Martedì, 19 Ottobre 2021
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Cinquina sfiorata al Giro per Viviani battuto in volata da Bennett, ma è maglia ciclamino

Il campione veronese arriva secondo sul traguardo romano, ma è sua la classifica a punti

La "maglia ciclamino" del Giro d'Italia 2018, riservata al vincitore della Classifica a punti, è di Elia Viviani. Il verdetto è giunto ancor prima della conclusione dell'ultima tappa con il corridore veronese che ha così centrato il suo personale obiettivo, regalando grandi momenti di sport a tutti gli appassionati di ciclismo.

Non è però arrivata nella tappa finale, la passerella romana, la quinta vittoria per Elia Viviani, bruciato questa volta sul traguardo dal rivale irlandese Sam Bennett.

Si chiude comunque in favore del campione veronese la personale sfida tra i due ciclisti rivali, con 4 successi in volata per Viviani e tre per il corridore irlandese. «Sarebbe stata la ciliegina sulla torta, - ha dichiarato ai microfoni di Rai2 Elia Viviani - ma Bennett sappiamo quanto sia forte e sono comunque molto soddisfatto di questo giro e stasera festeggeremo con tutta la squadra la maglia cilamino».

Asfalto e polemiche

Non sono mancate le polemiche in quest'ultima tappa del Giro d'Italia a Roma, manco a dirlo in relazione alle condizioni dell'asfalto:

«Giro d'Italia di ciclismo a Roma. Abbiamo fatto una figuraccia planetaria a causa delle buche per le strade. - così l'On. veronese Vincenzo D'Arienzo su Facebook - Credo sia giunta l'ora che i grillini che la governano se ne vadano per manifesta incapacità».

I sampietrini sconnessi e le buche sull'asfalto hanno infatti scatenato la protesta dei corridori che, per evitare rischi, hanno chiesto di neutralizzare gli ultimi passaggi ai fini della classifica finale. Inizialmente la giuria si è rifiutata, ne è poi nata una protesta spontanea di tutto il gruppo, alle prese con molte forature.

L'intera carovana, con il veronese Viviani particolarmente attivo, avrebbe addirittura minacciato di fermare la gara. Particolarmente accesa l'interlocuzione degli uomini di classifica. Alla fine la giuria si è "piegata" decidendo di fermare il cronometro per la classifica generale al terzo giro. Si sono corsi quindi gli ultimi 7 giri nel circuito capitolino a cronometro fermo, solo per il successo di tappa. Per tutti gli uomini di classifica si è trattato di una vera e propria semplice passerella.

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