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(Fonte foto: sito internet Chievo Verona)

(Fonte foto: sito internet Chievo Verona)

Il Chievo non vince più. Il Genoa passa al Bentegodi con un gol di Laxalt

Quarta sconfitta consecutiva per i gialloblu e sono diventate dieci le partite di fila senza vittoria. La beffa per i veronesi è arrivata nel recupero, dopo un match a ritmi bassi

La lotta per la salvezza si complica ancor di più per il Chievo Verona che contro il Genoa ha trovato la quarta sconfitta consecutiva e sono diventate dieci le partite di fila senza vittoria. Per novanta minuti è sembrato quasi che le due squadre avessero cercato di vincere, ma senza crederci fino in fondo. Nei due anticipi interessanti per la zona bassa della classifica, i risultati erano stati positivi con la sconfitta della Spal e il pareggio tra Sassuolo e Cagliari. Un pareggio tra Chievo e Genoa avrebbe permesso ad entrambe le squadre di fare un passo in più verso la salvezze. E invece, il gol di Laxalt nei primi secondi di recupero permette al genoani di fare un salto verso l'obiettivo del mantenimento della categoria. I gialloblu, invece, restano a bocca asciutta, ancora fermi a 22 punti e al quintultimo posto in classifica.

Alle ore 15 di oggi, 11 febbraio, allo stadio Bentegodi, il Chievo è sceso in campo con Sorrentino in porta; difesa a quattro con Gamberini e Bani centrali e Gobbi e Depaoli laterali; Radovanovic davanti alla difesa, Giaccherini e Bastien ai lati; Birsa dietro le due punte Inglese e Meggiorini. Il Genoa ha risposto con Perin, difesa a tre con Biraschi, Spolli e Zukanovic; a centrocampo Pereira, Rigoni, Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Galabinov e Pandev in attacco.

I primi cinque minuti passano con le due squadra che si studiano e studia meglio il Genoa che dagli sviluppi di un calcio d'angolo prova a concludere in porta prima con Pandev e poi con Galabinov, ma i due tiri non arrivano a Sorrentino perché sono i difensori gialloblu a respingerli. Il primo guizzo del Chievo è di Meggiorini lanciato da Gobbi. L'attaccante gialloblu riesce a concludere in porta, ma il suo tiro di sinistro finisce tra le braccia di Perin. L'azione poi verrà giudicata irregolare per il fuorigioco di Meggiorini. È comunque un'azione che aiuta il Chievo ad uscire dal suo guscio e a farsi più propositivo. Grazie ad un positivo possesso palla, i veronesi prendono il controllo del campo senza scoprirsi troppo in difesa. Dal quarto d'ora in poi è il Chievo a proporre le azioni migliori, mentre gli avversari faticano a dare il via alle loro azioni. Anche i primi passaggi dei rossoblu sono resi difficoltosi dal solido ordine dei giocatori di Maran. Il problema per il Chievo è trovare la via del gol. Al 16', un cambio di marcature ritardato del Genoa lascia Birsa libero di crossare, la palla però rimbalza tra Inglese e Meggiorini che non riescono a coordinarsi per il tiro. A provarci, successivamente è Bastien al 23' con una conclusione ad effetto che non centra lo specchio della porta, ma almeno tiene in apprensione Perin e tutta la retroguardia del Genoa. Aumentando la pressione, il Chievo può approfittare anche di alcuni errori nei passaggi di Zukanovic, ma prima Perin e poi i compagni di reparto evitano che queste palle perse si trasformino in vere occasioni da gol per il Chievo. Dal 30', torna a farsi vivo il Genoa, sfruttando delle buone ripartenze con Pandev che dialoga bene con Galabinov. Quest'ultimo ha l'opportunità di tirare, ma la sua conclusione si spegne fuori. Nel tentativo successivo, è Galabinov che prova a fare l'assist a Pandev che viene anticipato da Sorrentino. Il gol del Genoa sembra vicino e a renderlo realtà è Pandev al 34'. Laxalt sulla fascia sinistra mette un pallone rasoterra in area, Galabinov tiene la posizione e di tacco serve la sfera a Pandev che da solo contro Sorrentino non sbaglia. L'attaccante esulta, ma l'arbitro non fischia il gol. Il guardialinee, forse un po' in ritardo, ha alzato la bandierina. Per l'arbitro è fuorigioco e anche il Var sancisce la decisione. Gol annullato al Genoa e risultato ancora sullo 0-0. Negli ultimi dieci minuti succede pochissimo. I difensori delle due formazioni coprono alla perfezione e l'unico evento da segnare nel taccuino è la sostituzione ordinata da Ballardini. Un infortunio muscolare mette ko Galabinov e al suo posto entrerà Lapadula.

Nel secondo tempo si vede un Chievo migliore, capace di impegnare per ben due volte Perin in sei minuti. Al 50', un Giaccherini ancora alla ricerca della forma migliore riesce a tagliare il campo avversario con un assist per l'inserimento di Bastien, ma il tiro del centrocampista gialloblu è parato dal portiere del Genoa. Passano quattro minuti e questa volta è Birsa a crossare, questa volta la palla è altra per la testa di Inglese che prova a sorprendere Perin sul primo palo, ma la conclusione finisce a lato. Al 56' ancora Birsa cerca Inglese con una traiettoria velenosa, per metà tiro e per metà cross, e Perin è ancora bravo a bloccare, neutralizzando la minaccia. La partita procede con una girandola di cambi che non aiuta il Chievo a mantenere in mano le redini del match. Per i gialloblu entrano Pellissier e Castro per Inglese e Giaccherini, poi Maran farà entrare anche Gaudino per Birsa. Nel Genoa invece, Ballardini toglie Pereira e Hiljemark per Lazovic e Bessa. I giocatori del Chievo sono ordinati a livello difensivo, ma in attacco non riescono a pungere. Questo aiuta il Genoa a crescere negli ultimi 10 minuti, anche grazie ad un Lazovic che sulla fascia destra riesce a mettere dei palloni interessanti in area. All'81' l'inserimento di Laxalt è in ritardo di una frazione di secondo, altrimenti l'uruguayano sarebbe andato in gol anche prima del recupero. All'84' è invece un bello spunto solitario di Pandev a far tremare il Bentegodi. L'attaccante riesce a dribblare ben due difensori del Chievo, ma Sorrentino in uscita gli chiude la porta. Si arriva così ai minuti di recupero e al gol partita. Rimessa con le mani lunga di Lazovic, la palla spiove in area e Lapadula riesce a spiazzarla, prolungandone la traiettoria. È Laxalt il giocatore nella posizione migliore per concludere, il suo tiro al volo di sinistro è potente e preciso al punto giusto. Sorrentino è battuto e la festa per i liguri può cominciare. Nei tre minuti successivi il Chievo riesce al massimo a guadagnare un calcio d'angolo, ma non saprà sfruttarlo.

Prossimo impegno per il Chievo Verona sarà sabato 17 febbraio, un altro scontro salvezza, questa volta contro il Cagliari.

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