Chievo Verona - Juventus 2-3 | Rimontati e beffati, Ronaldo non segna ma brilla e vince

Partita intensa e dalle mille emozioni al Bentegodi: Ronaldo gioca bene senza segnare, il Chievo la ribalta dopo il passivo iniziale, ma perde allo scadere con la rete di Bernardeschi

Il portiere del Chievo a terra dopo lo scontro con Cristiano Ronaldo - ph AnsaFoto Filippo Venezia

Al Bentegodi è successo un po' di tutto nella sfida andata in scena alle 18, la prima di questa serie A che si preannuncia scoppiettante. Era l'esordio nel nostro campionato dell'extraterrestre Cristiano Ronaldo, tutti lo aspettavano ma lui non ha segnato, pur giocando una buona gara e, a tratti, facendo vedere lampi di classe cristallina.

È successo che in uno stadio gremito, una parte di tifoseria, quella juventina, si sia sentita anche per la sua assenza dal settore inferiore del Sud rimasto chiuso. È successo che dalla lettura delle formazioni pronunciate dallo speaker del Bentegodi fino ad ogni suo tocco di palla nella prima frazione di gara, il figliol prodigo Leonardo Bonucci sia stato sonoramente fischiato dalla compagine di tifosi bianconeri giunti a Verona. Poi è anche successo che lo stesso Bonucci abbia tolto le castagne dal fuoco alla sua squadra nel momento più difficile, quando era sotto 2-1, con un tocco di testa che, quantomeno, ha propiziato il pareggio in autogoal di Bani.

È successo anche che, sul risultato di due a due, la Juve sia passata in vantaggio allo scadere con Mandzukic e l'ausilio della Goal line technology a confermare una rete poi però annullata dal Video assistant referee, il Var, a causa di una carica su Sorrentino da parte di Ronaldo. È successo anche che, nella circostanza, il malcapitato portiere clivense abbia, pare anche dalle immagini replay, perso per alcuni istanti coscienza in campo dopo l'urto subìto. Le sue condizioni sono poi fortunatamente sembrate essere meno gravi di quanto non si temesse inizialmente.

La cronaca e il tabellino del match

La partita si era subito messa malissimo per i padroni di casa, forse affetti da un colpo di sonno o acceccati dai riflessi di sole emanati dalla brillantina spalmata sulla chioma di Cristiano, sta di fatto che nel giro di due minuti dal fischio d'inizio il Chievo è andato sotto. Punizione dalla fascia destra verso il centro dell'area, sponda di Chiellini e girata al volo in rete di Khedira, lasciato colpevolmente tutto solo al centro dell'area. Colpiti e affondati, i clivensi non hanno nemmeno dato l'impressione di poter reagire. La Juve ha fatto la partita per tutta la prima frazione, costruendo buone azioni corali ed esaltandosi con i suoi singoli di pregio, da Costa allo stesso CR7, quest'ultimo andato vicinissimo al raddoppio con un bel tiro, al minuto 17°, lasciato partire su assist di Cuadrado da appena dentro l'area e che ha poi lambito il palo finendo a lato.

Ma la prima delle grandi sorprese di giornata è arrivata al 37°, quando l'ex esterno della Juve e della Nazionale Emanuele Giaccherini si è ricordato di essere un giocatore di alto livello, inventandosi un cross al bacio per l'inzuccata vincente dell'ariete Stepinski. Doccia fredda Juve e Allegri su tutte le furie con le squadre ben presto dirottate verso gli spogliatoi. Al rientro in campo, la prima occasione è capitata al 47° sui piedi di Cuadrado che con un gran tiro ha impensierito non poco Sorrentino. Il Chievo di D'Anna, però, alla prima vera sortita offensiva del secondo tempo ha trovato sulla sua strada quel tram chiamato Cancelo, irruento e senza scrupoli nel travolgere in area al 54° il funambolo Giaccherini che si stava involando sull'esterno. Penalty realizzato alla perfezione dalla stesso Jack un minuto dopo, con Szczesny inesorabilmente spiazzato. Punteggio ribaltato e mussi che han dato l'illusione di saper volare ancora.

Mister Allegri ci ha però messo un minuto a comprendere la situazione: subìto lo svantaggio, ha tolto Cuadrado e inserito Bernardeschi. La mossa avrà una sua ragion d'essere. L'esterno ex Fiorentina al 59° ha immediatamente scaldato le mani a Sorrentino con un bel sinistro a giro, chiamato in causa poco dopo anche da Cristiano Ronaldo con un destro dal limite potente e angolato, respinto a fatica dall'estremo difensore clivense. L'extraterrestre si è poi reso pericolosissimo in area al 68° con un tap-in che avrebbe potuto essere vincente se San Cacciatore non ci avesse messo la zampa, esultando poi quasi come avesse fatto goal. Nulla però la compagine clivense ha potuto sul colpo di testa del ritrovato Bonucci che, al minuto 74° sugli sviluppi di un corner dalla destra, ha tratto in inganno il malcapitato Bani che ha toccato la sfera beffando il proprio compagno di squadra Sorrentino.

Dopo il pareggio è scattato l'inevitabile forcing bianconero, con i campioni in carica alla ricerca del terzo goal e del bottino pieno. Al minuto 85° è quindi andato in scena il finimondo: cross dalla sinistra in area clivense, stacco di CR7 che dopo aver deviato il pallone (con un braccio forse) è rovinato addosso al portiere del Chievo, colpendolo involontariamente al volto. Nel frattempo la sfera è capitata sulla testa del neoentrato Mandzukic che, senza farselo ripetere, l'ha indirizzata verso la porta. Sulla linea, in realtà già al di là, è però intervenuto in extremis un difensore gialloblu: necessaria la Goal line technology. Tutti, o quasi, si sono però distratti dal tabellone, perché nel frattempo ci si era accorti che Sorrentino dopo la botta di Ronaldo aveva perso i sensi, per qualche istante. Attimi di trepidazione, sanitari in campo. Il portiere è sembrato quindi tornare in se stesso e, al contempo, la Goal line technology ha convalidato la rete di Mandzukic. Juve in vantaggio? No, perché a quel punto è scattato l'intervento del Var: l'arbitro Fabrizio Pasqua di Tivoli si è diretto al video e ha poi annullato il goal per la carica di Ronaldo su Sorrentino, rimasto a terra dopo il colpo e impossibilitato ad intervenire sulla conseguente inzuccata di Mandzukic. Giusto così.

In questa prima giornata di campionato dalle grandi sorprese, non poteva certo concludersi qui la sfida. Ecco allora che neanche il tempo di ambientarsi per il giovane portiere Seculin, appena entrato al posto dell'infortunato Sorrentino, e Bernardeschi ha trovato la spizzata vincente su un traversone dalla sinistra allo scadere del recupero. I bianconeri hanno così espugnato, seppur a fatica, il Bentegodi in una prima partita che ha sicuramente divertito ed emozionato tutti gli spettatori presenti. 

Le dichiarazioni di Allegri e D'Anna

La prestazione di Ronaldo? Allegri si è detto soddisfatto a fine gara ai microfoni di SkySport: «Quello che mi ha colpito di più è la semplicità con la quale si è subito calato nella Juve. È stata una buona partita, Sorrentino gli ha tolto la gioia del gol ma alla fine lui era felice per la vittoria».

Il tecnico clivense D'Anna ha invece elogiato i suoi, pur ammettendo le difficoltà iniziali: «Siamo partiti intimoriti, della Juve e di Cristiano Ronaldo: poi la tensione si è allentata, abbiamo preso campo e abbiamo giocato una partita strepitosa. È normale essere intimoriti all'inizio, anche perché di fronte avevamo non solo Ronaldo ma una squadra fortissima».

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