha vinto questa sera la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio nel ciclismo su pista. Viviani, appassionato anche di pallacanestro, è stato ospite della Tezenis Verona due stagioni fa, al PalaOlimpia il 23 novembre del 2014 in occasione della vittoria sull’Angelico Biella. Ad Elia e al suo staff le più vive congratulazioni di tutta la società".

2000-VIVIANI-BIELLA-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento