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Barba, Stepinski e Djordjevic

Barba, Stepinski e Djordjevic

Il Chievo Verona non sa vincere: contro il Genoa arriva un altro pareggio

Sul terreno dello stadio Bentegodi i gialloblu non riescono a trovare la zampata per superare il Grifone ed accorciare sulle dirette avversarie in classifica: la corsa alla salvezza si fa così sempre più difficile

È stato fermato ancora una volta sul pareggio il Chievo Verona, che nella venticinquesima giornata di Serie A non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 contro il Genoa al Bentegodi

Partita con personalità ed aggressività, la formazione di Di Carlo ha mostrato fin dai primi minuti di voler cercare la vittoria, mentre il Grifone ha serrato i ranghi e lasciato sfogare gli avversari, rischiando solamente sul colpo di tacco di Meggiorini, arrivato su un calcio d'angolo al 12', sul quale Radu ha messo una pezza. Con ritmi non particolarmente elevati, il match dal punto di vista dello spettacolo non è mai decollato, nonostante la squadra di Pradelli sia entrata più in partita dopo il primo quarto d'ora, alzando un po' il baricentro per tenere lontani gli avversari dalla propria area.
Con i rossoblu decisi a non farsi schiacciare, il Chievo ha mostrato i soliti limiti in fase offensiva, cercando spesso di appoggiarsi sulle punte e faticando a trovare delle buone idee. Più orientato a cercare spazi sulle fasce, anche il Genoa non ha dato particolari segni di vitalità in attacco, dando l'impressione di essere più preoccupato di non subire reti, che di portare a casa l'intera posta in palio. Dalla lotta a centrocampo per la conquista della sfera, non ci hanno quindi guadagnato le emozioni, con i veronesi che al 32' ci hanno provato dal limite con Jaroszy?ski e al 42' con una punizione di Kiyine, trovando però sempre i guantoni dell'estremo difensore di Prandelli. 

La buona partenza del Genoa nella ripresa ha fatto pensare ad un secondo tempo giocato su ritmi diversi, ma quando la formazione di Di Carlo, dopo pochi minuti, ha trovato le giuste contromisure, il match è ritornato sulla falsa riga della prima frazione. Ancora Kiyine su punizione, al 50', ha provato ad animarlo, ma la sfera è finita di poco sul fondo. 
Nonostante il Chievo ci abbia provato con più convinzione rispetto ai suoi avversari, i pericoli portati alla porta geoana sono stati comunque pochi: troppo lento e macchinoso il giro palla per riuscire a cogliere impreparata la difesa rossoblu, che è riuscita quasi sempre a coprirsi senza particolari affanni. Anche la difesa di casa ha mostrato una buona solidità, riuscendo a contenere bene Sanabria al 67' che, dopo qualche rimpallo fortunato, ha visto il proprio tiro mancino venire bloccato senza particolari problemi da Sorrentino. Più pericoloso al 70' il colpo di testa di Kouame, che su calcio d'angolo non è riuscito a trovare la porta, fallendo così la migliore occasione della partita. 
Negli ultimi quindici minuti, complici anche i cambi dei due allenatori, il ritmo della partita si è fatto più intenso, ma i numerosi errori in fase di palleggio e disimpegno hanno ancora una volta smorzato sul nascere potenziali azioni da rete. All'86' però la difesa ospite ha liberato con grande difficoltà su una palla messa in mezzo dalla sinistra e sulla quale Djordjevic sembrava essere in vantaggio, mentre al 94' la punizione di Piazon non ha sorpreso Radu e sul ribaltamento di fronte Bani ha chiuso al momento opportuno per evitare la beffa finale. 

È arrivato l'ennesimo pareggio per il Chievo Verona, il decimo della sua tribolata stagione, che lo tiene ancorato all'ultimo posto in classifica senza la possibilità di accorciare veramente sulle avversarie, con la salvezza che resta 11 punti lontana. I ragazzi di Di Carlo hanno provato anche contro il Genoa a trovare la via rete, ma sembrano sempre troppe le difficoltà di un attacco anemico, che resta tra i peggiori del campionato. Nonostante i tentativi e la voglia di spingere verso la porta avversaria, anche contro il Grifone i veronesi hanno creato pochissime occasioni, mostrandosi però abbastanza solidi in difesa contro un avversario che forse era più preoccupato di evitare la sconfitta che di cercare la vittoria. 
La situazione si fa dunque sempre più difficile. Le giornate a disposizione sono ancora 13, ma senza una serie di successi il traguardo della salvezza sembra allontanarsi sempre di più. La prossima occasione per il Chievo arriverà domenica 3 marzo, quando farà visita al Torino per il match delle 12.30. 

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