Chievo Verona, rimonta pazzesca a Livorno: dal 3-1 al 3-4 in 45 minuti

Marcolini voleva una squadra grintosa e cinica sotto porta ed è stato accontentato. Senza queste due qualità, i gialloblu non avrebbero mai potuto raddrizzare una partita approcciata male nel primo tempo

Il gol dell'1-1 di Pucciarelli (Fonte foto: sito Chievo Verona)

Il Chievo Verona si è confermato la bestia nera del Livorno. I toscani non sono mai riusciti a battere i gialloblu in partite ufficiali in tutta la loro storia. Dopo il primo tempo di oggi, 5 ottobre, la squadra amaranto sperava di poter rompere finalmente questo tabù, ma i veronesi hanno ritrovato l'approccio giusto e, anche grazie ai cambiamenti tattici di Marcolini, sono tornati a casa con altri tre punti guadagnati in trasferta.

Sette gol e un doppio svantaggio ribaltato all'Armando Picchi. Non si può dire che siano mancate le emozioni allo stadio di Livorno, dove il Chievo doveva riscattarsi dopo il magro pareggio ottenuto contro il Pordenone. Marcolini voleva che la rabbia vissuta dopo la sfida contro i friulani venisse sfogata in modo positivo nell'incontro di oggi, ma quella rabbia si è vista solo nel secondo tempo. Nella prima frazione di gioco si è visto solo il Livorno, che ha segnato tre gol approfittando della pessima prestazione di Nuno Henrique. Il centrocampista portoghese è stato il peggiore in campo nel Chievo Verona ed il suo scarso apporto difensivo ha in pratica favorito tutti i gol degli avversari.
Marcolini ci ha messo una prima pezza invertendo Nuno Henrique con Segre e andando a caprire meglio le scorribande di Marsura. Nel secondo tempo, poi, Nuno Henrique è stato tolto e con Vignato i gialloblu hanno girato decisamente meglio. Il 4-4-2 ha permesso ai veronesi di coprire meglio il campo. Segre ed Esposito hanno difeso perfettamente la zona centrale, dove i due trequartisti del Livorno avevano avuto troppo campo libero. Pucciarelli e Vignato si sono sacrificati, giocando come esterni di centrocampo, ma il loro contributo è stato importante in copertura e nelle ripartenze.
E così, nella seconda frazione, il Chievo Verona ha spento il Livorno, che nel primo tempo sembrava una macchina da gol inarrestabile, ed ha annullato Marsura, che non è più stato il fenomeno visto nei primi 45 minuti. Fenomeno comunque aiutato da Semper, che poteva intervenire meglio in occasione del terzo gol degli amaranto. Il portiere del Chievo Verona è stato però bravo ad evitare la tripletta del numero 7 livornese, nel momento più difficile del primo tempo clivense.
Nella ripresa, il Livorno è andato al tiro solo con qualche conclusione dalla distanza fuori dallo specchio della porta. Il migliore assetto difensivo del Chievo Verona ha costretto gli avversari a lunghe e macchinose manovre per arrivare a delle conclusioni che, in ogni caso, non hanno impensierito Semper. E in attacco, il Chievo è stato grintoso e cinico, proprio come voleva Marcolini. Senza la grinta e senza il cinismo, la squadra ospite non avrebbe potuto concretizzare una rimonta così bella, con la doppietta di Meggiorini e il gol quasi allo scadere di Segre.

L'unico ingrediente sgradito dell'incontro è stato il nervosismo, con Illuzzo che ha dovuto sventolare cartellini gialli e rossi, senza però riuscire a placare gli animi degli atleti, i quali nel finale hanno decisamente perso il controllo.

Chievo Verona che con questi tre punti sale a dieci punti nella classifica di Serie B, ma solo trovando continuità la squadra di Marcolini potrà davvero ambire alle zone alte della graduatoria. Questo significa che, dopo la pausa, i gialloblu dovranno finalmente trovare quel successo casalingo che manca da troppi mesi. L'Ascoli è dunque avvisato.

LA CRONACA

PRIMO TEMPO

Il Chievo Verona comincia la gara cercando di mettere subito pressione agli avversari, ma senza arrivare mai al tiro. Il Livorno non va in affanno e al quinto minuto passa subito in vantaggio. Azione solitaria di Marsura che riceve palla sulla fascia sinistra e si accentra seminando Nuno Henrique e resistendo al raddoppio di Dickmann. Quando Leverbe tenta di sbarrargli la strada, Marsura tira e fulmina Semper sul secondo palo.
Passano due minuti e il Chievo pareggia con Pucciarelli. Su un cross dalla fascia destra di Dickmann, Meggiorini prolunga ed alza un campanile su cui però Plizzari interviene in modo goffo per anticipare Pucciarelli e regala palla a Djordjevic. L'attaccante serbo tenta di tirare, ma la sfera carambola dalle parti di Pucciarelli che è rimasto ben appostato in posizione regolare. Pucciarelli si allunga e col destro segna l'1-1.
Il gol non galvanizza i veronesi, perché è il Livorno dopo i primi dieci minuti a fare la partita. Ci prova prima Luci da calcio di punizione, ma la palla viene respinta dalla barriera. Poi Marsura s'inventa un'imbucata per Marras, ma Frey sporca la palla e impedisce all'avversario di controllare e tirare a tu per tu con Semper. 
Il Chievo è anche anche sfortunato perché deve rinunciare a Obi dopo neanche 20 minuti. Il centrocampista deve lasciare il campo per problemi muscolari e al suo posto entra Esposito. Per qualche minuto, il Livorno alleggerisce la pressione e i veronesi ne approfittano con Segre che ruba il tempo a Boben. Il difensore spende un cartellino giallo per fermarlo e regala una buona punizione al Chievo. La batte esposito e Plizzari respinge.
Ma quando il Livorno torna ad alzare i ritmi, la difesa del Chievo va in affanno. I gialloblu soffrono di più sulla sinistra dove Dickmann gioca largo per fermare Porcino, ma non riceve la giusta copertura da Nuno Henrique. Basta un triangolo tra Porcino e Luci per creare l'azione del 2-1. Luci trova la sponda di Porcino ed entra in area, dove quasi senza vedere alza un pallone per Marras che di testa trova l'incrocio dei pali alla destra di Semper. Passano cinque minuti e uno scambio tra Marsura e Porcino genera il terzo gol degli amaranto. Ancora una serpentina di Marsura che non angola bene come nel primo gol, ma Semper non riesce a trattenere. La deviazione del portiere sbatte sul palo e la palla entra in rete.
Nell'ultimo quarto d'ora il Livorno rallenta e il Chievo prende lentamente il controllo del campo, anche se Marsura sbaglia la più semplice delle occasioni capitate su i suoi piedi in questo pomeriggio. Al 36' Marsura scambia con Raicevic e in qualche modo riceve il passaggio di ritorno in area di rigore ma viene ipnotizzato da Semper.
Negli ultimi minuti, i veronesi cercano un gol che potrebbe riaprire un match prima della seconda frazione di gioco. Chi ci va più vicino è Meggiorini che di testa non trova lo specchio della porta su cross di Dickmann e prima del recupero non raccoglie un assist invitante di Djordjevic.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con la seconda sostituzione del Chievo Verona, fuori Nuno Henrique e dentro Vignato. Il vero cambio però Marcolini lo aveva già fatto nel primo tempo invertendo le due mezze ali. Segre sulla destra ha garantito maggiore copertura in una zona del campo dove Marsura aveva troppa libertà.
I gialloblu, con un 4-4-2 classico, sono messi meglio in campo nella ripresa e nei primi dieci minuti si avverte subito che la partita è cambiata. L'inerzia è tutta favorevole al Chievo che fa girare il pallone con più precisione e velocità. I benefici si trasformano subito in gol grazie a Meggiorini. La prima rete è di rapina: Meggiorini pressa forte e sradica il pallone dai piedi di Di Gennaro. L'attaccante del Chievo si trova il campo aperto davanti agli occhi, corre verso la porta di Plizzari e con freddezza lo batte.
Il gol questa volta mette benzina nel serbatoio del Chievo e Meggiorini sfiora la doppietta dopo pochi minuti, ma il suo sinistro di prima intenzione su assist di Vignato finisce fuori. La doppietta però arriva al minuto 59, su calcio di rigore. A guadagnarsi la massima punizione è stato Djordjevic, sgambettato in area da Bogdan.
Il Chievo tira un po' il fiato, ma il Livorno è senza idee e così, dopo l'ora di gioco, il match vive un momento di stanca, interrotto solo da un tentativo sbagliato di Pucciarelli. In quella azione, inoltre, Djordjevic si fa male e deve lasciare il campo a Rodriguez. Lo spagnolo si mette subito in mostra con due tiri, murati dalla difesa amaranto.
Breda cerca di dare la scossa ai suoi inserendo forze fresche. Il cambio migliore sembra essere quello di Morganella che ravviva l'attacco livornese. All'80' lo stadio si infiamma per una palla vagante in area gialloblu. Il contrasto aereo tra Marras ed Esposito è giudicato falloso dagli amaranto, ma Illuzzi risponde negativamente col braccio e non fischia. Chi protesta di più è l'assistente allenatore di Roberto Breda, Balleri, che viene espulso dal direttore di gara.
Negli ultimi dieci minuti il nervosismo è alle stelle, mentre le energie calano. Nel finale, però, ne ha di più il Chievo Verona che da calcio di punizione trova il gol partita. La punizione la guadagna Pucciarelli vicino al vertice sinistro dell'area di rigore. S'incarica della battuta Vignato che mette in area un pallone morbido. Meggiorini lo spizza e lo indirizza sul secondo palo, Bogdan lo sfiora e Plizzari lo respinge. L'intervento del portiere non è decisivo e Segre, sfuggito alla marcatura di Boben, può mette a segno da zero metri il 3-4.
Nel recupero c'è tempo solo per sfogare il nervosismo. I giocatori del Chievo spendono tutti i cartellini gialli che possono per spezzare il gioco degli avversari. Ma per un presunto fallo su Braken, non fischiato da Illuzzo, Marsura protesta in modo troppo plateale per essere sopportato e viene espulso. Cartellino rosso poi anche per Pucciarelli, per un fallo brutto, inutile e ingenuo a gara ormai finita.

IL TABELLINO

LIVORNO - CHIEVO VERONA 3-4

MARCATORI: 5', 30', Marsura; 7' Pucciarelli; 25' Marras; 54', 59' rig, Meggiorini; 89' Segre.

LIVORNO (3-4-3): Plizzari; Boben, Di Gennaro, Bogdan; Del Prato, Luci (75' Morganella), Agazzi, Porcino; Marras, Raicevic (62' Braken), Marsura.
In panchina: Morelli, Gonnelli, Gasbarro, Rocca, Stoian, Murilo, Rizzo, Mazzeo, Ricci, Zima. Allenatore: Roberto Breda. 

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Semper; Dickmann, Leverbe, Cesar, Frey; Obi (18' Esposito), Nuno Henrique (46' Vignato), Segre; Pucciarelli; Meggiorini, Djordjevic (69' Rodriguez). 
In panchina: Vaisanen, Cotali, Brivio, Rigione, Karamoko, Bertagnoli, Rovaglia, Nardi, Pavoni. Allenatore: Michele Marcolini.

ARBITRO: Lorenzo Illuzzi di Molfetta.

AMMONITI: Boben, Dickmann, Marras, Frey, Rodriguez, Cesar, Esposito.

ESPULSI: Balleri (assistente allenatore di Breda), Marsura, Pucciarelli.

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