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Chievo Verona - Pescara 2-0 | Birsa e Castro puniscono: tutto facile per i veronesi

Zemanlandia non diverte al Bentegodi e la formazione di Maran si porta a casa tre punti importantissimi per la salvezza, grazie ad un'ottima prestazione che l'ha vista sempre in controllo della partita

Nella ventiseiesima giornata di Serie A, il Chievo Verona supera il Pescara allo stadio Bentegodi con il risultato di 2-0. 

Con una prestazione maiuscola la formazione di Maran ha annichilito gli avversari sul proprio terreno di gioco, senza lasciare loro scampo. Questa volta "Zemanlandia" non ha convinto, e neppure divertito, anche per merito della solidità e dell'organizzazione dei veronesi, che sono sempre apparsi in controllo della partita, lasciando pochissime chance agli ospiti. 
Il match è iniziato all'insegna dell'equilibrio e dei ritmi bassi, cosa piuttosto inusuale per il gioco di Zeman, fatto di velocità e verticalizzazioni. Il Pescara infatti è apparso un po' timido, mentre i padroni di casa facevano circolare il pallone, senza fretta, alla ricerca del giusto varco per colpire. Così ci ha pensato Birsa dopo neppure un quarto d'ora a sbloccare il match, raccogliendo una respinta corta della difesa, trasformata in un meraviglioso mancino a giro. Ci si aspettava a quel punto la veemente reazione pescarese, invece ad avere le migliori occasioni sono stati ancora una volta i "mussi", con Inglese che non è riuscito a chiudere a dovere un contropiede e con l'acrobazia di Meggiorini non andata a buon fine. Per vedere la difesa veronese sotto pressione si è dovuta attendere la metà della prima frazione, quando la squadra del tecnico boemo è riuscita ad applicare alcuni dei suoi "comandamenti", mettendo nelle condizioni prima Caprari e poi Stendardo di portare pericoli alla porta di Sorrentino. Il Chievo a quel punto ha serrato i ranghi e lasciato sfogare l'avversario, prima di riprendere in mano il gioco e di andare vicino al raddoppio con Castro e Hetemaj. Nel finale della prima frazione c'è spazio anche per la punizione di Caprari e la deviazione di de Guzman: alla fine però il risultato resta sull'1-0, con l'arbitro che ha fischiato la fine di 45 minuti molto fisici, con cinque cartellini gialli e Inglese costretto al cambio. 

Nella ripresa si sono alzati i ritmi, ma a parte il grande anticipo di Sorrentino su Cerri, a spingere e creare è stato il Chievo, con la difesa di Zeman che sembrava sempre sul punto di capitolare: prima su Castro e Meggiorini, poi ancora sul centrocampista argentino ed infine su Hetemaj e Cacciatore. Frastornato, il Pescara non riusciva a rendersi pericoloso dalle parti di Sorrentino, mentre il club della diga attaccava alla ricerca del gol della sicurezza, arrivato quando mancava mezzora dal termine con Castro, che ha così coronato un'ottima prestazione. Timidi e impacciati, gli ospiti sono rimasti in balia dei clivensi, che con Birsa sono andati per ben due volte vicini al 3-0. Per vedere la porta di Sorrentino in pericolo, si è dovuto attendere il minuto 85 e 91, quando Crescenzi e Cerri non sono riusciti ad inquadrare lo specchio della porta. 

Prova autoritaria quindi del Chievo, contro un avversario troppo timido e arrendevole che non gli ha mai complicato davvero la vita. Maran e i suoi ragazzi salgono adesso a quota 35 punti in classifica e agganciano la Sampdoria fermata sul pareggio a Palermo. Il club della diga adesso è atteso da una sfida ricca di fascino: quella che avrà luogo sabato sera sul terreno di gioco di San Siro contro il Milan. 

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