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Pucciarelli (Foto Chievoverona.it)

Pucciarelli (Foto Chievoverona.it)

Una Lazio cinica espugna il Bentegodi. Il Chievo paga troppo i suoi errori

Il primo gol in gialloblu di Pucciarelli non vale neanche un punto per la squadra di Maran. I biancocelesti non brillano ma vincono un incontro non bello ma imprevedibile

Più imprevedibile che bella la sfida tra Chievo Verona e Lazio giocata domenica sera, 27 agosto, allo stadio Bentegodi. Seconda giornata del campionato di Serie A, con il Chievo reduce dal bell'esordio con vittoria a Udine, mentre la Lazio aveva cominciato bene la stagione vincendo contro la Juventus la Supercoppa Italiana, ma poi ha steccato nella prima in campionato trovando un magro pareggio a reti bianche contro la neopromossa Spal.

Per il Chievo, Rolando Maran ha confermato gli 11 giocatori che hanno espugnato il campo dell'Udinese. Mentre per la Lazio, Simone Inzaghi torna a schierare la formazione vittoriosa in Supercoppa.

Il primo allenatore ad arrabbiarsi è stato quello ospite. A Inzaghi non è piaciuta la mancata chiusura della sua difesa su un traversone di Fabrizio Cacciatore dalla destra al 5' minuto. Roberto Inglese ha mancato però l'impatto con la palla che nessuno è riuscito a deviare verso la porta difesa da Strakosha. Il primo squillo del Chievo svegli i laziali che con un buon possesso palla diventano padroni del campo. Passano pochi minuti e il biancoceleste Luis Alberto è protagonista di due azioni pericolose per la Lazio: la prima su cross di Basta, con un ottima chiusura di Dainelli; la seconda è un ottimo inserimento in area su assist di Immobile. Luis Alberto guadagna un calcio d'angolo e proprio dalla bandierina la Lazio riuscirà a portarsi in vantaggio all'11'. Il cross è Luis Alberto, Sorrentino prova a deviare con i pugni ma non riesce, i difensori del Chievo non intervengono e sul secondo palo spunta Immobile che di testa segna il suo primo gol in campionato. La reazione dei veronesi al gol degli ospiti è positiva. I gialloblu spingono e al quarto d'ora è Radu che deve intervenire per liberare la sua area di rigore, anticipando Pucciarelli ben servito da Inglese. La Lazio attende il Chievo che però in fase di costruzione di gioco non riesce a rendersi troppo pericoloso fino al 20' quando Hetemaj riesce in un paio di occasioni a mettere dei palloni interessanti in area dalla sinistra. La retroguardia della Lazio però non trema e al 25' è l'arbitro Manganiello che concede ad entrambe le squadre di rinfrescarsi il corpo e la mente con un cooling break. Alla ripresa del gioco è il Chievo riprende la sua ricerca del pareggio e ci va vicino con Castro che coglie di testa un bel cross di Gobbi, ma Strakosha para. I clivensi meriterebbero il pareggio, eppure la Lazio con una rapida ripartenza va vicina al raddoppio al 32'. Luis Alberto serve in profondità Immobile che è più veloce anche di Sorrentino in uscita. L'attaccante della Lazio anticipa tutti ma si allunga troppo il pallone e non riesce a recuperarlo per calciarlo in rete. Gol sbagliato dalla Lazio, gol segnato dal Chievo. Al 34' su un tiro di Radovanovic la palla carambola sui piedi dei difensori della Lazio e su quelli di Inglese. La sfera rotola così in area biancoceleste e il più svelto a calciarla è Pucciarelli che non ci pensa un secondo, sceglie la soluzione di potenza e scaraventa il pallone in rete. Pareggio meritato del Chievo che non si accontenta e tenta subito il raddoppio con Castro. Il centrocampista argentino conclude ancora una volta di testa, premiando un bel cross da calcio di punizione di Birsa, ma è ancora Strakosha a negare il gol al gialloblu. La Lazio chiude il primo tempo in leggera difficoltà, ma al 45' torna a far tremare le gambe dei tifosi del Chievo con Luis Albergo che si smarca bene e conclude mancando di poco lo specchio della porta.

Nel secondo tempo, Milinkovic-Savic ricorda ai compagni di squadra le sua qualità con la palla al piede. Il centrocampista serbo diventa il fulcro delle azioni laziali più pericolose e la prima se la crea da solo calciando verso la porta di Sorrentino e lambendo il palo. Il Chievo Verona non resta a guardare e a Milinkovic-Savic risponde Valter Birsa che da fuori area prova un sinistra a giro che si sarebbe infilato nell'angolino alla destra si Strakosha se il portiere albanese non lo avesse deviato in angolo. Ad ogni colpo della Lazio, segue sempre una risposta del Chievo e così ad un bel colpo di testa di Immobile pescato da Parolo, risponde il colpo di testa di Inglese, ma entrambi gli attaccanti non trovano la porta avversaria. Come in occasione del gol subito, il Chievo rischia soprattutto a causa delle palle perse con la Lazio veloce ad attaccare in contropiede, ma imprecisa nelle conclusioni. La prima illusione del gol la crea Basta su passaggio di Immobile. La rete si muove, ma solo perché la palla la tocca esternamente. Poi è Immobile ad andare vicino al raddoppio, su morbido assist di Milinkovic-Savic. L'attaccante biancoceleste però spara fuori. Dall'altra parte però anche la Lazio quando perde palla concede spazi alle giocate rapide del Chievo, ma Inglese non è in serata e non riesce mai a controllare il pallone a dovere. Al 74' c'è tempo anche per un'acrobazia di Immobile, ma la sua sforbiciata è deviata in angolo da Gamberini. Le azioni da gol non mancano e i due tecnici provano con una serie di cambi a cogliere la vittoria nei minuti finali. È la Lazio la squadra che sembra avere più energie negli ultimi dieci minuti. La formazione gialloblu infatti è allungata dalla stanchezza e prova soltanto a sorprendere gli ospiti con dei lanci lunghi. I romani invece provano ad imbastire qualche azione sulla fascia, approfittando dell'ormai scarsa spinta dei laterali del Chievo. Lukaku sulla fascia sinistra non riesce però a mettere palloni invitanti in area, mentre sulla destra la vivacità del neoentrato Marusic aiuta gli ospiti a non mollare. All'89' decide l'incontro Milinkovic-Savic, il migliore in campo. Radu scende sulla fascia sinistra e serve Lukaku che al limite dell'area si accentra e serve Parolo che di prima gira per Milinkovic-Savic che ha il tempo di controllare il pallone, caricare il destro e concludere in porta. Perfetta la traiettoria del pallone su cui Sorrentino non può arrivare. Leggermente colpevoli i difensori gialloblu (probabilmente stanchi) che non sono andati a contrastare il tiro di Milinkovic-Savic. Il centrocampista serbo ha potuto tirare pressoché indisturbato da fuori area, trovando un bellissimo gol. La partita potrebbe concludersi qui, ma nei minuti di recupero è Lucas Castro a crederci ancora e a meritarsi il premio come miglior giocatore del Chievo. Su cross di Gobbi, l'argentino ha avuto la forza di staccare più in alto degli avversari e di spiazzare Strakosha, ma il suo colpo di testa al minuto 92 va solo vicino all'incrocio dei pali.

Non sarebbe stato sorprendente se il Chievo, per le occasioni create, avesse vinto o pareggiato l'incontro. Purtroppo la squadra di Maran ha pagato troppo gli errori commessi. Nel primo tempo ha giocato meglio della Lazio, ma ha dovuto rincorrere il pareggio dopo uno svarione difensivo su calcio d'angolo. E nel secondo tempo gli errori più gravi li ha compiuti in attacco, non sfruttando a dovere le azioni create. La Lazio invece porta a casa i tre punti, pur senza giocare una partita brillante. Le assenze di Keita e Felipe Anderson si sentono, ma questa necessità ha permesso agli ospiti di riscoprire le doti di Milinkovic-Savic.

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