Hellas Verona - Cremonese 1-1 | Pareggio tra i fischi allo stadio Bentegodi

Le reti di Caracciolo e Arini arrivano entrambe nella prima frazione, con i gialloblu che non riescono a mettere alle corde l'avversario manifestando ancora i soliti difetti e le scelte di Fabio Grosso non pagano neanche questa volta

Immagine di repertorio - Fabio Grosso

L'Hellas Verona non riesce ad uscire dalla propria crisi di gioco e risultati, e nell'anticipo dell'undicesima giornata di Serie B viene fermato sull'1-1 allo stadio Bentegodi dalla Cremonese, guidata dall'ex Mandorlini. 

Sembrava essersi messo tutto per il meglio per la formazione di Fabio Grosso, che dopo soli tre minuti è passata in vantaggio con Caracciolo che, dimenticato dalla difesa sul secondo palo, ha incornato e insaccato con la complicità di Radunovic. Un inizio che però ha ingannato i tifosi scaligeri: la reazione della Cremonese non si è fatta attendere e poco dopo il tirocross di Perulli (autentica spina nel fianco per la formazione di casa) non ha trovato la giusta deviazione. La squadra dell'ex Mandorlini ha dimostrato fin da subito di avere ben altra aggressività rispetto agli avversari, lottando su ogni pallone e portando una pressione che gli scaligeri hanno sofferto dal primo all'ultimo minuto. Ma quando sono riusciti a scambiare con buona velocità, i gialloblu sono diventati pericolosi come al 10', quando Crescenzi ha visto respinto dal portiere il proprio destro. 
Quella che dovrebbe essere la regola però, è più che altro un caso isolato: troppo lenta nel far circolare la palla, la squadra di Grosso non è quasi mai riuscita a concretizzare il proprio possesso palla, affidandosi più che altro alle giocate dei singoli (come Cissé) o a lanci lunghi. E a metà ripresa per il Verona è arrivata anche la beffa: la respinta della difesa su un corner è arrivata in fascia Perrulli al 32', il guardalinee ha alzato la bandierina pensando al fuorigioco, così Tupta e la difesa si sono fermati. L'arbitro però non ha fischiato vedendo l'errore dell'assistente e il pallone messo in mezzo è stato ribadito in gol da Arini. Veementi in questo caso le proteste scaligere, ma nonostante l'errore del guardalinee solo il fischio del direttore di gara può interrompere l'azione. 
Arrabbiato e frustrato, l'Hellas ha provato a replicare, ma le conclusioni di Ragusa e Calvano al 38' hanno trovato prima la traversa e poi il piede di Radunovic. 

La ripresa è iniziata sempre nel segno della maggiore presenza degli uomini di Mandorlini, che nei primissimi minuti sono riusciti in un paio di occasioni a far sudare freddo i sostenitori gialloblu, complice anche un atteggiamento troppo leggero dei padroni di casa, che piano piano hanno provato a dare qualche timido segnale di risveglio, complice anche il calo fisico degli avversari. Poche le occasioni nel finale, nonostante il tentativo di alzare i giri da parte dei gialloblu, che una sola volta sono riusciti ad innescare bomber Di Carmine, fermato però dal piede di Marconi. Così dopo gli ironici olè per la sterile e lenta rete di passaggi, al triplice fischio sono piovute dagli spalti bordate di fischi per i giocatori di casa. 

Ancora una volta deludente, l'Hellas Verona ha ottenuto solo un punto contro un avversario modesto come la Cremonese, che per tutta la partita ha dimostrato di avere maggiore aggressività e voglia, meritando il pareggio. Anche stasera la squadra di Grosso ha messo sul terreno di gioco una manovra lenta e prevedibile, che non le permette di avere velocità e di creare occasioni da rete, come mostrano i tiri fatti in porta. L'intesa tra giocatori e reparti sembra ancora molto lontana dall'essere ottimale, come dimostra la pressoché totale assenza di rapidità nel far girare la sfera e i tempi necessari al portatore per individuare l'uomo smarcato. Una situazione sottolineata proprio dagli olè del pubblico, irretito dal gioco compassato. 
Anche le scelte dell'allenatore non convincono. La decisione di lasciare fuori sia Pazzini (ancora una volta) che Di Carmine ad esempio non trova attualmente facile spiegazione, così come l'ingresso di Dawidowicz ad inizio ripresa, quando forse serviva più spunto che prestanza fisica. Resta il fatto che il Verona gioca male, imbrigliato forse da idee che gli stessi interpreti non sono ancora riusciti ad assimilare. E si vede. In tutto questo, il giocatore più rappresentativo e con più esperienza, quello che in teoria dovrebbe togliere spesso le castagne dal fuoco, continua a restare seduto in panchina: vedendo quanti palloni giocabili arrivano agli attaccanti forse neanche il Pazzo potrebbe fare più tanto, ma un tentativo forse è il caso di farlo. 

La prossima sfda che attende l'Hellas ora è quella di domenica prossima sul campo del Brescia. 

HELLAS VERONA - ASCOLI 1-1

MARCATORI: Caracciolo (HV) al 3', Arini (C) al 32'

HELLAS VERONA: Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Empereur, Calvano (dal 59' Dawidowicz), Colombatto, Zaccagni (dal 76' Laribi), Tupta, Cissé (dal 59' Di Carmine), Ragusa.
A DISPOSIZIONE: Ferrari, Tozzo, Henderson, Matos, Gustafson, Pazzini, Balkovec, Lee, Almici. ALLENATORE: Grosso.

CREMONESE: Radunovic, Claiton (dal 76' Marconi), Arini (dal 60' Croce), Castrovilli, Brighenti, Mogos, Migliore, Greco, Perrulli (dal 71' Piccolo), Terranova, Emmers.
A DISPOSIZIONE: Ravaglia, Volpe, Kresic, Marconi, Castagnetti, Strefezza, Del Fabro, Carretta, Renzetti, Boultam. ALLENATORE: Mandorlini.

ARBITRO: Giua (sezione AIA di Olbia).
ASSISTENTI: Tardino (sezione AIA di Milano) e Gamal Mokhtar (sezione AIA di Lecco).

AMMONITI: Caracciolo, Ragusa, Cissé, Greco, Croce, Piccolo. 

PRIMO TEMPO - I padroni di casa iniziano comandando il gioco. Al 3' la punizione dalla trequarti di Colombatto trova l'incornata di Caracciolo che sorprende Radunovic. La Cremonese cerca la reazione immediata, ma il tirocross di Perrulli non trova deviazioni ed esce di poco. Al 10' Cissé serve sulla corsa Crescenzi, ma il suo destro viene bloccato in due tempi dal portiere. Sanguinoso pallone perso dall'Hellas sulla trequarti al 15', ma il destro di Emmers esce non di molto. Il Verona fatica ora a costruire per la pressione ospite. Mischia in area lombarda al 20', ma il tiro di Cissé viene ribattuto. Sul ribaltamento di fronte è Empereur a dire no a Castrovilli. Arini mette in angolo l'assist di Cissé al 25', rischiando anche l'autorete. Un minuto dopo Castrovilli sfonda centralmente ma la conclusione viene respinta. Arini al 28' si avventa di testa su un traversone dalla destra ma non trova la porta. Pareggio della Cremonese al 32': sulla respinta da corner il guardalinee alza la bandierina, l'arbitro non fischia e la difesa si ferma. Perulli a quel punto può metterla in mezzo e Arini la appoggio in rete. Partita sempre molto equilibrata. Al 38' Zaccagni sfonda sulla sinitra in contropiede, la mette per Ragusa che in tuffo colpisce la traversa. Arriva poi Calvano per il tap in da posizione defilata e Radunovic mette in corner. Prova a spingere il Verona: al 43' Cissé si accentra dalla sinistra, ma il suo tentativo ha solo la potenza. 

SECONDO TEMPO - La Cremonese ruba subito palla sulla trequarti e solo la chiusura di Marrone blocca il tiro di Emmers. Al 49' Silvestri allontana un bel cross di Migliore ed evita problemi. Cremonese più aggressiva e veloce anche ad inizio ripresa. L'Hellas da qualche segnale di risveglio, ma i suoi assalti vengono respinti. Il match resta combattuto anche a metà secondo tempo, ma le occasioni latitano. Migliore e Radunovic al 68' si ostacolano e quasi fanno un pasticcio, ma gli ospiti alla fine si salvano. Sempre troppo lenta la manovra gialloblu per eludere il pressing avversario. Castrovilli prova la botta al 75', che sibila sopra la traversa. Migliore al 79' sfiora l'autogol ma riesce a mettere in corner il servizio di Tupta a Di Carmine. Marconi salva con un miracolo su Di Carmine all'82', che aveva agganciato e calciato l'assist di Ragusa. Azione fotocopia poco dopo, ma il passaggio di Colombatto viene intercettato. Caracciolo all'89' chiude all'ultimo su Castrovilli in angolo. I padroni di casa provano a spingere, ma non riescono a creare vere occasioni. 

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