Venezia - Hellas Verona 1-1 | Pioggia e occasioni, ma il derby finisce in parità

Passati in vantaggio nella prima frazione con Zaccagni, i gialloblu si sono fatti raggiungere nella ripresa da Di Mariano, dopo essere stati costretti a subire la reazione dei padroni di casa

Il derby veneto tra Venezia ed Hellas Verona, valido per l'ottava giornata di Serie B, si è concluso con un pareggio per 1-1, al termine di una partita molto combattuta e vivace. 

I gialloblu hanno iniziato il match con il piglio giusto, mettendo sotto pressione gli avversari e cercando spazi sulle fasce. Così infatti è arrivato il momentaneo vantaggio, con Zaccagni bravo e fortunato nel battere a rete il servizio di Crescenzi. La manovra della squadra di Grosso inizialmente si è dimostratata più rapida ed incisiva rispetto alle scorse partite, ma gli ospiti hanno piano piano subito il ritorno del Venezia, che è riuscito a trovare alcune contromisure e a farsi sempre più pericoloso, come dimostra l'occasione capitata a Segre al 18'. 
A metà della prima frazione, il match si è rivelato già piuttosto equilibrato, con continui cambi di fronte e alcune buone occasioni: nessuna delle due formazioni è riuscita infatti a prendere la supremazia, complici probabilmente anche la pioggia e il forte vento che si sono abbattuti sullo stadio Penzo e che, dopo un inizio di ripresa tempestoso, se ne sono andati solo nell'ultima parte di gara. Tanti gli errori, da una parte e dall'altra, nella parte finale della prima frazione, chiusa dal colpo di testa di Laribi bloccato da Vicario, che poteva mandare l'Hellas al riposo sul doppio vantaggio. 

La ripresa è iniziata sulla falsa riga degli ultimi minuti del primo tempo, con numerosi ribaltoni di fronte e tanti sbagli, dovuti spesso alla frenesia di voler accelerare la manovra. Una fase nella quale il Verona non è riuscito ad abbassare il ritmo con il possesso palla, mentre gli uomini guidati da Walter Zenga si sono fatti piano piano sempre più coraggiosi. A tenere alta la tensione della difesa veneziana ci ha pensato Ragusa con le sue scorribande sulla destra, ma a metà secondo tempo la pressione dei padroni di casa si è fatta sempre più forte, al punto da impedire le ripartenze ospiti fino al gol del pareggio di Di Mariano, che ha risolto una piccola mischia nata da un corner. Il momento di diffcoltà degli scaligeri è durato ancora per qualche minuto, interrotto da qualche accelerata in contropiede, poi nel finale i ragazzi di Grosso sono riusciti ad alzare nuovamente il baricentro. 
Due le principali occasioni del forcing finale scaligero: un palo colpito di testa da Di Carmine da due passi e la conclusione alta di uno stanco Ragusa. 

Per come era iniziata la partita, sembrava essere la giusta giornata per l'Hellas Verona per tornare alla vittoria, ma sul terreno di gioco della laguna i ragazzi di Grosso sono incappati nuovamente in alcuni passaggi a vuoto. Dopo l'ottimo inizio infatti, il Venezia si è fatto sempre più sotto mostrando tutto il proprio carattere e riuscendo a mettere alle corde gli avversari nei minuti che hanno portato al pareggio. Ma i gialloblu possono anche mangiarsi le mani per le diverse occasioni sprecate anche in questa giornata, mentre restano da verificare alla moviola alcune decisioni dubbie dell'arbitro Abbattista, sia da una parte del campo che dall'altra. 
Grosso ha quindi dei nuovi punti sui quali lavorare durante la settimana, come la capacità di tenere palla nei momenti più difficili, e anche alcuni vecchi, come la lucidità negli ultimi 30 metri. 

LA CRONACA E IL TABELLINO

PRIMO TEMPO - Scende la pioggia sul terreno di gioco, mentre gli ospiti cercano subito di mettere pressione all'avversario. Al 7' Crescenzi se ne va sulla destra e pesca in area Zaccagni con un rasoterra arretrato: il suo destro, anche deviato, non ha lasciato scampo a Vicario. L'Hellas cerca spazi soprattutto sulle fasce, ma i padroni di casa non restano a guardare: al 18' Silvestri compie un miracolo per salvare su Segre, lasciato tutto solo in mezzo all'area su cross di Bruscagin. Al 23' Marrone pasticcia su un lancio e Falzano prova un pallonetto, che termina alto di poco. Ospiti meno incisivi in attacco in questa fase, mentre il Venezia prende coraggio. Filtrante di Zaccagni per Laribi al 27', ma Vicario intercetta. Littieri prova il colpo di testa in tuffo alla mezzora, ma liscia la sfera. Sul fondo, al 33', il destro di Laribi dai 25 metri. Due minuti dopo è Di Mariano a sparare alle stelle da lontano. Finale di frazione piuttosto confusionario. Al 40' Littieri non riesci ad agganciare la sfera dopo un rimpallo in area e Caracciolo risolve. Garofalo sugli sviluppi del corner calcia alto di potenza. Laribi al 45' fallisce il raddoppio: il suo colpo di testa su cross di Ragusa è troppo vicino a Vicario, che lo blocca sulla riga. 

SECONDO TEMPO - Inizia con grande vivacità anche la ripresa. Al 48' Di Carmine incorna sul traversone di Ragusa, ma in maniera troppo centrale. Sul ribaltamento di fronte, Schiavone prova il piatto dal limite ma diventa facile preda per Silvestri. Gli scaligeri faticano a tenere la sfera e il Venezia continua a cercare il pareggio. Ragusa al 56' viene lanciato e cerca di aggirare Vicario, che in tuffo riesce a salvarsi in angolo. Una vera e propria tempesta si è abbattuta sullo stadio Penzo. Al 59' Silvestri è costretto a mettere fuori la gran botta di Schiavone. Episodi dubbi in entrambe le aree di rigore e a metà ripresa il match si scalda. Silvestri si allunga al 66' per deviare il tiro di Garofalo. Dal corner nasce una mischia in area, risolta dal destro di Di Mariano che s'insacca nella porta scaligera. In difficoltà l'Hellas da alcuni minuti. Schiavone su punizione, al 75', prova a sorpendere Silvestri sul suo palo senza riuscirci. Subito dopo Ragusa viene anticipato all'ultimo da Vicario, ma gli ospiti continuano ad essere in difficoltà, senza riuscire a replicare adeguatamente agli avversari. I gialloblu tornano a rendersi pericolosi, ma il colpo di testa di Di Carmine da due passi, all'81', trova il palo. Sul cambio di fronte, il tiro cross di Marsura non trova deviazioni. Ragusa, un minuto dopo, in equilibrio precario calcia alto l'assist invitante di Cissé. Verona più pericoloso nel finale. Appena troppo lungo il cross di Henderson per Colombatto al 92'. 

VENEZIA - HELLAS VERONA 1-1

MARCATORI: Zaccagni (HV) al 7', Di Mariano (HV) al 67'

VENEZIA: Vicario, Bruscagin, Domizzi, Bentivoglio, Modolo, Segre (dal 68' Marsura), Di Mariano (dall'83 Suciu), Schiavone, Falzerano, Garofalo, Litteri (dall'87' Geijo).
A DISPOSIZIONE: Facchin, Coppolaro, Zigoni, Fabiano, Zennaro, Marsura, Cernuto, Zampano, Citro, Vrioni. ALLENATORE: Zenga.

HELLAS VERONA: Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec, Henderson, Colombatto, Zaccagni (dal 68' Dawidowicz), Ragusa (dall'87' Tupta), Di Carmine, Laribi (dall'81 Cissé).
A DISPOSIZIONE: Ferrari, Tozzo, Eguelfi, Gustafson, Pazzini, Lee, Kumbulla, Almici, Empereur. ALLENATORE: Grosso.

ARBITRO: Abbatista (sez. AIA di Molfetta). 
ASSISTENTI: Pagnotta (sez. AIA Nocera Inferiore) e Fiore (sez. AIA Barletta).

AMMONITI: Segre, Colombatto, Ragusa, Marrone

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